Corse saltate GTT Torino 2026: quasi 22mila da gennaio a maggio

Da Alessandro Maldera
Settembre 12, 2026

Le Corse saltate GTT Torino 2026 sono state 21.953 tra gennaio e maggio nell’area urbana e suburbana, pari all’1,4% di quelle programmate.
Il dato mostra un miglioramento rispetto alla situazione degli anni precedenti, ma alcune linee continuano a registrare percentuali più alte della media. Tra queste spiccano Star 2 e linea 61.
Parallelamente, Torino punta a ottenere fino a 13,7 milioni di euro attraverso un programma nazionale dedicato alla mobilità, con interventi su frequenze, velocità del trasporto pubblico, servizio serale e sicurezza degli spostamenti.
Corse GTT non effettuate nel 2026: i numeri
Corse urbane e suburbane programmate: 1.514.632
Corse non effettuate: 21.953
Incidenza: 1,4%
Corse extraurbane programmate: 184.822
Corse extraurbane non effettuate: 402
Incidenza extraurbano: 0,2%
Possibile finanziamento mobilità: 13,7 milioni di euro
Quasi 22mila corse GTT non effettuate in cinque mesi
Tra gennaio e maggio 2026 GTT aveva programmato 1.514.632 corse nell’area urbana e suburbana di Torino.
Quelle che non sono state effettuate sono state 21.953, pari all’1,4% del totale.
La percentuale indica che oltre il 98% del servizio programmato è stato svolto, ma in termini assoluti il numero delle corse saltate resta significativo per chi utilizza quotidianamente autobus e tram.
Il quadro appare comunque in miglioramento rispetto al passato. Il numero dei disservizi sta diminuendo progressivamente rispetto al 2024, anche se un confronto pienamente omogeneo sarà possibile soltanto disponendo dei dati dell’intero 2026.
Nell’extraurbano salta lo 0,2% delle corse
La situazione è differente sul servizio extraurbano.
Nello stesso periodo sono state programmate 184.822 corse, delle quali soltanto 402 non sono state effettuate.
La quota corrisponde allo 0,2% del totale.
Il problema delle corse saltate risulta quindi decisamente più concentrato sulla rete urbana e suburbana rispetto ai collegamenti extraurbani.
Personale e autobus pesano quasi allo stesso modo
Uno degli elementi più interessanti riguarda le cause dei disservizi.
Nel 2025 erano state registrate complessivamente oltre 36mila corse non effettuate.
In 21.461 casi il problema era stato ricondotto alla mancanza di personale, mentre 8.929 corse erano saltate per motivi legati ai mezzi.
Nel periodo analizzato del 2026 la distribuzione è molto più equilibrata:
- 8.757 corse non effettuate per problemi legati alla disponibilità del personale
- 8.125 corse saltate per motivi riguardanti i veicoli
- 5.071 corse cancellate per cause esterne
La carenza di organico rimane quindi una delle principali criticità, ma il suo peso relativo è inferiore rispetto al 2025.
Star 2 è tra le linee GTT più in difficoltà
La situazione cambia sensibilmente da linea a linea.
Tra quelle che mostrano maggiori difficoltà figura Star 2.
Su 10.639 corse programmate, 408 non sono state effettuate.
La percentuale raggiunge quindi il 3,83%, quasi tre volte il dato medio dell’intera rete urbana e suburbana.
Anche Star 1, insieme alle linee 11 e 9, compare tra i servizi che mostrano maggiori criticità.
Per Star 1 risultano 11.241 corse programmate, mentre nel materiale disponibile non viene indicato il numero preciso di quelle non effettuate.
Sulla linea 61 sono saltate 600 corse
Tra le linee tradizionali emerge anche il caso della 61.
Su 21.971 corse programmate, 600 non sono state effettuate nel periodo considerato.
Il dato equivale indicativamente a circa tre corse saltate al giorno.
La linea rientra quindi tra quelle sulle quali resta maggiore il margine di miglioramento, insieme a Star 2, Star 1, 11 e 9.
GTT ha 134 autisti in più rispetto a giugno 2024
Una delle azioni intraprese per ridurre le cancellazioni riguarda l’organico.
Rispetto a giugno 2024 risultano 134 autisti in più.
