Le statue originali di Palazzo Madama entrano nel museo: sulla facciata torneranno le copie

Da Alessandro Maldera
Settembre 20, 2026

Il Restauro statue Palazzo Madama Torino 2026 entra in una nuova fase. Le quattro grandi allegorie del Buon Governo stanno infatti lasciando definitivamente la loro collocazione storica sulla facciata juvarriana.
Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza saranno trasferite nella Galleria Carlo Emanuele I, dove diventeranno parte del futuro percorso museale.
Sulla terrazza di Palazzo Madama torneranno invece quattro copie, con posa prevista nel mese di ottobre 2026.
Le quattro statue di Palazzo Madama: cosa cambia
Autore: Giovanni Baratta
Anno: 1726
Materiale: marmo di Brossasco
Altezza: oltre 4 metri ciascuna
Peso: più di 3 tonnellate ciascuna
Nuova collocazione: Galleria Carlo Emanuele I
Facciata: le originali saranno sostituite da copie
Posizionamento delle copie: previsto nell’ottobre 2026
Le quattro statue non torneranno sulla facciata
La novità principale riguarda proprio il destino delle opere originali.
Dopo il lungo intervento di restauro, le quattro sculture non saranno nuovamente esposte sulla parte alta della facciata di Palazzo Madama.
Saranno invece conservate all’interno dell’edificio, nella Galleria Carlo Emanuele I.
La scelta permette di proteggere i marmi dagli agenti atmosferici e, allo stesso tempo, di rendere le statue molto più vicine ai visitatori.
La facciata manterrà comunque il suo aspetto storico grazie alla realizzazione di quattro copie, destinate a occupare nuovamente la balaustra.
Dalle origini romane alle trasformazioni medievali e barocche, Palazzo Madama racchiude secoli di storia torinese. Approfondisci la storia di Palazzo Madama a Torino
Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza
Le quattro statue rappresentano altrettante allegorie del Buon Governo.
Sono:
- Giustizia
- Liberalità
- Magnanimità
- Abbondanza
Furono realizzate nel 1726 dallo scultore carrarese Giovanni Baratta.
Le opere sono scolpite in marmo di Brossasco e costituiscono uno degli elementi più riconoscibili della facciata monumentale progettata da Filippo Juvarra.
Le loro dimensioni spiegano anche la complessità dell’intervento: ogni statua supera i quattro metri di altezza e pesa oltre tre tonnellate.
Le statue erano state rimosse nel luglio 2022
Il trasferimento attuale è l’ultima fase di un percorso cominciato quattro anni fa.
Nel luglio 2022 le quattro statue erano state rimosse dalla balaustra del corpo centrale della facciata.
L’operazione aveva richiesto una procedura particolarmente complessa.
Le sculture si trovavano infatti a circa 27 metri di altezza.
Prima di essere calate a terra erano state sezionate e protette mediante strutture realizzate appositamente per consentirne la movimentazione in sicurezza.
La rimozione si era resa necessaria dopo le verifiche effettuate sulle condizioni conservative delle opere, rimaste per secoli esposte a pioggia, vento, sbalzi termici e inquinamento.
Un restauro visibile anche da piazza Castello
Una volta portate a terra, le statue sono state sottoposte a interventi di consolidamento, restauro e messa in sicurezza.
Una parte del lavoro è stata eseguita nel padiglione trasparente allestito in piazza Castello.
La scelta ha permesso di trasformare temporaneamente il cantiere in uno spazio osservabile anche dall’esterno.
Torinesi e visitatori hanno quindi potuto vedere da vicino sculture normalmente collocate a decine di metri dal suolo e seguire alcune delle operazioni necessarie al loro recupero.
La nuova casa sarà la Galleria Carlo Emanuele I
Il trasferimento delle opere non rappresenta soltanto una soluzione conservativa.
La Galleria Carlo Emanuele I è destinata a diventare uno dei nuovi ambienti centrali del percorso di visita di Palazzo Madama.
