Patto di collaborazione Torino – San Paolo 2026: accordo per cinque anni

Da Alessandro Maldera
Settembre 07, 2026

Il patto di collaborazione Torino – San Paolo 2026 rafforza i rapporti tra il capoluogo piemontese e una delle principali metropoli dell’America Latina.
L’accordo avrà una durata di cinque anni, con possibilità di rinnovo, e comprende numerosi settori: università, ricerca, imprese, innovazione, sostenibilità urbana, cultura, turismo, sport e inclusione sociale.
Patto Torino – San Paolo 2026: in breve
Città coinvolte: Torino e San Paolo
Ambiti: università, ricerca, innovazione, imprese, sostenibilità, cultura, turismo, sport e inclusione sociale
Obiettivo: rafforzare i rapporti economici, scientifici, culturali e istituzionali tra i due territori
Torino e San Paolo firmano un nuovo accordo
Il Patto di Amicizia e Collaborazione è stato sottoscritto durante la missione istituzionale in Brasile del sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
L’intesa è stata firmata insieme al sindaco di San Paolo Ricardo Nunes.
Alla cerimonia ha partecipato anche Angela Gandra, assessora alle Relazioni Internazionali della metropoli brasiliana.
L’accordo punta a trasformare rapporti già consolidati in nuove opportunità operative per entrambe le città.
Un patto della durata di cinque anni
La collaborazione avrà una durata iniziale di cinque anni.
Al termine del periodo sarà possibile procedere con un rinnovo.
L’obiettivo è quindi costruire relazioni continuative e non limitarsi a singoli progetti o iniziative occasionali.
Università e centri di ricerca al centro dell’intesa
Uno dei capitoli principali riguarda istruzione, università e ricerca scientifica.
Torino e San Paolo intendono favorire nuovi rapporti tra atenei e centri di formazione.
Potranno essere sviluppati progetti scientifici e tecnologici congiunti, scambi di competenze e nuove occasioni di collaborazione accademica.
Collaborazioni scientifiche e tecnologiche
La ricerca rappresenta uno degli ambiti considerati strategici.
San Paolo è infatti uno dei principali poli universitari, scientifici e tecnologici dell’America Latina.
Il nuovo patto punta a mettere maggiormente in relazione questo sistema con quello torinese, favorendo progetti comuni e occasioni di confronto tra ricercatori e istituzioni.
Promozione delle rispettive lingue
Nel settore dell’istruzione è prevista anche la promozione dello studio delle lingue dei due Paesi.
Le iniziative potranno quindi affiancare gli scambi universitari e culturali, contribuendo a rafforzare i rapporti tra le nuove generazioni.
Imprese e sviluppo commerciale
Un altro asse fondamentale riguarda l’economia.
Torino e San Paolo intendono favorire lo sviluppo delle relazioni commerciali e creare nuove occasioni di contatto tra imprese dei rispettivi territori.
La collaborazione potrà facilitare la circolazione di competenze, esperienze e opportunità imprenditoriali.
Innovazione e trasferimento tecnologico
L’accordo dedica particolare attenzione anche all’innovazione.
Tra gli obiettivi figura lo scambio di competenze tecnologiche, con la possibilità di mettere in relazione imprese, università, centri di ricerca e sistemi produttivi.
Torino e San Paolo condividono infatti una forte vocazione industriale e tecnologica, pur con dimensioni e caratteristiche differenti.
Spazio all’imprenditorialità giovanile
Il patto comprende anche iniziative dedicate ai giovani.
Tra le priorità figura il sostegno all’imprenditorialità giovanile, attraverso scambi, progetti e occasioni di collaborazione tra i due ecosistemi economici.
L’obiettivo è favorire nuove iniziative imprenditoriali e aumentare le opportunità di formazione e crescita professionale.
Agroalimentare e artigianato tra i settori coinvolti
La cooperazione economica non riguarderà soltanto industria e tecnologia.
Il documento comprende anche agroalimentare e artigianato.
Sono settori nei quali lo scambio di esperienze e prodotti può creare ulteriori occasioni di sviluppo commerciale tra Piemonte e Brasile.
Sviluppo urbano sostenibile
Un capitolo importante del patto riguarda il futuro delle città.
Torino e San Paolo intendono confrontarsi sulle politiche di sviluppo urbano sostenibile, condividendo esperienze e soluzioni.
Il confronto comprenderà diversi aspetti della gestione delle grandi aree urbane.
Pianificazione urbana e mobilità
Tra i temi inseriti nell’accordo figurano la pianificazione urbana e la mobilità.
Le due amministrazioni potranno confrontare progetti e modelli utilizzati per affrontare problemi legati agli spostamenti, alla crescita urbana e alla qualità degli spazi pubblici.
La differenza di scala tra Torino e San Paolo potrà offrire punti di vista molto diversi sugli stessi problemi.
Acqua, rifiuti ed energie rinnovabili
La sostenibilità comprende anche la gestione delle risorse.
Il patto prevede scambi di esperienze su:
- risorse idriche
- gestione dei rifiuti
- energie rinnovabili
- politiche ambientali
Si tratta di temi sempre più centrali per le amministrazioni urbane.
Collaborazione sulle politiche alimentari
Tra gli ambiti previsti compare anche quello delle politiche alimentari.
