Ritardo lavori Palazzo Lascaris di Torino: il restauro può slittare al 2027

Da Alessandro Maldera
Settembre 05, 2026

Il Ritardo lavori Palazzo Lascaris di Torino allunga i tempi del maxi-restauro della sede del Consiglio regionale del Piemonte.
Il cantiere avrebbe dovuto concludersi entro la fine del 2025, ma una perizia di variante resa necessaria da nuove criticità emerse durante i lavori farà proseguire gli interventi almeno per tutto il 2026.
Il completamento potrebbe quindi arrivare soltanto nel 2027, mentre procede più rapidamente il recupero dell’ex Banco di Sicilia destinato alla nuova biblioteca istituzionale.
Restauro di Palazzo Lascaris: i numeri principali
Conclusione prevista inizialmente: fine 2025
Nuovo orizzonte: almeno tutto il 2026, con possibile conclusione nel 2027
Importo: oltre 18 milioni di euro, variante esclusa
Serramenti da sostituire: 156
Facciate da restaurare: circa 7.190 metri quadrati
Coperture da rifare: circa 2.578 metri quadrati
Una variante allunga il cantiere di Palazzo Lascaris
Palazzo Lascaris ospita il Consiglio regionale del Piemonte dal 1979 ed è interessato da un intervento di riqualificazione iniziato il 15 settembre 2022.
I lavori, affidati alla società napoletana Operazione Srl, avrebbero dovuto concludersi entro dicembre 2025.
Durante il cantiere sono però emerse nuove esigenze tecniche che hanno reso necessaria una perizia di variante.
Tra gli interventi aggiuntivi figurano:
- consolidamento e messa in sicurezza di alcuni solai e controsoffitti
- opere rese necessarie dopo infiltrazioni d’acqua
- miglioramento dell’accessibilità
- aumento dei servizi igienici
- potenziamento degli impianti tecnologici
- interventi per aumentare affidabilità e sicurezza
La ristrutturazione si è quindi rivelata più profonda rispetto a quanto previsto nel progetto iniziale.
Una volta approvata la variante, verrà definito un nuovo cronoprogramma. Il ritardo potrebbe arrivare a quasi due anni rispetto alle previsioni originarie.
Un restauro da oltre 18 milioni di euro
Il valore complessivo dell’intervento supera i 18 milioni di euro, senza comprendere gli eventuali costi aggiuntivi legati alla variante.
Il progetto prevede:
- sostituzione di 156 serramenti
- restauro di circa 7.190 metri quadrati di facciate
- rifacimento di circa 2.578 metri quadrati di coperture
- installazione di una nuova centrale termica
- realizzazione di due pompe di calore geotermiche alimentate ad acqua di falda
L’obiettivo resta quello di restituire al Consiglio regionale una sede completamente rinnovata dal punto di vista strutturale, energetico e impiantistico.
Il Consiglio regionale continua a riunirsi nella Sala Viglione
Il prolungamento del cantiere incide direttamente anche sull’attività istituzionale.
Dal 2023 il Consiglio regionale si riunisce nella Sala Viglione, al piano nobile di Palazzo Lascaris.
Il trasferimento era stato deciso per consentire l’avvio dei lavori nell’Aula consiliare interrata.
La legislatura guidata dal presidente del Consiglio regionale Davide Nicco non ha quindi mai potuto utilizzare la storica Aula progettata da Franco Albini e Franca Helg.
La sistemazione temporanea nella Sala Viglione è destinata a durare più a lungo del previsto.
La nuova biblioteca nell’ex Banco di Sicilia è quasi pronta
Tempi differenti riguardano invece l’edificio confinante dell’ex Banco di Sicilia di via Alfieri 13.
La Regione Piemonte lo aveva acquistato nel 2011 per realizzare una nuova biblioteca istituzionale e spazi destinati a eventi e conferenze, utilizzabili anche indipendentemente dall’attività politico-amministrativa di Palazzo Lascaris.
Le opere risultano nella fase conclusiva.
Il programma prevedeva la sostanziale conclusione dei lavori entro luglio, seguita tra luglio e settembre da collaudi e verifiche tecniche prima dell’apertura al pubblico.
La fine materiale del cantiere non coincide quindi con l’apertura effettiva, che resta subordinata al completamento dei controlli.
Cosa ospiterà il nuovo polo culturale
La nuova biblioteca accoglierà il patrimonio bibliografico oggi conservato in via Confienza.
Si tratta di migliaia di volumi specializzati in:
- diritto
- amministrazione pubblica
- economia
- autonomie locali
Al piano terreno troveranno spazio anche gli sportelli Urp del Consiglio regionale e della Regione Piemonte.
Nei livelli inferiori saranno invece conservati e valorizzati gli storici caveau dell’ex Banco di Sicilia, mantenendo una parte significativa dell’identità originaria dell’edificio.
Palazzo Lascaris verso il 2027
La situazione dei due cantieri è quindi molto diversa.
L’ex Banco di Sicilia è ormai vicino alla conclusione, mentre per Palazzo Lascaris bisognerà attendere l’approvazione della variante e il nuovo cronoprogramma.
La scadenza iniziale di fine 2025 è ormai superata.
I lavori continueranno almeno per tutto il 2026 e il completamento definitivo potrebbe arrivare nel 2027.
FAQ – Restauro di Palazzo Lascaris: tempi e interventi
Entro la fine del 2025.
Almeno nel 2026, con possibile conclusione nel 2027.
Per una variante resa necessaria da nuove esigenze, tra cui consolidamenti dopo infiltrazioni, accessibilità e potenziamento degli impianti.
Oltre 18 milioni di euro, variante esclusa.
Nella Sala Viglione, al piano nobile di Palazzo Lascaris.
Dopo il completamento di collaudi e verifiche tecniche nell’ex Banco di Sicilia.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


