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Torino nella classifica degli affitti in Italia agosto 2026: prezzi al massimo storico

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Da Alessandro Maldera

Settembre 07, 2026

Torino nella classifica degli affitti in Italia agosto 2026 mostra un mercato cittadino in controtendenza rispetto alla maggior parte del Paese.

Nel capoluogo piemontese i canoni crescono dell’1,3% e raggiungono il massimo storico di 13,1 euro al metro quadro, mentre a livello nazionale i prezzi diminuiscono dell’1,7% rispetto al mese precedente.

Focus affitti in Italia agosto 2026

Torino: 13,1 euro/m², +1,3% e massimo storico
Media nazionale: 14,6 euro/m²
Variazione mensile Italia: -1,7%
Variazione annuale Italia: -0,8%
Capoluoghi in calo: 53 su 94
Capoluoghi in crescita: 38

Torino raggiunge il massimo storico degli affitti

Ad agosto 2026 Torino registra un nuovo record nel mercato delle locazioni.

Il prezzo richiesto raggiunge 13,1 euro al metro quadro, con una crescita mensile dell’1,3%.

È il valore più alto raggiunto dalla città nella rilevazione considerata.

Affitti a Torino in aumento nell’estate 2026
Il nuovo massimo storico di agosto arriva dopo mesi di crescita dei canoni nel capoluogo piemontese. Approfondisci l’aumento degli affitti a Torino nell’agosto 2026 e l’andamento recente del mercato delle locazioni

In Italia gli affitti diminuiscono

La situazione nazionale segue invece una direzione opposta.

Ad agosto i canoni scendono mediamente dell’1,7% su base mensile.

Rispetto allo stesso periodo del 2025 la diminuzione è dello 0,8%.

Il prezzo medio italiano si attesta a 14,6 euro al metro quadro.

Torino rimane quindi sotto la media nazionale, ma continua a crescere mentre molti altri mercati rallentano.

La classifica delle città più care d’Italia

Milano resta il capoluogo con gli affitti più elevati.

La classifica vede:

  • Milano: 22,3 euro/m²
  • Firenze: 21,7 euro/m²
  • Venezia: 20,2 euro/m²
  • Roma: 19,1 euro/m²
  • Torino: 13,1 euro/m²

Torino non si trova quindi ai vertici assoluti per prezzo, ma si distingue per aver raggiunto il proprio massimo storico proprio mentre le principali città registrano correzioni al ribasso.

Milano rimane la città più cara

Con 22,3 euro al metro quadro, Milano conserva il primo posto tra i capoluoghi analizzati.

Il dato arriva nonostante una diminuzione mensile dello 0,5%.

Firenze scende invece del 3,1%, Venezia del 3,6% e Roma del 2,8%.

Questo rende ancora più evidente il comportamento differente di Torino.

Le città italiane con gli affitti più economici

All’estremo opposto della classifica si trova Caltanissetta, dove il prezzo medio è di 4,5 euro al metro quadro.

Seguono:

  • Potenza: 6,2 euro/m²
  • Reggio Calabria: 6,2 euro/m²
  • Agrigento: 6,3 euro/m²

Il divario con le principali città del Centro-Nord resta quindi molto ampio.

53 capoluoghi registrano una diminuzione

Su 94 città monitorate, 53 registrano un ribasso.

Soltanto 38 mostrano una crescita, mentre tre rimangono stabili.

La situazione si è quindi capovolta rispetto al mese precedente, quando i mercati in aumento erano più numerosi.

Le città dove gli affitti aumentano di più

Tra gli incrementi maggiori compare Trani, con +5%.

Segue Alessandria con +4,1%.

Poi:

  • Ragusa: +4%
  • Cremona: +2,5%
  • Bergamo: +2,1%
  • Taranto: +2%
  • Siena: +1,8%
  • Genova: +1,8%

Torino cresce dell’1,3%, una percentuale inferiore rispetto ai rialzi più forti ma sufficiente per portare il mercato cittadino al record.

Dove gli affitti diminuiscono maggiormente

Il calo più significativo tra i capoluoghi riguarda Ravenna, con -6,2%.

Seguono:

  • Chieti: -5,5%
  • Brindisi: -5,2%
  • Trieste: -4,6%
  • Livorno: -4,5%

Tra le grandi città scendono anche Venezia, Firenze, Roma, Napoli e Milano.

Torino città cresce, la provincia resta stabile

Il confronto tra capoluogo e provincia mostra una dinamica diversa.

La città di Torino registra +1,3%, mentre l’area provinciale rimane sostanzialmente invariata.

Anche Bologna e Genova mostrano una sostanziale stabilità a livello provinciale.

Milano provincia scende dello 0,6%, Roma del 2,8%, Firenze del 3,4%, Venezia del 5,4% e Trieste del 4,9%.

Le province con gli aumenti maggiori

A livello provinciale si registrano oscillazioni molto più ampie.

Aosta arriva a +20%, ma il dato risente di un campione più limitato e deve essere interpretato con cautela.

Seguono:

  • Sud Sardegna: +15,4%
  • Belluno: +13,6%
  • Crotone: +13,3%
  • Massa-Carrara: +5,1%
  • Gorizia: +5,1%

Lucca è la provincia più cara d’Italia

Il primato nazionale tra le province spetta a Lucca, con una media di 51,1 euro al metro quadro.

Il valore è condizionato fortemente dalle località costiere più costose, in particolare Forte dei Marmi.

Seguono:

  • Aosta: 25,7 euro/m²
  • Belluno: 25,3 euro/m²
  • Grosseto: 23,7 euro/m²
  • Rimini: 18 euro/m²

Le province più economiche

Caltanissetta presenta il prezzo più basso anche a livello provinciale, con 5 euro al metro quadro.

Seguono:

  • Potenza: 5,7 euro/m²
  • Avellino: 6,1 euro/m²
  • Reggio Calabria: 6,1 euro/m²

Piemonte quasi stabile nonostante Torino

A livello regionale il Piemonte registra una variazione del -0,1%.

Il dato è quindi sostanzialmente stabile.

La crescita del capoluogo contribuisce a limitare la diminuzione complessiva della regione.

Anche in questo caso emerge una differenza tra Torino città e il resto del mercato piemontese.

Le regioni dove gli affitti aumentano

Sono poche le regioni con valori positivi.

Liguria e Umbria registrano entrambe un aumento dello 0,6%.

Nel complesso, però, ad agosto prevalgono nettamente i segni negativi.

Le regioni con i cali maggiori

Le flessioni più marcate riguardano:

  • Friuli-Venezia Giulia: -3,6%
  • Lazio: -3,5%
  • Toscana: -1%
  • Campania: -0,7%

Il Piemonte, con -0,1%, rimane molto vicino alla stabilità.

Valle d’Aosta e Toscana le regioni più care

La Valle d’Aosta presenta il prezzo medio più elevato tra le regioni, con 25,7 euro al metro quadro.

Segue la Toscana con 20,9 euro.

Poi:

  • Lombardia: 18,8 euro/m²
  • Lazio: 15,8 euro/m²
  • Trentino-Alto Adige: 15 euro/m²

Il valore più basso è quello del Molise, con 6,4 euro al metro quadro.

Torino in controtendenza rispetto alle grandi città

Il dato torinese assume maggiore significato proprio nel confronto con gli altri grandi mercati.

Milano, Firenze, Venezia e Roma registrano tutte una diminuzione mensile.

Torino invece cresce e raggiunge 13,1 euro al metro quadro, il massimo storico rilevato.

La città rimane meno cara rispetto ai principali capoluoghi italiani, ma il trend indica una pressione crescente sui canoni.

Torino nella classifica degli affitti in Italia agosto 2026: cosa emerge

La fotografia di agosto mostra quindi un mercato nazionale in rallentamento e una Torino che continua invece a salire.

Mentre 53 capoluoghi su 94 registrano prezzi in diminuzione, il capoluogo piemontese cresce dell’1,3%.

Il risultato porta Torino al proprio record storico di 13,1 euro al metro quadro, pur mantenendo prezzi sensibilmente inferiori rispetto a Milano, Firenze, Venezia e Roma.

FAQ – Affitti in Italia agosto 2026: dove si colloca Torino

Quanto costano gli affitti a Torino ad agosto 2026?

Il prezzo medio richiesto raggiunge 13,1 euro al metro quadro.

Torino è ai massimi storici?

Sì. Il dato rappresenta il massimo storico registrato nella rilevazione considerata.

Quanto sono aumentati gli affitti a Torino?

La crescita mensile è dell’1,3%.

Qual è la città più cara d’Italia per gli affitti?

Milano, con 22,3 euro al metro quadro.

Quanto costa mediamente un affitto in Italia?

La media nazionale è di 14,6 euro al metro quadro.

Gli affitti stanno scendendo in Italia?

Ad agosto si registra una diminuzione mensile media dell’1,7%, con 53 capoluoghi su 94 in ribasso.

Come si comporta il Piemonte?

La regione registra una lieve variazione negativa dello 0,1%, nonostante il forte dato di Torino.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende