Riapertura Collezione Lenci Musei Reali Torino 2026: tornano visibili 132 ceramiche

Da Alessandro Maldera
Settembre 11, 2026

La Riapertura Collezione Lenci Musei Reali Torino 2026 è prevista per sabato 12 settembre, in occasione della Notte Bianca organizzata per la pedonalizzazione di via Roma.
La raccolta torna al terzo piano della Galleria Sabauda con un allestimento rinnovato, nuovi apparati didattici e contenuti multimediali dedicati alla storia e alle tecniche della celebre manifattura torinese.
Il nucleo comprende 132 ceramiche storiche e rare, realizzate soprattutto tra il 1928 e il 1936 e donate ai Musei Reali nel 2022.
Collezione Lenci ai Musei Reali: le informazioni principali
Luogo: Galleria Sabauda, terzo piano
Opere: 132 ceramiche Lenci
Periodo principale: 1928-1936
Apertura straordinaria: 19:30-24
Ultimo ingresso: 23
Ingresso speciale: 10 euro
18-25 anni: 2 euro
Gratuito: under 18, Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card
Apertura ordinaria: venerdì, sabato e domenica
La Collezione Lenci riapre il 12 settembre
La riapertura coincide con la Notte Bianca organizzata a Torino in occasione della pedonalizzazione di via Roma.
Sabato 12 settembre la Collezione Lenci sarà visitabile eccezionalmente dalle 19.30 alle 24, con ultimo ingresso alle 23.
La tariffa speciale della serata è di 10 euro.
Il biglietto costa 2 euro per i visitatori tra i 18 e i 25 anni, mentre l’accesso è gratuito per under 18, possessori dell’Abbonamento Musei e della Torino+Piemonte Card.
Durante la serata è prevista anche una presentazione della raccolta al pubblico da parte delle curatrici dei Musei Reali.
Da domenica 13 settembre la sezione entrerà nuovamente nel percorso ordinario e sarà visitabile ogni venerdì, sabato e domenica, senza un biglietto separato rispetto all’ingresso al museo.
La riapertura della Collezione Lenci coincide con la Notte Bianca organizzata per celebrare la nuova fase di via Roma. Approfondisci il programma dell’inaugurazione di via Roma a Torino nel settembre 2026
Una raccolta di 132 ceramiche realizzate negli anni d’oro della Lenci
La collezione comprende 132 pezzi, tra ceramiche storiche e opere considerate rare.
La maggior parte appartiene alla fase più importante della produzione Lenci, compresa tra 1928 e 1936.
Le opere sono state raccolte nel tempo dai coniugi Giuseppe e Gabriella Ferrero, che nel 2022 hanno deciso di destinarle alla fruizione pubblica attraverso i Musei Reali di Torino.
La raccolta era stata aperta al pubblico per la prima volta nel giugno 2023, con il sostegno della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.
Otto sezioni per raccontare il mondo Lenci
Il nuovo percorso mantiene una struttura tematica articolata in otto sezioni.
I nuclei sono dedicati a:
- immagine della donna
- tempo e stagioni
- innamorati
- scene di vita
- miti e storie
- mondo nel vaso
- fiaba e maschere
- animali
La suddivisione consente di leggere le ceramiche non soltanto come oggetti decorativi, ma come parte di un linguaggio artistico legato alla società e all’immaginario torinese tra le due guerre.
Nuovi video e contenuti multimediali
Il riallestimento introduce anche nuovi strumenti di approfondimento.
Gli apparati didattici sono stati aggiornati con contenuti multimediali e audiovisivi dedicati alla nascita della manifattura, alle tecniche produttive e agli artisti che collaborarono con Lenci.
I testi sono stati inoltre tradotti in inglese per rendere il percorso più accessibile al pubblico internazionale.
Tra le novità figura un video interattivo dedicato alla tecnica del colaggio, utilizzata per formare le ceramiche all’interno di appositi stampi.
Il procedimento viene raccontato attraverso tutte le principali fasi di produzione, utilizzando anche un pezzo originale ideato appositamente prendendo ispirazione dalle opere della raccolta.
Accanto alle ceramiche anche l’arte torinese del Novecento
La Collezione Lenci viene presentata in dialogo con una parte delle opere novecentesche conservate dai Musei Reali.
Dalla metà degli anni Trenta fino ai primi anni Quaranta, la Soprintendenza piemontese avviò infatti una campagna di acquisizione dedicata agli artisti contemporanei attivi sul territorio.
Il primo nucleo comprende 82 opere.
Nel dopoguerra la raccolta venne ulteriormente ampliata attraverso donazioni di dipinti, acqueforti e litografie.
