Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Cronaca di Torino » Finto petardo, bottiglia nella ruota e specchietto: i raggiri segnalati a Torino

Finto petardo, bottiglia nella ruota e specchietto: i raggiri segnalati a Torino

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Settembre 08, 2026

Tre metodi ricorrono nelle segnalazioni sulle truffe agli automobilisti a Torino settembre 2026: il finto petardo, la bottiglietta di plastica e lo specchietto. Sono raggiri diversi, ma sfruttano tutti un rumore improvviso, la paura o la distrazione del conducente. T

ra le vittime recenti c’è un pensionato torinese di 82 anni, che ha consegnato 100 euro dopo una falsa collisione. A Parella, invece, un altro automobilista ha riconosciuto il tentativo e registrato la scena con una dashcam.

Le truffe da riconoscere

Finto petardo: un forte rumore simula un urto e viene chiesto un risarcimento immediato
Bottiglietta nella ruota: il rumore induce il conducente a scendere, lasciando l’abitacolo incustodito
Specchietto: viene mostrato un danno già esistente e attribuito alla vittima
Regola principale: non consegnare contanti e non lasciare aperta l’automobile

Truffe agli automobilisti a Torino settembre 2026: come funzionano

Le tre tecniche seguono schemi differenti, ma puntano tutte a sorprendere l’automobilista. Il conducente viene convinto che sia appena avvenuto un incidente oppure che la sua vettura abbia un problema.

A quel punto i truffatori cercano di ottenere denaro in contanti o di allontanare la persona dall’abitacolo. In alcuni casi, infatti, il vero obiettivo può essere il furto degli oggetti lasciati nell’auto.

Il finto petardo e il caso dell’82enne ai Sassi

Un pensionato torinese ha raccontato di essere stato raggirato mentre si trovava in auto nella zona Sassi. L’uomo era fermo a un semaforo di corso Luigi Sturzo quando ha sentito un botto molto forte.

Secondo il suo racconto, il rumore sarebbe stato provocato da un petardo. Subito dopo, il conducente della vettura che si trovava alle sue spalle ha iniziato a lampeggiare con i fari e ha segnalato l’intenzione di fermarsi.

L’anziano è sceso dalla propria automobile per capire cosa fosse successo. L’altro conducente lo ha quindi accusato di aver colpito la sua vettura, nonostante il pensionato fosse certo di non aver urtato nessuno.

Per apparire credibile, l’uomo ha sottolineato di avere a bordo la moglie e una bambina. Inoltre, ha minacciato di chiamare i vigili per segnalare il presunto incidente.

La pressione e la fretta hanno spinto l’82enne a cercare una soluzione immediata. Alla richiesta di 100 euro in contanti, il pensionato ha consegnato il denaro che aveva nel portafoglio.

L’altra automobile è quindi ripartita. In realtà, secondo quanto ricostruito dalla vittima, non si era verificata alcuna collisione: il rumore iniziale sarebbe servito soltanto a far credere che ci fosse stato un contatto tra i due veicoli.

La bottiglietta di plastica incastrata nella ruota

Un’altra tecnica utilizza una normale bottiglietta di plastica. L’oggetto viene collocato vicino a una ruota, in una posizione difficilmente visibile dal posto di guida.

Quando l’automobile parte, la ruota schiaccia la bottiglia e produce un rumore improvviso. Il conducente può quindi pensare a un guasto, a un oggetto finito sotto la macchina o a un problema meccanico.

Se la persona scende lasciando le portiere aperte, un complice può avvicinarsi e sottrarre borse, telefoni, portafogli o altri oggetti presenti nell’abitacolo. Nei casi più gravi, il ladro può salire sulla vettura e allontanarsi direttamente con il mezzo.

Questa tecnica può essere utilizzata soprattutto nei parcheggi di supermercati, centri commerciali e ospedali, oltre che nelle aree di sosta più grandi e frequentate. La presenza di molte persone permette infatti ai responsabili di confondersi più facilmente tra gli altri automobilisti.

Il raggiro della bottiglietta nella ruota è stato segnalato anche a Torino.

La truffa dello specchietto segnalata a Parella

La truffa dello specchietto resta uno dei metodi più conosciuti. Uno degli episodi recenti segnalati a Torino risale al 20 agosto 2026 ed è avvenuto in via Oglianico, nel quartiere Parella.

In questo caso, l’automobilista ha riconosciuto il tentativo. La dashcam installata sulla sua vettura ha inoltre registrato la scena.

Il presunto truffatore viaggiava su una Volkswagen Golf nera. Quando si è accorto della presenza della telecamera, si è allontanato. Le immagini sono state successivamente consegnate ai Carabinieri della zona e pubblicate nel gruppo Facebook “Sei di Parella se…”.

Il filmato ha generato numerosi commenti. Secondo alcune testimonianze condivise nel gruppo, la stessa automobile sarebbe già stata notata in relazione ad altri tentativi simili nella zona. Si tratta, tuttavia, di segnalazioni degli utenti e non di un’identificazione ufficiale.

Come funziona la truffa dello specchietto

Il conducente sente un colpo contro la fiancata della propria automobile. Il rumore può essere provocato dal lancio di un piccolo sasso o di un altro oggetto.

Subito dopo, un’altra vettura invita la vittima a fermarsi. Il truffatore mostra uno specchietto già rotto e sostiene che il danno sia stato causato dall’automobilista.

A questo punto viene chiesto un risarcimento in contanti, spesso con la scusa di evitare la denuncia all’assicurazione. La richiesta viene presentata come una soluzione più semplice e veloce.

In alcuni episodi, mentre il conducente discute fuori dall’automobile, un complice può approfittarne per rubare gli oggetti lasciati nell’abitacolo.

Come comportarsi davanti a un possibile raggiro

In caso di presunto incidente, è importante non consegnare denaro in contanti. Un danno reale può essere documentato attraverso fotografie, scambio dei dati e normali procedure assicurative.

Prima di scendere dall’auto è opportuno spegnere il motore, prendere le chiavi e chiudere le portiere. Telefono, portafoglio e documenti non dovrebbero essere lasciati incustoditi sui sedili.

Se l’altra persona esercita pressioni, diventa aggressiva o insiste per ricevere subito del denaro, si può contattare il 112. È inoltre utile annotare la targa, il modello e il colore della vettura senza affrontare direttamente i sospetti.

Davanti a un rumore proveniente da una ruota, invece, conviene fermarsi in un luogo illuminato e frequentato. Prima di controllare il veicolo bisogna assicurarsi che l’abitacolo sia chiuso e che le chiavi non siano rimaste inserite.

FAQ – Raggiri agli automobilisti: cosa fare e cosa evitare

Cosa fare se qualcuno sostiene che ho rotto il suo specchietto?

Non consegnare denaro sul posto. Fotografa i veicoli, i danni e le targhe, quindi proponi di seguire le normali procedure assicurative o di contattare le forze dell’ordine.

La bottiglietta nella ruota indica sempre una truffa?

No. Un rumore può avere diverse cause. Tuttavia, prima di scendere per controllare, è prudente prendere le chiavi, chiudere l’automobile e portare con sé gli oggetti di valore.

Come riconoscere il raggiro del finto petardo?

La tecnica prevede un forte rumore seguito dall’accusa di aver provocato un danno. Un altro segnale è la richiesta insistente di un pagamento immediato in contanti.

Dove sono avvenuti gli episodi segnalati a Torino?

Il caso del finto petardo è stato raccontato da un automobilista fermo in corso Luigi Sturzo, nella zona Sassi. Il tentativo dello specchietto del 20 agosto 2026 è avvenuto invece in via Oglianico, a Parella.

La dashcam può essere utile?

Una dashcam può documentare ciò che avviene davanti al veicolo. Nel caso segnalato a Parella, le immagini hanno permesso di registrare la scena e sono state consegnate ai Carabinieri.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende