Tata Motors accelera su Iveco: l’OPA da 3,8 miliardi entra nel vivo

Da Alessandro Maldera
Settembre 19, 2026

L’OPA Tata Motors su Iveco 2026 è già partita. L’offerta mette sul tavolo 14,10 euro per azione e attribuisce al gruppo un valore vicino ai 3,8 miliardi di euro. Le adesioni termineranno il 26 ottobre, mentre l’operazione potrebbe completarsi entro novembre. Per Torino, sede del quartier generale di Iveco, ora l’attenzione si sposta sul futuro delle attività, del lavoro e della filiera industriale.
Le date e i numeri dell’OPA Iveco
Prezzo: 14,10 euro in contanti per ogni azione, cum dividend
Valore stimato: circa 3,8 miliardi di euro
Periodo di adesione: dal 7 settembre al 26 ottobre 2026
Assemblea Iveco: 16 ottobre 2026
Primo pagamento previsto: 30 ottobre 2026
Possibile riapertura: dal 2 al 6 novembre, con pagamento il 13 novembre
L’offerta è partita dopo il via libera della Consob
La Consob ha approvato il documento dell’offerta il 3 settembre 2026. Di conseguenza, il 7 settembre si è aperta la fase nella quale gli azionisti possono decidere se consegnare i propri titoli.
L’OPA volontaria totalitaria è promossa da TML CV Holdings B.V. e riguarda tutte le azioni ordinarie di Iveco Group. Il prezzo stabilito è di 14,10 euro per azione, da corrispondere in contanti. Il periodo di adesione terminerà il 26 ottobre, salvo eventuali proroghe, come riportato da Borsa Italiana.
L’operazione era stata annunciata il 30 luglio 2025. Il valore indicato inizialmente era di circa 3,8 miliardi di euro, equivalenti allora a poco meno di 4,5 miliardi di dollari.
L’offerta non comprende il settore Defence di Iveco, con i marchi IDV e ASTRA. Queste attività sono state trasferite a Leonardo nel marzo 2026.
Il percorso autorizzativo si è chiuso con la BCE
L’ultimo via libera preventivo è arrivato il 1° settembre 2026 dalla Banca centrale europea. L’autorizzazione riguardava l’acquisizione indiretta di partecipazioni qualificate in IC Financial Services SA e CNH Industrial Capital Europe S.A.S., due istituti di credito specializzati attivi in Francia.
In precedenza, la Financial Conduct Authority britannica aveva autorizzato il cambio di controllo di Iveco Retail Limited e IC Financial Services UK Limited. Il provvedimento era stato rilasciato il 5 gennaio 2026.
La Banca di Spagna, invece, aveva dato il proprio assenso il 24 giugno all’acquisizione di una partecipazione indiretta in Transolver Finance. Con questi passaggi sono state ottenute tutte le autorizzazioni preventive previste dalla normativa, secondo la ricostruzione dell’iter regolamentare.
Exor e il consiglio di Iveco sostengono l’operazione
Il consiglio di amministrazione di Iveco Group ha espresso all’unanimità il proprio sostegno all’offerta. Inoltre, ha raccomandato agli azionisti di aderire e di approvare le delibere collegate durante l’assemblea straordinaria del 16 ottobre.
Anche Exor, principale azionista del gruppo, si è impegnata irrevocabilmente a consegnare la propria partecipazione. La holding possiede circa il 27,06% delle azioni ordinarie e il 43,19% dei diritti di voto.
L’offerta prevede una soglia minima del 95% delle azioni. Tuttavia, il limite scenderà automaticamente all’80% se l’assemblea approverà la cosiddetta Back-End Resolution.
Se Tata Motors raggiungerà almeno il 95%, potrà avviare la procedura prevista dal diritto olandese per acquisire le azioni residue. Tra l’80% e il 95%, invece, potrà essere applicato il percorso di riorganizzazione successivo all’offerta. L’obiettivo finale resta trasformare Iveco in una società interamente controllata e procedere al delisting da Euronext Milan.