Le città potranno quindi condividere progetti e strategie legate ai sistemi alimentari urbani, alla sostenibilità e all’accesso al cibo.
È un settore che mette in relazione ambiente, economia, salute e politiche sociali.
Cultura e turismo
Il rapporto tra le due città sarà rafforzato anche attraverso iniziative culturali.
Il patto prevede eventi e progetti comuni in grado di aumentare la conoscenza reciproca.
La collaborazione potrà riguardare anche la promozione turistica e la valorizzazione delle rispettive identità urbane.
Lo sport come strumento di scambio
Tra i settori inseriti nell’intesa compare anche lo sport.
Eventi e iniziative potranno diventare occasioni di incontro tra comunità, associazioni e istituzioni delle due città.
La cooperazione sportiva si inserisce quindi nella dimensione più ampia degli scambi culturali e sociali.
Inclusione sociale e pari opportunità
Torino e San Paolo intendono confrontarsi anche sulle politiche sociali.
L’accordo comprende temi come inclusione, pari opportunità e contrasto alle disuguaglianze.
La condivisione di esperienze potrà riguardare programmi locali e strumenti adottati per rispondere ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
Collaborazione anche sulla sanità locale
Tra i settori previsti figura inoltre la sanità locale.
Le amministrazioni potranno confrontarsi su politiche e servizi territoriali, con particolare attenzione alla dimensione urbana.
Il tema si lega direttamente a quelli dell’inclusione e della qualità della vita.
Il legame storico tra Torino e San Paolo
Il nuovo accordo parte da relazioni già profonde.
San Paolo ospita una delle comunità italiane più numerose al mondo e conserva una forte presenza di cittadini e famiglie di origine piemontese.
Questo elemento ha contribuito nel tempo alla costruzione di rapporti culturali e sociali tra Piemonte e Brasile.
San Paolo tra i grandi poli economici dell’America Latina
La metropoli brasiliana riveste un ruolo strategico anche dal punto di vista economico.
San Paolo è infatti uno dei principali centri finanziari, universitari, scientifici e tecnologici dell’America Latina.
Per Torino, rafforzare i rapporti con questa realtà significa aumentare le possibilità di collaborazione internazionale in diversi settori.
Il ruolo del Sermig a San Paolo
Tra i legami più significativi tra Torino e il Brasile figura quello del Sermig.
L’organizzazione torinese è presente a San Paolo da circa trent’anni attraverso l’Arsenale della Speranza.
La struttura brasiliana è nata nel 1996 ispirandosi all’esperienza dell’Arsenale della Pace di Torino.
Il rapporto tra Torino e San Paolo passa anche dall’esperienza del Sermig, presente in Brasile con l’Arsenale della Speranza. Approfondisci la storia dell’Arsenale della Pace del Sermig di Torino e il progetto sociale nato negli spazi dell’ex Arsenale Militare
L’Arsenale della Speranza nato nel 1996
L’esperienza del Sermig rappresenta quindi uno dei collegamenti più consolidati tra le due città.
L’Arsenale della Speranza è nato come sviluppo internazionale di un modello avviato a Torino.
Nel corso degli anni è diventato un punto di riferimento sociale nella metropoli brasiliana.
I rapporti di Torino con altre città brasiliane
Il nuovo patto con San Paolo si inserisce in una rete più ampia di relazioni costruite dal territorio torinese con il Brasile.
Negli anni sono stati sviluppati rapporti anche con:
- Campo Grande
- Salvador de Bahia
- Belo Horizonte
- Santos
- Várzea Paulista
La nuova intesa amplia quindi una presenza istituzionale già consolidata.
Dai rapporti storici a nuovi progetti concreti
L’obiettivo del patto di collaborazione Torino – San Paolo 2026 è trasformare affinità storiche e culturali in progetti operativi.
Università, aziende, amministrazioni e realtà culturali potranno diventare i protagonisti di nuovi scambi.
L’accordo apre così una fase nella quale i legami tra Piemonte e Brasile potranno tradursi in iniziative dedicate a ricerca, sviluppo economico, innovazione e politiche urbane.
Una collaborazione pensata sul lungo periodo
La durata quinquennale permette alle due città di costruire programmi con un orizzonte più ampio.
Non si tratta quindi soltanto di promuovere Torino o San Paolo all’estero.
Il patto punta a mettere in relazione competenze, istituzioni e sistemi produttivi, creando opportunità di crescita condivisa.
FAQ – Torino e San Paolo: cosa prevede il nuovo patto
La durata prevista è di cinque anni, con possibilità di rinnovo.
Università, ricerca, innovazione, imprese, sostenibilità urbana, cultura, turismo, sport, inclusione sociale e sanità locale.
Sì. L’accordo punta a favorire collaborazioni tra atenei e centri di formazione, insieme a progetti scientifici e tecnologici.
Sì. Sono previsti sviluppo commerciale, scambio di competenze tecnologiche e sostegno all’imprenditorialità giovanile.
Pianificazione urbana, mobilità, gestione dell’acqua e dei rifiuti, energie rinnovabili e politiche alimentari.
Oltre ai rapporti istituzionali ed economici, San Paolo ospita una numerosa comunità italiana con una significativa presenza di origine piemontese.
Sì. Dal 1996 è attivo l’Arsenale della Speranza, nato dall’esperienza dell’Arsenale della Pace di Torino.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



