Dopo 53 anni tornano nel Duomo di Chieri i reliquiari rubati nel 1973

Da Alessandro Maldera
Settembre 17, 2026

I Reliquiari Duomo di Chieri 2026 tornano nella cattedrale dopo una vicenda durata più di mezzo secolo.
Le due opere dedicate a San Giuliano e alla Madonna col Bambino, entrambe risalenti al XV secolo, erano state trafugate nel 1973.
Recuperate in Svizzera nel maggio 2026, sono state riportate a Chieri e presentate al pubblico attraverso un’esposizione straordinaria allestita nel Duomo.
I reliquiari tornati nel Duomo di Chieri
Epoca: XV secolo
Materiale: argento sbalzato
Furto: 1973
Recupero: maggio 2026
Luogo del ritrovamento: Svizzera
Ritorno: Duomo di Chieri
Tempo trascorso: circa 53 anni
I reliquiari erano scomparsi nel 1973
La storia comincia nel 1973, quando le due opere vennero sottratte dal Duomo di Chieri.
Da allora se ne erano perse le tracce per oltre cinquant’anni.
Il lungo intervallo rende il recupero particolarmente significativo: non si tratta infatti di oggetti moderni, ma di manufatti sacri risalenti al Quattrocento, legati da secoli alla storia religiosa e artistica della città.
Il loro ritorno consente quindi di ricomporre, almeno in parte, un patrimonio che Chieri aveva perduto più di mezzo secolo fa.
Recuperati in Svizzera nel maggio 2026
La svolta è arrivata nel maggio 2026.
Le opere sono state individuate e recuperate in Svizzera attraverso l’attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.
Dopo gli accertamenti sulla provenienza, è stato possibile ricondurre i due manufatti al furto avvenuto nel Duomo di Chieri nel 1973.
Il recupero all’estero conferma quanto possano essere lunghi i percorsi dei beni d’arte sottratti illegalmente, capaci di riemergere anche molti decenni dopo la loro scomparsa.
Due opere del Quattrocento in argento sbalzato
I reliquiari sono realizzati in argento sbalzato, una tecnica che permette di modellare il metallo lavorandolo in rilievo.
Entrambi risalgono al XV secolo.
Uno è dedicato a San Giuliano, mentre il secondo raffigura la Madonna col Bambino.
Il valore delle opere non dipende quindi soltanto dalla loro funzione religiosa, ma anche dalla loro antichità e dalle caratteristiche artistiche della lavorazione.
Il ritorno nel luogo di provenienza consente oggi di rileggerle all’interno del contesto per il quale erano state originariamente conservate.
Un’esposizione straordinaria nel Duomo
Per celebrare il ritorno dei reliquiari è stata organizzata una esposizione straordinaria all’interno del Duomo di Chieri.
L’allestimento permette ai visitatori di vedere nuovamente le due opere dopo 53 anni dalla loro scomparsa.
Durante l’apertura sono presenti anche militari dell’Arma in uniforme storica, inseriti nell’iniziativa legata alla restituzione dei beni.
L’evento assume quindi un significato particolare per la città: ciò che per decenni era stato ricordato come patrimonio perduto torna fisicamente nello spazio da cui era stato sottratto.
Perché il recupero è importante per Chieri
Il caso mostra quanto il recupero di un’opera d’arte non rappresenti soltanto la restituzione di un oggetto.
Nel caso dei reliquiari, vengono ricostruiti anche continuità storica, memoria religiosa e identità locale.
Il fatto che i manufatti siano rimasti lontani da Chieri per oltre mezzo secolo rende il ritorno ancora più rilevante.
Inoltre, la vicenda ricorda il ruolo delle attività specializzate nella ricerca dei beni culturali trafugati, soprattutto quando le opere finiscono fuori dall’Italia e possono riapparire sul mercato o in collezioni private dopo molti anni.
Dal furto del 1973 al ritorno nel 2026
La cronologia della vicenda può essere riassunta in pochi passaggi.
Nel 1973 i due reliquiari vengono rubati dal Duomo di Chieri.
Per decenni le opere restano lontane dalla città e senza una collocazione pubblicamente nota.
Nel maggio 2026 vengono recuperate in Svizzera.
Successivamente vengono riportate in Italia e riconsegnate al luogo di provenienza.
A settembre 2026 il loro ritorno viene celebrato con una esposizione straordinaria nella cattedrale chierese.
FAQ – Reliquiari rubati a Chieri: furto, ritrovamento e restituzione
Sono il reliquiario di San Giuliano e quello della Madonna col Bambino.
Le due opere erano state trafugate nel 1973.
Il recupero è avvenuto nel maggio 2026.
I reliquiari sono stati recuperati in Svizzera.
Entrambe le opere risalgono al XV secolo e sono realizzate in argento sbalzato.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