Dall’unione nascerebbe un gruppo da 590 mila veicoli l’anno
L’integrazione metterebbe insieme due aziende con una presenza geografica in gran parte complementare. Iveco è particolarmente forte in Europa e Sud America, mentre Tata Motors ha una posizione centrale in India e in altri mercati asiatici.
Secondo il comunicato ufficiale di Iveco Group, le due attività raggiungerebbero complessivamente circa 590 mila veicoli venduti ogni anno e ricavi vicini ai 21 miliardi di euro.
Il fatturato sarebbe distribuito per il 46% in Europa, il 32% in India, l’8% in Sud America e il restante 14% negli altri mercati. Inoltre, la maggiore dimensione permetterebbe di distribuire gli investimenti su volumi più elevati e di rafforzare lo sviluppo di tecnologie per la mobilità sostenibile.
L’operazione potrebbe valorizzare anche FPT Industrial, la divisione di Iveco specializzata nei sistemi di propulsione.
Per Torino il nodo è ciò che accadrà dopo l’OPA
Iveco Group conserva a Torino il proprio quartier generale, in via Puglia. Il gruppo rappresenta inoltre uno dei principali eredi della storia cittadina legata alla produzione di camion, autobus, motori e veicoli industriali.
Per questo, l’OPA non è soltanto un’operazione finanziaria. Le questioni da seguire riguardano la permanenza delle funzioni decisionali, gli investimenti, gli stabilimenti, l’occupazione e i rapporti con la filiera piemontese.
Tata Motors e Iveco dichiarano di voler preservare l’attuale presenza industriale e le comunità dei lavoratori. Al momento, quindi, non sono stati annunciati cambiamenti immediati per la sede torinese. Si tratta però di un impegno generale: i dettagli del futuro piano industriale e le conseguenze concrete per Torino dovranno emergere dopo il completamento dell’acquisizione.
Tata Motors, dal 1945 a un’espansione globale
Tata Motors è una delle maggiori aziende indiane nel settore automobilistico e dei veicoli commerciali. Ha sede a Mumbai ed è stata fondata nel 1945 all’interno del Tata Group, uno dei più importanti conglomerati industriali dell’India.
Nel 2004 è diventata la prima società automobilistica indiana quotata alla Borsa di New York. Inoltre, occupa una posizione di primo piano nel mercato asiatico dei veicoli commerciali.
Dal 2008 controlla i marchi britannici Jaguar e Land Rover. Con Iveco, Tata Motors rafforzerebbe soprattutto la propria presenza europea nel trasporto pesante, negli autobus e nei sistemi di propulsione.
Cosa resta da decidere entro novembre
Il completamento delle autorizzazioni e l’apertura dell’OPA non significano che Tata Motors abbia già acquisito Iveco. Ora saranno determinanti il numero di azioni consegnate, il voto dell’assemblea straordinaria e il rispetto delle condizioni indicate nel documento d’offerta.
Il primo pagamento è previsto il 30 ottobre. Se scatterà la riapertura dei termini, invece, la seconda finestra terminerà il 6 novembre e il relativo pagamento avverrà il 13 novembre.
La formula “conclusione entro novembre” si riferisce dunque all’operazione societaria. Non indica la chiusura di sedi o stabilimenti Iveco.
FAQ – Le domande sull’OPA Tata-Iveco
Il periodo di adesione terminerà il 26 ottobre 2026, salvo proroghe. Una possibile seconda finestra potrebbe essere aperta dal 2 al 6 novembre.
L’offerta prevede un pagamento in contanti di 14,10 euro per ogni azione ordinaria Iveco, con formula cum dividend.
No. Le autorizzazioni sono state ottenute e l’OPA è in corso, ma l’acquisizione dipende dalle adesioni e dal rispetto delle condizioni previste.
L’obiettivo dichiarato è acquisire il controllo completo di Iveco e procedere al delisting da Euronext Milan. Le modalità dipenderanno dalla percentuale di azioni raccolte.
Per ora non sono stati annunciati cambiamenti immediati per il quartier generale o le attività torinesi. Gli effetti concreti dipenderanno dal futuro piano industriale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