Il rafforzamento del personale deriva da un piano sostenuto da maggiori risorse e avviato a partire da giugno 2025.
L’obiettivo è ridurre soprattutto le corse non effettuate per indisponibilità degli autisti.
I primi dati del 2026 mostrano effettivamente una diminuzione del peso della carenza di personale rispetto a quanto accadeva nel 2025, anche se il problema non è ancora completamente risolto.
Torino punta a un finanziamento da 13,7 milioni di euro
Accanto agli interventi sull’organico c’è un secondo fronte.
Nel luglio 2026 la Città di Torino ha presentato la propria candidatura al PNCIA, il Programma integrato di interventi sulla mobilità urbana e metropolitana.
Il programma è promosso a livello nazionale attraverso Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Ministero dell’Economia e delle Finanze.
In caso di assegnazione, Torino potrebbe ottenere 13,7 milioni di euro, interamente coperti dal finanziamento ministeriale.
Il piano avrebbe una durata di quattro anni e coinvolgerebbe:
- Città di Torino
- GTT
- 5T
- Città Metropolitana
Il finanziamento è però ancora potenziale e non deve quindi essere considerato già acquisito.
Più autobus nelle ore serali e trasporto pubblico più veloce
Le eventuali risorse sarebbero utilizzate per diversi interventi sulla mobilità urbana.
Tra gli obiettivi figura l’aumento delle frequenze degli autobus nelle fasce serali.
Il progetto comprende anche il possibile potenziamento del servizio notturno a chiamata Star Plus.
Una parte degli investimenti sarebbe inoltre destinata a rendere più veloci autobus e tram attraverso nuove tecnologie applicate agli impianti semaforici e interventi capaci di ridurre le interferenze con il traffico.
Il principio è semplice: aumentare il numero delle corse serve relativamente poco se gli autobus continuano a perdere tempo negli stessi punti congestionati della città.
Nel piano anche ciclabili, Zone 30 e sicurezza vicino alle scuole
La candidatura non riguarda esclusivamente autobus e tram.
Il programma comprende anche interventi dedicati alla mobilità ciclabile e pedonale.
Tra le azioni previste figurano:
- rafforzamento delle piste ciclabili
- percorsi pedonali più sicuri
- nuove Zone 30
- pedonalizzazioni
- strade a velocità ridotta
- maggiore attenzione alle aree vicine alle scuole
Il progetto si inserisce nella strategia con cui Torino punta alla neutralità climatica entro il 2030.
Il dato migliora, ma per i passeggeri conta la singola corsa
La percentuale complessiva dell’1,4% mostra un servizio molto più regolare rispetto a quanto potrebbe suggerire il solo numero delle quasi 22mila cancellazioni.
Per chi aspetta alla fermata, però, il dato medio racconta soltanto una parte della situazione.
Una corsa saltata pesa molto di più quando interessa una linea con intervalli lunghi o avviene durante le ore serali.
Per questo diventa importante osservare non soltanto il totale regionale o cittadino, ma anche la distribuzione dei problemi sulle singole linee.
La riduzione delle corse cancellate, l’aumento degli autisti e gli eventuali nuovi investimenti rappresentano segnali positivi.
Il vero banco di prova sarà però la capacità di trasformarli in tempi di attesa più brevi e maggiore affidabilità quotidiana per chi usa autobus e tram.
FAQ – Corse GTT saltate: numeri, cause e linee più critiche
Tra gennaio e maggio sono state 21.953 nell’area urbana e suburbana.
Complessivamente 1.514.632.
Circa l’1,4% del totale programmato.
La Star 2, con 408 corse non effettuate su 10.639 programmate, pari al 3,83%.
Sono state 600 su 21.971 programmate.
Nel periodo analizzato le principali cause sono disponibilità del personale, problemi ai veicoli e fattori esterni.
Rispetto a giugno 2024 risultano 134 conducenti in più.
Non è ancora certo. La Città si è candidata a un programma nazionale che potrebbe finanziare il progetto per 13,7 milioni di euro.
Tra gli interventi previsti figurano maggiore frequenza serale, potenziamento del servizio notturno, tecnologie semaforiche, mobilità ciclabile e sicurezza pedonale.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


