Stop alla pernice bianca e limiti dimezzati per l’allodola

Da Alessandro Maldera
Settembre 17, 2026

Nessun abbattimento di pernice bianca per l’intera stagione venatoria. Per l’allodola, invece, il limite scende a 5 capi giornalieri e 25 stagionali per cacciatore. Sono gli effetti immediati dell’ordinanza con cui il Tar Piemonte ha accolto parzialmente il ricorso contro il calendario venatorio 2026/2027. Le disposizioni riguardanti le altre specie restano in vigore.
Cosa cambia nel calendario venatorio piemontese
Allodola: massimo 5 capi al giorno e 25 nell’intera stagione per ogni cacciatore
Altre specie: resta valido quanto previsto dal calendario regionale
Prossima tappa: udienza di merito fissata per il 19 novembre 2026
La pernice bianca non potrà essere cacciata
Il Tribunale amministrativo regionale ha sospeso la parte del calendario che autorizzava il prelievo della pernice bianca in Piemonte.
Lo stop riguarda l’intera stagione venatoria 2026/2027. Il Tar ha così accolto le indicazioni dell’ISPRA, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Le valutazioni tecniche avevano richiamato l’attenzione sulle condizioni della specie e sul suo declino lungo l’arco alpino. La sospensione è cautelare, ma produce effetti immediati.
Per l’allodola i limiti vengono dimezzati
La caccia all’allodola non è stata vietata completamente. Il Tar ha però sospeso la parte del calendario regionale che consentiva di superare i limiti indicati dall’ISPRA.
Il tetto passa quindi da 10 a 5 capi giornalieri e da 50 a 25 capi complessivi per stagione per ciascun cacciatore.
La riduzione interviene direttamente sul numero di esemplari abbattibili, senza eliminare la specie da quelle cacciabili.
Perché il Tar ha modificato il calendario
Secondo il Tribunale esiste il rischio di un pregiudizio grave e irreparabile per la tutela della pernice bianca e dell’allodola.
I giudici hanno inoltre rilevato che la Regione Piemonte non avrebbe fornito motivazioni sufficientemente solide per giustificare il superamento delle indicazioni tecniche dell’ISPRA.
Il parere dell’istituto non impedisce in assoluto alle amministrazioni regionali di assumere decisioni differenti. Uno scostamento richiede però motivazioni tecniche adeguate, che in questo caso non sono state ritenute sufficienti.
Il calendario venatorio non viene sospeso interamente
Il Tar ha respinto le altre richieste cautelari presentate contro il calendario piemontese. La decisione non determina quindi il blocco generale della stagione di caccia.
Per le specie non interessate dall’ordinanza continuano ad applicarsi date, limiti e modalità stabiliti dalla Regione.
La distinzione è importante: il provvedimento interviene soltanto sulla pernice bianca e sui quantitativi consentiti per l’allodola. Non annulla l’intero calendario venatorio 2026/2027.
Il ricorso presentato dalle associazioni
Il procedimento è nato dal ricorso promosso da ENPA, OIPA Italia, PAN – Pro Natura Animali e Federazione Nazionale Pro Natura.
Le associazioni hanno contestato diversi aspetti della programmazione venatoria regionale. Durante la fase cautelare il Tribunale ha ritenuto necessario intervenire immediatamente sulle due specie considerate maggiormente esposte.
Le altre questioni saranno invece affrontate durante il giudizio di merito.
Cosa succederà il 19 novembre 2026
L’udienza pubblica davanti al Tar è fissata per il 19 novembre 2026. In quella sede saranno approfonditi anche gli altri punti del ricorso che non hanno determinato un intervento cautelare immediato.
Tra le questioni ancora da esaminare figurano alcune date di chiusura della stagione, la mancanza del Piano faunistico venatorio regionale e diverse modalità di gestione della fauna.
Saranno valutate anche le contestazioni riguardanti l’immissione di fagiani allevati, l’assenza di dati di censimento per la caccia alla volpe e la caccia vagante nel mese di gennaio.
L’udienza non coincide necessariamente con la pubblicazione immediata della decisione definitiva. Fino ai successivi provvedimenti, rimangono efficaci lo stop alla pernice bianca e i nuovi limiti per l’allodola.
FAQ – Pernice bianca e allodola: cosa cambia per i cacciatori nel 2026
No. Il Tar ha sospeso il prelievo della pernice bianca per l’intera stagione venatoria 2026/2027.
Il limite è di 5 capi al giorno e 25 nell’intera stagione per ciascun cacciatore.
No. Il calendario resta valido per le altre specie e viene modificato soltanto nei punti indicati dal Tar.
No. Si tratta di un provvedimento cautelare. L’udienza per il giudizio di merito è fissata al 19 novembre 2026.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