Tra gli artisti presenti figurano anche autori che collaborarono con Lenci, come Chessa, Da Milano, Deabate e Riva.
Il paesaggio occupa un ruolo importante, accanto a ritratti, nature morte e scene di genere.
Nel loro insieme le opere permettono di ricostruire la vitalità della cultura figurativa piemontese e il rapporto tra Torino e le principali tendenze artistiche nazionali del periodo.
La storia della Lenci comincia a Torino nel 1919
Le origini della manifattura risalgono al 1919.
In quegli anni Torino stava consolidando il proprio ruolo di grande città industriale, accompagnata dalla crescita della Fiat e da profonde trasformazioni urbanistiche.
Accanto all’industria continuava però a esistere una forte tradizione legata all’artigianato, alla moda e alle arti decorative.
È in questo contesto che Enrico Scavini ed Elena König fondano una manifattura dedicata inizialmente a giocattoli, bambole, decorazioni per l’abbigliamento, articoli di moda, arazzi e oggetti in feltro.
Il nome Lenci deriva dal diminutivo di Elena.
Successivamente Ugo Ojetti lo trasformò nell’acronimo latino Ludus Est Nobis Constanter Industria.
Dal feltro alle ceramiche tra il 1927 e il 1928
La svolta arriva tra il 1927 e il 1928, quando l’azienda comincia a produrre ceramiche.
Nasce un repertorio molto diverso dalla tradizione precedente, caratterizzato da forme moderne, eleganti e immediatamente riconoscibili.
Il successo viene consacrato nel 1929, con una mostra organizzata alla Galleria Pesaro di Milano.
Da quel momento Lenci diventa un fenomeno artistico e culturale capace di confrontarsi con le principali manifatture europee dell’epoca, comprese quelle viennesi, tedesche e danesi.
Le “sculture d’arredo” e gli artisti della Lenci
Le ceramiche Lenci diventano soprattutto sculture d’arredo destinate a una clientela borghese.
Le opere mescolano ironia, eleganza, scene quotidiane e suggestioni provenienti dal gusto déco e dalle avanguardie.
Tra le figure centrali emerge Mario Sturani, vicino a Felice Casorati e Gio Ponti.
Il suo linguaggio mostra influenze che spaziano da Fortunato Depero al gusto francese dell’epoca.
Accanto a lui lavorano molti altri artisti.
Ines e Giovanni Grande sviluppano scene legate alla vita contadina e popolare.
Gigi Chessa porta nella produzione figure più arcaiche.
Felice Tosalli lavora soprattutto sul mondo animale.
Nillo Beltrami, Claudia Formica e Sandro Vacchetti approfondiscono la rappresentazione femminile.
La donna moderna diventa invece uno dei soggetti interpretati da Elena König Scavini e Abele Jacopi.
La fabbrica arriva a 600 dipendenti
Nel periodo compreso tra 1927 e 1937, Lenci raggiunge una dimensione industriale considerevole.
La fabbrica arriva a impiegare circa 600 persone.
La produzione mantiene però un carattere fortemente artistico grazie alla collaborazione di pittori, grafici, scenografi e progettisti.
L’azienda riesce così a unire innovazione tecnica, artigianato e linguaggi dell’arte contemporanea.
La produzione prosegue fino agli anni Sessanta, ma la fase successiva perde progressivamente quella forza creativa che aveva caratterizzato soprattutto gli anni Trenta.
Visite di approfondimento tra ottobre e gennaio
La Collezione Lenci entrerà anche nel programma I Racconti del Patrimonio, dedicato alla scoperta delle raccolte dei Musei Reali attraverso visite tematiche.
I gruppi potranno essere composti da un massimo di 25 persone.
La visita focus è inclusa nel normale biglietto d’ingresso fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Nei mesi di ottobre e novembre gli appuntamenti sono previsti ogni venerdì e sabato alle 15.30 e alle 16.30.
Fanno eccezione sabato 31 ottobre e sabato 28 novembre.
Nel mese di dicembre e fino al 7 gennaio, gli appuntamenti si spostano invece al giovedì, sempre alle 15.30 e alle 16.30.
FAQ – Delucidazione sulla Collezione Lenci di Torino
Sabato 12 settembre 2026.
Al terzo piano della Galleria Sabauda dei Musei Reali di Torino.
La raccolta comprende 132 ceramiche.
Alla fase compresa tra il 1928 e il 1936.
Il biglietto speciale costa 10 euro, 2 euro per i giovani tra 18 e 25 anni.
Under 18, possessori di Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card.
Ogni venerdì, sabato e domenica, all’interno del percorso ordinario dei Musei Reali.
La ditta viene fondata a Torino nel 1919.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


