Numero minimarket a Torino nel 2026: in città sono 397

Da Alessandro Maldera
Settembre 17, 2026

A Torino sono attivi 397 minimarket, poco più di uno ogni 2.100 abitanti. Il censimento presentato in Comune fotografa una presenza molto diversa tra le varie zone della città.
Il maggior numero di esercizi si trova in Circoscrizione 6, mentre la concentrazione più alta rispetto alla popolazione è in Circoscrizione 1. Intanto Palazzo Civico valuta nuove regole per limitare i disagi serali legati alla vendita di alcolici.
Che cosa si intende per minimarket
I minimarket rientrano nella categoria degli esercizi commerciali di vicinato. Hanno una superficie di vendita non superiore a 250 metri quadrati e propongono prodotti molto diversi tra loro.
Sugli scaffali si trovano alimentari, bevande, articoli per la casa e beni di uso quotidiano. Negli ultimi anni questi negozi sono aumentati, ma la loro distribuzione non è uniforme nei 23 quartieri torinesi.
Il dato è emerso durante una commissione consiliare dedicata al commercio, alla presenza dell’assessore Paolo Chiavarino e dei tecnici dell’assessorato.
La Circoscrizione 6 ha il maggior numero di esercizi
Il primato numerico spetta alla Circoscrizione 6, che comprende Barriera di Milano e Regio Parco. Qui sono presenti 70 minimarket.
Al secondo posto si trova la Circoscrizione 8, con 68 esercizi. L’area comprende San Salvario, Lingotto e Nizza Millefonti.
La Circoscrizione 1, che include Centro e Crocetta, conta invece 54 minimarket. Pur non avendo il numero più elevato, è la zona con la maggiore densità in rapporto agli abitanti: un esercizio ogni 1.392 residenti.
Il censimento dei minimarket a Torino
Circoscrizione 6: 70 minimarket
Circoscrizione 8: 68 minimarket
Circoscrizione 1: 54 minimarket
Circoscrizione 4: 31 minimarket
Circoscrizione 2: 28 minimarket
Circoscrizione 2 ultima per densità
All’estremo opposto della classifica si trova la Circoscrizione 4, formata da San Donato, Campidoglio e Parella, con 31 minimarket.
La Circoscrizione 2, che comprende Santa Rita e Mirafiori, ne registra invece 28. È il dato più basso sia in valore assoluto tra le zone citate sia in rapporto alla popolazione: un minimarket ogni 4.753 abitanti.
Il confronto mostra quindi due classifiche differenti. Una misura il numero complessivo degli esercizi, l’altra considera il rapporto con i residenti.
La richiesta di limitare gli orari serali
La commissione è stata convocata anche per discutere una mozione presentata dal consigliere Enzo Liardo. La proposta chiede di individuare nuove modalità per ridurre l’orario serale dei minimarket.
L’obiettivo è intervenire sui fenomeni segnalati soprattutto dopo il tramonto, come schiamazzi, bivacchi e assembramenti. Nel mirino c’è in particolare la vendita di bevande alcoliche fino a tarda ora.
Il Comune sta valutando la possibilità di introdurre un limite orario oltre il quale vietare la vendita di alcolici. Prima di procedere sarà necessario verificare la compatibilità della misura con la normativa vigente.
La regola già attiva in 20 zone
Dall’inizio del 2026, in 20 aree della città è già vietata dopo le 21 la vendita di bottiglie in vetro e lattine.
La disposizione non riguarda direttamente gli alcolici, ma i contenitori utilizzati per acquistarli. Il provvedimento, secondo quanto emerso durante la commissione, potrebbe essere aggirato attraverso confezioni differenti, come tetrapak e cartoni.
Per questo l’amministrazione sta valutando se estendere la regolamentazione anche al contenuto delle confezioni e non soltanto al loro materiale.
Possibili interventi nelle zone più critiche
Un’eventuale nuova disciplina potrebbe essere applicata in modo selettivo. Il Comune intende infatti individuare, insieme alle Circoscrizioni, le aree in cui si concentrano i problemi più pesanti durante la notte.
La valutazione dovrebbe tenere conto delle segnalazioni dei residenti, dei fenomeni di degrado urbano e delle difficoltà legate alla sicurezza e all’ordine pubblico.
L’ipotesi allo studio avrebbe quindi carattere più stabile rispetto alle ordinanze adottate finora.
Le ordinanze del 2025
Nel corso del 2025 il Comune ha adottato sette ordinanze sindacali contro attività considerate connesse a problemi reiterati di sicurezza, ordine pubblico e degrado urbano.
Sei provvedimenti hanno riguardato locali della Circoscrizione 7, soprattutto nella zona di Borgo Aurora. L’ultima ordinanza ha interessato invece un’attività della Circoscrizione 6, nel quartiere Barriera di Milano.
Le misure prevedono la chiusura del locale per 30 giorni. In caso di reiterazione, il periodo può arrivare fino a 60 giorni.
Dal provvedimento temporaneo alla misura strutturale
Le ordinanze rappresentano uno strumento urgente, ma hanno una durata limitata. Una volta concluso il periodo di chiusura, l’attività può infatti tornare a operare.
Per questo il Comune sta esaminando un provvedimento di natura strutturale, con regole valide nel tempo e potenzialmente applicabili alle zone in cui i disagi risultano più frequenti.
Il confronto è ancora in corso. Prima di una decisione definitiva dovranno essere valutati gli aspetti normativi, la distribuzione dei minimarket e l’impatto sulle diverse aree della città.
FAQ – Dove si trovano più minimarket a Torino
Il censimento comunale registra 397 minimarket attivi in città.
La Circoscrizione 6, che comprende Barriera di Milano e Regio Parco, è prima con 70 esercizi.
La densità più alta è nella Circoscrizione 1, tra Centro e Crocetta, con un minimarket ogni 1.392 abitanti.
L’amministrazione valuta nuove regole sugli orari serali e sulla vendita di alcolici nelle zone in cui si registrano più schiamazzi e bivacchi.
Le ordinanze possono disporre la chiusura di un’attività per 30 giorni, estendibili fino a 60 in caso di problemi reiterati.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



