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L’ex Ilte di Moncalieri verso un maxi data center: il progetto arriva fino a 576 MW

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Settembre 23, 2026

Dalla grande industria tipografica a un possibile gigante digitale. Il progetto di riconversione dell’ex Ilte di Moncalieri entra in una fase decisiva con il deposito del Piano esecutivo convenzionato.

Il nuovo campus dovrebbe comprendere quattro edifici, con circa 384 MW di potenza e una potenza elettrica complessiva fino a 576 MW. Una scala che collocherebbe l’intervento tra i più rilevanti in Italia nel settore dei data center.

Progetto data center Moncalieri ex Ilte: depositato il piano esecutivo

Sei mesi dopo il primo via libera di massima del Comune, Moncalieri Logistics ha depositato il Pec, Piano esecutivo convenzionato.

La società è riconducibile a Lcp, operatore immobiliare specializzato nello sviluppo di grandi aree destinate alla logistica e agli immobili industriali.

Il documento definisce con maggiore precisione dimensioni e caratteristiche dell’intervento previsto sull’area dell’ex Ilte.

Il campus dovrebbe essere composto da quattro edifici.

La potenza complessiva dei data center viene indicata in circa 384 megawatt, mentre la potenza elettrica complessiva richiesta arriverebbe a 576 megawatt.

Il progetto ex Ilte in numeri

Edifici previsti: 4
Potenza del campus: circa 384 MW
Potenza elettrica complessiva: fino a 576 MW
Posti di lavoro stimati: circa 500
Chiusura dell’ex Ilte: 2016
Fase attuale: esame del Piano esecutivo convenzionato

Un campus che potrebbe essere tra i più grandi d’Italia

Le dimensioni indicate nel nuovo piano fanno crescere sensibilmente la portata del progetto rispetto alle prime ipotesi presentate nei mesi precedenti.

Come termine di confronto, il campus previsto nell’area dell’ex centrale di Trino dovrebbe raggiungere circa 400 MW.

Per quell’intervento il Consiglio dei ministri ha già deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale del programma di investimento.

Il progetto di Moncalieri, almeno considerando la potenza elettrica complessiva indicata nel piano, si collocherebbe quindi su una scala ancora superiore.

Dall’Ilte al digitale: mezzo secolo di storia industriale

L’area porta con sé una lunga storia industriale.

L’Ilte venne fondata nel 1975 e per decenni rappresentò uno dei principali poli tipografici dell’area torinese.

Nello stabilimento venivano stampati quotidiani, riviste, periodici ed elenchi telefonici destinati a centinaia di clienti.

La progressiva crisi dell’editoria cartacea e della stampa tradizionale portò però a un ridimensionamento dell’attività.

La chiusura definitiva arrivò nel 2016.

Da allora il grande complesso è rimasto in buona parte inutilizzato e negli anni sono state valutate diverse ipotesi di riconversione, compresa quella di un polo logistico.

Circa 500 posti di lavoro con la nuova riconversione

Uno degli elementi più rilevanti riguarda le possibili ricadute occupazionali.

Secondo il progetto, il nuovo campus potrebbe generare circa 500 posti di lavoro.

La trasformazione permetterebbe inoltre di recuperare una delle più importanti aree industriali dismesse di Moncalieri.

Il progetto viene quindi accompagnato da una doppia prospettiva: da un lato la rigenerazione dell’ex stabilimento, dall’altro l’arrivo di una grande infrastruttura digitale legata a cloud e intelligenza artificiale.

Il nodo principale sarà il consumo di energia

La scala dell’intervento apre però anche una serie di questioni.

La più evidente riguarda il fabbisogno energetico.

A regime, il campus potrebbe richiedere una potenza elettrica complessiva fino a 576 MW.

Nel confronto sul progetto dovranno quindi entrare anche le opere necessarie per alimentare l’infrastruttura, l’utilizzo delle risorse e le eventuali compensazioni ambientali.

La crescita dei data center sta infatti rendendo sempre più centrale anche in Italia il tema dell’impatto energetico e ambientale di queste strutture.

Il Comune chiede ricadute concrete per Moncalieri

Il progetto entra ora anche nel confronto politico locale.

Il sindaco Lorenzo Mauro ha indicato la volontà dell’amministrazione di ottenere benefici concreti per la città.

La sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra la possibilità di attrarre uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni e la necessità di governarne gli effetti sul territorio.

Occupazione, infrastrutture, energia e ambiente saranno alcuni dei temi centrali durante l’esame del piano.

Prima dei cantieri servono ancora diversi passaggi

Il deposito del Pec non significa che i lavori possano partire immediatamente.

Prima dell’apertura dei cantieri restano infatti da affrontare ulteriori passaggi amministrativi.

Tra questi figura la conferenza dei servizi.

Resta inoltre aperto il tema della bonifica dell’ex area industriale, necessario all’interno del processo di trasformazione del sito.

Il progetto entra dunque in una fase più avanzata, ma l’iter non può ancora considerarsi concluso.

L’ex fabbrica potrebbe diventare un’infrastruttura per cloud e intelligenza artificiale

Il cambio di funzione dell’area racconta anche una trasformazione economica più ampia.

Un luogo nato per produrre e stampare giornali, riviste ed elenchi telefonici potrebbe diventare un grande centro destinato alla gestione e all’elaborazione dei dati.

Alla base della crescita di queste infrastrutture c’è anche l’aumento della domanda legata a cloud e intelligenza artificiale.

Ed è proprio questa nuova centralità dei data center a rendere il progetto dell’ex Ilte qualcosa di più di una semplice riconversione immobiliare: il confronto riguarderà sempre di più anche energia, infrastrutture e impatto sul territorio.

FAQ – Data center Moncalieri: il progetto 576 MW e 500 posti di lavoro

Cosa prevede il progetto nell’ex Ilte di Moncalieri?

Il piano prevede la realizzazione di un campus per data center composto da quattro edifici nell’area dell’ex stabilimento industriale.

Quanta potenza avrà il nuovo data center?

La potenza prevista per il campus è di circa 384 MW, mentre la potenza elettrica complessiva indicata arriva fino a 576 MW.

Quanti posti di lavoro potrebbe creare?

Le prospettive indicate parlano di circa 500 nuovi posti di lavoro.

Quando è stata chiusa l’Ilte?

Lo stabilimento tipografico ha cessato definitivamente l’attività nel 2016, dopo anni di progressivo ridimensionamento.

I lavori possono già iniziare?

No. Prima dei cantieri restano da affrontare passaggi come la conferenza dei servizi e il tema della bonifica dell’ex area industriale.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende