Somme multe non riscosse Comune di Torino dal 2019: oltre 251 milioni stralciati

Da Alessandro Maldera
Settembre 08, 2026

Le Somme multe non riscosse Comune di Torino dal 2019 raggiungono cifre molto elevate. Tra il 2019 e il 2025 Palazzo Civico ha infatti cancellato dai propri bilanci oltre 251 milioni di euro di crediti derivanti da sanzioni stradali, ritenuti ormai non recuperabili.
A questa cifra si aggiungono oltre 275 milioni di euro di multe che il Comune continua invece a tentare di riscuotere. Da settembre è prevista una nuova tornata di ingiunzioni di pagamento attraverso Soris.
Multe non riscosse a Torino: i numeri principali
Crediti per multe ancora da riscuotere al 31 dicembre 2025: oltre 275 milioni
Nuovi crediti accumulati nel 2025: circa 33 milioni
Importo delle sanzioni emesse nel 2025: 36,5 milioni
Violazioni accertate nel 2025: 827.419
Oltre 251 milioni di multe cancellati dai bilanci
Il dato emerge dai rendiconti del Comune relativi agli anni compresi tra 2019 e 2025.
In questo periodo sono stati progressivamente eliminati dai conti dell’ente oltre 251 milioni di euro collegati a sanzioni per violazioni del Codice della strada.
Non significa che il Comune abbia volontariamente rinunciato a incassare multe appena emesse.
Si tratta di crediti accumulati nel tempo che, dopo i tentativi di recupero, sono stati considerati non più esigibili.
Perché una multa può diventare irrecuperabile
Un credito può rimanere nei conti comunali per anni prima di essere definitivamente stralciato.
Nel frattempo possono essere effettuati solleciti e procedure di riscossione.
In alcuni casi, però, il recupero diventa impossibile.
Tra le principali cause indicate figurano la prescrizione della sanzione e il decesso del debitore.
Quando viene accertata l’impossibilità di ottenere il pagamento, il credito viene eliminato dal bilancio.
Per capire meglio il peso delle sanzioni nei conti comunali è utile confrontare i crediti non riscossi con gli incassi effettivi degli ultimi anni. Approfondisci quanto ha incassato il Comune di Torino dalle multe tra il 2023 e il 2025
Quei 251 milioni non verranno più incassati
La differenza tra un credito ancora presente nei conti e uno stralciato è fondamentale.
I 251 milioni di euro sono somme che il Comune considera ormai perse.
Se fossero state effettivamente riscosse, avrebbero rappresentato risorse potenzialmente utilizzabili per le attività dell’amministrazione, comprese manutenzione e sicurezza della rete stradale.
Diversa è invece la situazione degli altri crediti che Palazzo Civico continua a mantenere a bilancio perché ritiene ancora possibile recuperarli.
Altri 275 milioni di multe devono ancora essere riscossi
Al 31 dicembre 2025 risultavano infatti oltre 275 milioni di euro di crediti per sanzioni stradali ancora da incassare.
È una somma formatasi nel corso di più anni.
Nel solo 2025 si sono aggiunti circa 33 milioni di euro.
Il valore complessivo continua quindi a crescere mentre l’amministrazione tenta contemporaneamente di recuperare le annualità precedenti.
Nel 2025 oltre 827mila sanzioni a Torino
Durante il 2025 le violazioni del Codice della strada accertate a Torino sono state 827.419.
L’importo complessivamente generato dalle sanzioni è stato di circa 36,5 milioni di euro.
L’aumento dei controlli effettuati dalla Polizia Locale contribuisce inevitabilmente anche alla formazione di nuovi crediti.
Non tutte le somme dovute, infatti, vengono incassate immediatamente.
Per capire meglio il peso delle sanzioni nei conti comunali è utile confrontare i crediti non riscossi con gli incassi effettivi degli ultimi anni. Approfondisci quanto ha incassato il Comune di Torino dalle multe tra il 2023 e il 2025
Il Comune: insoluti annuali sotto il 10%
Secondo l’amministrazione comunale, il dato complessivo degli arretrati non va confuso con la percentuale delle multe che ogni anno rimangono effettivamente insolute.
La quota annuale di mancata riscossione viene indicata come inferiore al 10%.
La grande quantità di crediti presente a bilancio deriva quindi anche dall’accumulo di posizioni appartenenti a numerose annualità.
L’obiettivo dichiarato è ridurre ulteriormente gli insoluti attraverso una riscossione più puntuale e una maggiore digitalizzazione delle procedure di notifica e pagamento.
A settembre partono nuove ingiunzioni di pagamento
Il prossimo passaggio riguarda proprio il recupero delle somme ancora esigibili.
Da settembre 2026 Soris dovrebbe avviare una nuova tornata di ingiunzioni di pagamento rivolte ai debitori.
Chi riceverà l’atto potrà verificare e regolarizzare la propria posizione attraverso i canali indicati dall’amministrazione.
Tra le possibilità previste ci sono il sito della Polizia Locale e il comando della Polizia Municipale di via Bologna 74.
Soris avvierà una nuova fase di recupero dei crediti relativi alle sanzioni stradali ancora non pagate. L’obiettivo è recuperare almeno una parte degli oltre 275 milioni di euro ancora iscritti nei conti comunali
Il problema dei crediti comunali va oltre le multe
Le sanzioni stradali rappresentano soltanto una parte delle somme che il Comune deve ancora incassare.
Considerando tutte le voci del rendiconto 2025, i crediti complessivi da riscuotere superano 1,1 miliardi di euro.
All’interno di questa cifra sono presenti poste molto diverse tra loro.
Non tutti i debitori sono cittadini o imprese.
Una parte delle somme deve infatti essere corrisposta da altri enti pubblici, compresi Stato e Regione.
Oltre 713 milioni riguardano privati e sanzioni
Restringendo l’analisi alle somme collegate ai privati e alle sanzioni non pagate, il totale scende a 713,7 milioni di euro.
Dentro questa cifra non ci sono soltanto le contravvenzioni stradali.
Rientrano anche crediti relativi a:
- Imu
- Tari
- altre entrate tributarie
- canoni di locazione di immobili e strutture comunali
- sanzioni e altri importi dovuti dai privati
Il problema della riscossione è quindi molto più ampio rispetto alle sole multe automobilistiche.
Torino prova anche la rottamazione dei vecchi debiti
Per provare a recuperare almeno una parte delle somme più vecchie, il Comune ha avviato anche una procedura di rottamazione dei debiti.
La misura riguarda le posizioni accumulate entro il 31 dicembre 2020.
Sono interessati debiti relativi a:
- Imu
- Tasi
- Tari
- Cosap
- multe stradali
Chi aderisce può versare l’importo principale dovuto e le spese previste, beneficiando dell’eliminazione delle componenti aggiuntive previste dalla procedura, come interessi e ulteriori sanzioni applicabili.
Domande per la rottamazione entro il 30 settembre
Il termine previsto per aderire è il 30 settembre 2026.
La richiesta può essere presentata attraverso l’area riservata di Soris.
L’obiettivo è incentivare il pagamento di crediti che, lasciati ulteriormente in sospeso, rischierebbero negli anni successivi di diventare sempre più difficili da recuperare.
Licenza a rischio per alcuni commercianti morosi
Il Comune dispone anche di uno strumento più incisivo nei confronti di alcuni operatori economici.
Può essere avviata la sospensione della licenza commerciale quando vengono accumulati debiti Imu o Tari pari o superiori a 50mila euro.
La procedura è già stata utilizzata.
Sono state inviate 155 comunicazioni di avvio del procedimento ad attività commerciali con posizioni debitorie rilevanti.
Perché il dato delle multe va letto su più anni
La cifra di oltre 251 milioni può apparire enorme, ma va interpretata correttamente.
Non rappresenta le multe non pagate in un singolo anno.
È la somma dei crediti che il Comune ha stralciato dai propri bilanci nell’arco di sette esercizi, dal 2019 al 2025, e che possono derivare anche da sanzioni emesse negli anni precedenti.
Allo stesso modo, i 275 milioni ancora da riscuotere sono il risultato dell’accumulo di crediti appartenenti a più annualità.
Stralciati e da riscuotere: sono due cifre diverse
È importante non sommare automaticamente i due dati come se rappresentassero denaro già definitivamente perso.
- Gli oltre 251 milioni sono crediti che sono stati eliminati dai bilanci perché considerati irrecuperabili.
- Gli oltre 275 milioni, invece, risultavano ancora iscritti al 31 dicembre 2025 perché il Comune sta continuando a tentare la riscossione.
- Solo l’evoluzione delle procedure permetterà di sapere quale quota di questi ultimi verrà effettivamente incassata.
Somme multe non riscosse Comune di Torino dal 2019: cosa dicono i conti
Le Somme multe non riscosse Comune di Torino dal 2019 mostrano quindi due dimensioni differenti dello stesso problema.
- Da una parte ci sono oltre 251 milioni di euro ormai stralciati tra il 2019 e il 2025.
- Dall’altra restano più di 275 milioni di crediti per sanzioni stradali ancora da recuperare.
Da settembre Soris tornerà a inviare ingiunzioni, mentre la rottamazione dei debiti più vecchi rappresenta un secondo tentativo per riportare nelle casse comunali almeno una parte delle somme arretrate.
Il fenomeno, inoltre, va ben oltre le contravvenzioni: considerando tutte le entrate, Torino chiude il rendiconto 2025 con oltre 1,1 miliardi di euro di crediti ancora da riscuotere.
FAQ – Multe non pagate: quanto ha perso il Comune di Torino
Tra il 2019 e il 2025 sono stati stralciati oltre 251 milioni di euro di crediti relativi a sanzioni stradali considerate non recuperabili.
Al 31 dicembre 2025 risultavano oltre 275 milioni di euro di crediti per sanzioni stradali ancora da riscuotere.
Quando il credito diventa definitivamente inesigibile, per esempio per prescrizione o decesso del debitore, può essere stralciato.
Nel corso dell’anno sono state registrate 827.419 sanzioni, per un importo complessivo di circa 36,5 milioni di euro.
Una nuova tornata di ingiunzioni di pagamento attraverso Soris è prevista da settembre 2026.
Considerando tutte le tipologie di credito, il rendiconto 2025 indica poco più di 1,1 miliardi di euro ancora da incassare.
Per i debiti interessati dalla misura, accumulati entro il 31 dicembre 2020, la domanda può essere presentata entro il 30 settembre 2026.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



