A Leinì via libera a 23 ettari di fotovoltaico alle porte di Torino

Da Alessandro Maldera
Settembre 14, 2026

Il Progetto impianto fotovoltaico FRV Leinì ha ottenuto il via libera definitivo sul piano autorizzativo.
Il nuovo polo sorgerà in località Cascina Brunetta, occuperà circa 23 ettari e avrà una potenza prevista di circa 16,27 megawatt di picco.
L’area interessata supera i 230 mila metri quadrati, l’equivalente di circa 30-32 campi da calcio, mentre le opere per collegare l’impianto alla rete arriveranno fino a Settimo Torinese.
Impianto fotovoltaico FRV di Leinì: i numeri
Superficie: circa 23 ettari, oltre 230.000 metri quadrati
Dimensione equivalente: circa 30-32 campi da calcio
Potenza prevista: circa 16,27 MWp
Struttura: tre lotti
Proponente: FRV Italia
Connessione: elettrodotto interrato verso la cabina primaria Cebrosa di Settimo Torinese
Autorizzazione: pubblicata sul Bollettino regionale il 10 settembre 2026
Via libera al progetto di Cascina Brunetta
Il passaggio decisivo è arrivato dalla Città Metropolitana di Torino.
L’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto è diventata definitiva con la pubblicazione del provvedimento sul Bollettino della Regione Piemonte il 10 settembre 2026.
L’atto riguarda sia il parco fotovoltaico nel territorio di Leinì sia le infrastrutture necessarie per collegarlo alla rete elettrica.
Queste ultime interesseranno anche Settimo Torinese.
Un impianto da oltre 230 mila metri quadrati
Il progetto sarà realizzato su terreni situati a Cascina Brunetta, oggi destinati all’agricoltura.
L’intervento è suddiviso in tre lotti e comporterà quindi un cambiamento rilevante nell’utilizzo dell’area.
La superficie catastale complessiva è di circa 23 ettari, pari a più di 230 mila metri quadrati.
Per rendere l’ordine di grandezza più immediato, si tratta di un’estensione paragonabile a circa una trentina di campi da calcio.
La potenza installata prevista è di circa 16,27 MWp.
Il nuovo impianto fotovoltaico sorgerà nel territorio di Leinì, uno dei comuni della cintura nord di Torino. Approfondisci la storia e le caratteristiche del Comune di Leinì
L’energia sarà portata fino a Settimo Torinese
La produzione elettrica dovrà essere immessa nella rete attraverso nuove opere di connessione.
Il progetto prevede un elettrodotto interrato che porterà l’energia verso la cabina primaria Cebrosa di Settimo Torinese.
Da qui l’impianto sarà collegato alla rete ad alta tensione di Terna.
L’intervento, quindi, non riguarda esclusivamente il territorio di Leinì, ma interessa anche una parte della rete energetica della cintura nord di Torino.
Chi è FRV Italia
A sviluppare l’impianto sarà FRV Italia, società che opera nel settore delle energie rinnovabili.
FRV è l’acronimo di Fotowatio Renewable Ventures.
La società, nata in Spagna, è controllata dal 2015 da Abdul Latif Jameel Energy, ramo energetico del gruppo imprenditoriale saudita Abdul Latif Jameel.
Il gruppo ha una storia iniziata a Gedda nel 1945.
Dieci anni più tardi avviò il rapporto con Toyota, partnership diventata nel tempo uno dei principali motori della sua crescita internazionale e tuttora attiva dopo oltre settant’anni.
Nel corso dei decenni gli interessi della famiglia Jameel si sono estesi dall’automobile all’energia, fino alla finanza e al settore immobiliare.
L’acquisizione del 100% di FRV nel 2015 ha dato al gruppo uno dei suoi principali strumenti di espansione internazionale nel campo delle rinnovabili.
Leinì non è il primo progetto FRV in Piemonte
Il nuovo intervento della cintura torinese si aggiunge ad altri dossier già sviluppati dalla società nella regione.
A Cigliano, nel Vercellese, FRV ha seguito un progetto fotovoltaico con una potenza di circa 5,23 MWp. Il relativo procedimento autorizzativo si è concluso nell’aprile 2025.
Più grande il progetto previsto a Cameri, nel Novarese.
Nell’area di Cascina Bornago la società sta lavorando a un impianto agrivoltaico da circa 29 MW.
Leinì rappresenta però un passaggio significativo perché si tratta del primo grande progetto del gruppo individuato direttamente nella cintura torinese.
Il Piemonte accelera sul fotovoltaico
Il progetto di Cascina Brunetta si inserisce in una trasformazione più ampia del sistema energetico piemontese.
Negli ultimi anni operatori e fondi specializzati hanno presentato numerosi interventi soprattutto nel Vercellese, Novarese e Alessandrino.
Parallelamente la Regione Piemonte sta ridefinendo le aree nelle quali facilitare la realizzazione degli impianti per le energie rinnovabili.
Nel luglio 2026 è inoltre entrata in vigore una nuova normativa regionale che, rispettando determinate condizioni, permette di utilizzare per il fotovoltaico anche aree di cava al termine dell’attività estrattiva.
Ex siti industriali, cave e grandi appezzamenti stanno quindi assumendo progressivamente una nuova funzione legata alla produzione energetica.
Terreni agricoli trasformati in polo energetico
Nel caso di Leinì il tema centrale sarà proprio il passaggio da un utilizzo agricolo a uno energetico.
I circa 23 ettari di Cascina Brunetta cambieranno infatti destinazione materiale con la posa dei pannelli e delle infrastrutture necessarie all’impianto.
Per dimensioni, il progetto rappresenta uno degli interventi più rilevanti annunciati finora nella cintura torinese.
Il via libera autorizzativo apre adesso la fase che dovrà portare alla concreta realizzazione dell’impianto e delle opere di collegamento previste.
FAQ –
Il progetto riguarda l’area di Cascina Brunetta, nel territorio di Leinì.
La superficie prevista è di circa 23 ettari, oltre 230 mila metri quadrati.
Il progetto prevede una capacità di circa 16,27 megawatt di picco.
Il progetto è di FRV Italia, società controllata da Abdul Latif Jameel Energy.
Un elettrodotto interrato collegherà l’impianto alla cabina primaria Cebrosa di Settimo Torinese, connessa alla rete ad alta tensione di Terna.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