Lo spazio è ancora interessato dai lavori di musealizzazione e allestimento e sarà aperto al pubblico dopo il completamento dell’intervento.
Le quattro statue verranno quindi inserite in un racconto più ampio dedicato alla storia del Palazzo e della città.
Un nuovo percorso racconterà oltre duemila anni di Torino
La futura Galleria Carlo Emanuele I avrà anche il compito di mettere in relazione le diverse epoche attraversate da Palazzo Madama.
Il percorso partirà dalle origini romane di Torino, passerà attraverso le trasformazioni medievali e moderne dell’edificio e arriverà alla fase in cui la città divenne capitale sabauda.
Palazzo Madama rappresenta infatti uno dei luoghi nei quali la stratificazione storica di Torino è più evidente.
L’inserimento delle quattro statue originali all’interno del museo consentirà quindi di collegare direttamente la facciata settecentesca alle altre fasi della storia dell’edificio.
A ottobre le copie torneranno sulla terrazza
Mentre gli originali saranno conservati al coperto, la facciata tornerà progressivamente alla propria configurazione monumentale.
Nel mese di ottobre 2026 è previsto il posizionamento delle quattro copie sulla terrazza.
La scelta permette di mantenere l’immagine progettata per la facciata juvarriana senza sottoporre nuovamente le opere settecentesche all’esposizione continua agli agenti atmosferici.
Per chi attraverserà piazza Castello, quindi, l’aspetto complessivo del Palazzo resterà sostanzialmente quello storico.
La differenza sarà nella natura delle sculture: in alto ci saranno le copie, mentre gli originali saranno custoditi all’interno.
Il grande restauro di Palazzo Madama iniziato nel 2022
L’intervento sulle statue fa parte di un cantiere molto più ampio avviato nel 2022.
La prima fase ha riguardato l’avancorpo centrale della facciata, con lavori dedicati al consolidamento strutturale e al recupero dei rivestimenti marmorei.
Sono stati inoltre interessati gli undici grandi serramenti barocchi.
Successivamente il restauro si è esteso ai due settori laterali della facciata, completando progressivamente il recupero del fronte monumentale affacciato su piazza Castello.
Il progetto riguarda anche terrazza e spazi interni
I lavori non si fermano però alla facciata.
Il programma di trasformazione comprende diversi interventi dedicati a:
- facciate
- strutture sommitali
- terrazza panoramica
- ambienti interni
- nuovi percorsi di visita
L’obiettivo è rendere più leggibile la storia del Palazzo e creare un rapporto più diretto tra architettura e collezioni del Museo Civico d’Arte Antica.
Tra gli interventi più attesi figura anche la futura apertura della terrazza panoramica.
La terrazza panoramica diventerà accessibile al pubblico
La possibilità di salire sulla terrazza aggiungerà una nuova esperienza alla visita di Palazzo Madama.
Il progetto prevede infatti di aprire al pubblico uno spazio finora non inserito nel normale percorso museale.
Da qui sarà possibile osservare il centro di Torino da una prospettiva diversa, ampliando ulteriormente il ruolo dell’edificio non soltanto come museo, ma anche come luogo dal quale leggere la città.
L’apertura della terrazza si inserisce nello stesso programma che comprende la Galleria Carlo Emanuele I e la riorganizzazione degli spazi interni.
FAQ – Le quattro statue del 1726: cosa sapere
Le quattro opere saranno sistemate nella Galleria Carlo Emanuele I, all’interno di Palazzo Madama.
No. Al loro posto saranno installate quattro copie, mentre gli originali verranno conservati all’interno del museo.
Il posizionamento sulla terrazza è previsto nel mese di ottobre 2026.
Rappresentano Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza, allegorie del Buon Governo.
Le statue furono scolpite nel 1726 da Giovanni Baratta in marmo di Brossasco.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



