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Nuovi controlli deiezioni canine a Torino 2026: ipotesi ausiliari e multe fino a 500 euro

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Da Alessandro Maldera

Settembre 13, 2026

I Nuovi controlli deiezioni canine a Torino 2026 potrebbero introdurre un modello sperimentale per contrastare uno dei problemi più frequenti legati al decoro degli spazi pubblici.

Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità una mozione che punta a rafforzare sia la sensibilizzazione dei proprietari sia la capacità di accertare le violazioni.

Tra le possibilità allo studio c’è una sperimentazione in una zona circoscritta della città con personale autorizzato ai controlli. Non si tratta però, al momento, di un nuovo servizio già operativo.

Deiezioni canine a Torino: cosa prevede la proposta

Atto: mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale
Obiettivo: migliorare pulizia e decoro degli spazi pubblici
Ipotesi: sperimentazione dei controlli in una zona circoscritta
Controllori: possibile impiego di personale autorizzato all’accertamento delle violazioni
Prevenzione: iniziative con scuole e Circoscrizioni
Sanzioni già previste dal regolamento: da 25 a 500 euro a seconda dell’infrazione

Torino studia controlli più capillari contro le deiezioni canine

Il problema riguarda marciapiedi, giardini, aree verdi e percorsi pedonali nei quali gli escrementi degli animali non vengono raccolti dai proprietari.

Le segnalazioni interessano diverse zone della città e, secondo i dati richiamati nel dibattito, ogni anno il fenomeno genera migliaia di segnalazioni.

La mozione, presentata dalla consigliera Lorenza Patriarca, punta a intervenire sia sul rispetto delle regole sia sulla prevenzione.

Il voto unanime del Consiglio comunale apre ora alla valutazione di nuovi strumenti, ma non stabilisce ancora né la zona del test né tempi e modalità definitive.

L’ipotesi di personale autorizzato come gli ausiliari

L’aspetto più innovativo riguarda la possibilità di individuare un’area sperimentale della città.

In quella zona potrebbero essere affidate a personale appositamente autorizzato funzioni di controllo e accertamento delle violazioni.

Il modello richiamerebbe, pur con competenze differenti, sistemi già utilizzati in altri settori urbani: gli ausiliari impegnati sulle infrazioni alla sosta oppure il personale addetto ai controlli dei titoli di viaggio sui mezzi pubblici.

L’obiettivo sarebbe rendere le verifiche più capillari senza concentrare ogni intervento sulla Polizia Locale, che deve occuparsi contemporaneamente di numerose altre attività.

Prima delle multe, campagne con scuole e Circoscrizioni

La mozione non punta esclusivamente sulla repressione.

Una parte importante riguarda infatti educazione e responsabilizzazione.

Il Comune viene invitato a promuovere momenti di confronto e nuovi progetti insieme alle Circoscrizioni e alle scuole, così da aumentare la consapevolezza sulla cura degli spazi comuni.

L’idea è intervenire sui comportamenti quotidiani prima che ogni problema venga affrontato soltanto attraverso una sanzione.

Negli anni altre città italiane hanno già sperimentato strumenti simili, dalle campagne informative alla distribuzione di sacchetti, fino ai dispenser nelle aree verdi e ai controlli mirati nelle zone maggiormente frequentate dai proprietari di cani.

Cosa prevede già oggi il regolamento di Torino

L’obbligo di raccogliere le deiezioni canine esiste già.

I proprietari o le persone che hanno in custodia un cane devono rimuovere gli escrementi solidi lasciati dall’animale negli spazi pubblici o aperti al pubblico e conferirli nei contenitori per i rifiuti.

Per chi non rispetta le disposizioni sono previste sanzioni amministrative.

L’importo può andare da 25 a 500 euro, in funzione della tipologia della violazione.

La novità in discussione, quindi, non è tanto l’introduzione dell’obbligo quanto la possibilità di rafforzare il sistema dei controlli.

Perché il problema pesa sulla convivenza negli spazi pubblici

La presenza degli animali domestici è diventata sempre più rilevante nella vita urbana.

A Torino sono registrati migliaia di cani all’anagrafe canina, e questo rende sempre più importante la gestione condivisa di strade, piazze e aree verdi.

Gli stessi spazi vengono utilizzati ogni giorno da proprietari di animali, famiglie con bambini, anziani e persone con difficoltà motorie.

Anche una violazione apparentemente piccola può quindi incidere sulla pulizia, sull’accessibilità e sulla percezione del decoro di un quartiere.

Per questo il tema è arrivato in Consiglio comunale raccogliendo il sostegno sia della maggioranza sia dell’opposizione.

Adesso bisogna definire come partirà la sperimentazione

Il passaggio politico è stato compiuto con l’approvazione unanime della mozione.

La parte operativa dovrà però essere costruita successivamente.

Servirà innanzitutto individuare un’eventuale zona pilota, definire quali soggetti possano svolgere i controlli e stabilire con precisione competenze e modalità di accertamento.

Parallelamente dovranno essere sviluppate le attività educative previste insieme a scuole e Circoscrizioni.

Il punto centrale sarà trovare un equilibrio tra prevenzione, responsabilità dei proprietari e controlli, senza trasformare la gestione degli animali domestici esclusivamente in una questione di multe.

FAQ – Deiezioni canine a Torino: controlli, obblighi e multe

Torino ha già introdotto i nuovi controllori?

No. La mozione apre alla possibilità di una sperimentazione, ma il nuovo sistema non risulta ancora operativo.

Dove potrebbe partire la sperimentazione?

In una zona circoscritta della città, che dovrà essere individuata.

Cosa dovrebbero fare i nuovi controllori?

L’ipotesi è autorizzare personale specifico a verificare e accertare le violazioni relative alle regole sul decoro urbano.

È già obbligatorio raccogliere le deiezioni del proprio cane?

Sì. L’obbligo è già previsto dal regolamento comunale.

Quanto può costare una multa?

Le sanzioni indicate vanno da 25 a 500 euro, in base alla violazione.

La mozione prevede soltanto più multe?

No. Sono previste anche iniziative di sensibilizzazione e progetti insieme a scuole e Circoscrizioni.

Perché si pensa a personale dedicato?

Per aumentare la presenza dei controlli sul territorio e ridurre il carico di interventi affidato alla Polizia Locale.


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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende