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Palazzo Roero di Guarene a Torino: storia, Juvarra e piazza Carlina

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Da Alessandro Maldera

Settembre 03, 2026

Il Palazzo Roero di Guarene a Torino occupa un intero isolato affacciato su piazza Carlo Emanuele II, la piazza che i torinesi chiamano comunemente piazza Carlina.

La sua storia attraversa oltre tre secoli e unisce nobiltà sabauda, architettura barocca, arte, vicende militari e trasformazioni urbane. Il palazzo è legato soprattutto alla famiglia Roero e a Filippo Juvarra, autore del progetto della facciata verso la piazza.

Focus su Palazzo Roero di Guarene a Torino

Indirizzo: piazza Carlo Emanuele II 13, Torino
Zona: piazza Carlina
Epoca: tra Seicento e Settecento
Famiglia principale: Roero di Guarene
Intervento più noto: facciata verso la piazza attribuita a Filippo Juvarra
Ingresso principale: via Des Ambrois
Eventi storici: assedio del 1706, tumulti del 1864, bombardamenti della Seconda guerra mondiale

Palazzo Roero di Guarene a Torino: origini e posizione

L’edificio si trova in piazza Carlo Emanuele II 13 e occupa l’intero isolato compreso tra piazza Carlina, via Maria Vittoria, via San Massimo e via Des Ambrois.

Il palazzo nacque nel contesto del secondo ampliamento di Torino, progettato da Amedeo di Castellamonte.

Nel 1680 il lotto fu assegnato dalla reggente Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours al marchese di Saint Maurice.

Nel 1699, quando l’edificio non era ancora pienamente abitabile, venne acquistato dal conte Traiano Roero della Vezza.

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Dall’assedio del 1706 alla trasformazione settecentesca

Durante l’Assedio di Torino del 1706, il palazzo ospitò la sede dell’ambasciata inglese.

Pochi anni dopo iniziò la fase che gli avrebbe dato l’aspetto più riconoscibile.

Nel 1711 Carlo Giacinto Roero di Guarene, figlio di Traiano e ufficiale di Vittorio Amedeo II, decise di abbellire la residenza in occasione del matrimonio con Luisa Gabriella Valperga di Montuè.

Carlo Giacinto aveva anche interessi architettonici personali e partecipò direttamente alla trasformazione del palazzo.

La facciata di Filippo Juvarra

Il rapporto più importante dal punto di vista architettonico fu quello con Filippo Juvarra.

I due erano in rapporti amichevoli e nel 1725 Juvarra dedicò a Carlo Giacinto una raccolta di disegni.

Nel 1730 il conte gli affidò il progetto della facciata verso piazza Carlina.

Il prospetto è caratterizzato dalla scansione delle lesene, dalla balaustra superiore che nasconde la copertura e dalle statue inserite nella composizione.

Alcuni elementi sono stati attribuiti anche allo stesso Carlo Giacinto Roero, proprio per il suo interesse diretto verso l’architettura.

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Le tracce più antiche del palazzo

Non tutto ciò che vediamo appartiene alla fase juvarriana.

La configurazione originaria è ancora leggibile nel grande atrio lungo via Des Ambrois.

Sono ricordate anche finte finestre un tempo decorate da affreschi attribuiti a Sebastiano Galeotti.

Il palazzo conserva quindi più fasi architettoniche sovrapposte.

Maria Giovanna Clementi e la vita artistica del palazzo

Tra il 1720 e il 1744 il secondo piano ospitò Maria Giovanna Clementi, detta La Clementina.

La pittrice visse qui con il marito Giuseppe Bartolomeo Clementi e i loro cinque figli.

Fu una delle rare artiste donne attive alla corte sabauda e durante gli anni trascorsi nel palazzo realizzò numerosi ritratti della famiglia Roero.

Le opere andarono ad arricchire la pinacoteca di famiglia.

I passaggi di proprietà nell’Ottocento

Il palazzo rimase legato ai Roero per diverse generazioni.

Tra gli eredi figurò Traiano Domenico Roero della Vezza, bisnipote del primo proprietario e sindaco di Torino nel 1823.

Successivamente l’edificio passò a Luigi Coardi, che era stato sindaco della città nel 1821.

Nel 1844 Coardi lo vendette al marchese Tancredi Ferrero d’Ormea per 600.000 lire.

Il ruolo durante i tumulti del 1864

Nel 1864 Palazzo Roero di Guarene divenne sede del Gran Comando Militare.

Da qui vennero coordinate le operazioni durante i disordini scoppiati in città dopo la decisione di trasferire la capitale del Regno d’Italia da Torino.

L’edificio assunse quindi anche una funzione direttamente legata alla storia politica e militare cittadina.

I bombardamenti della Seconda guerra mondiale

Durante la Seconda guerra mondiale il palazzo fu colpito dai bombardamenti che interessarono Torino.

Gli attacchi indicati dalle fonti avvennero il:

  • 23 ottobre 1942
  • 20 novembre 1942
  • 8 dicembre 1942
  • 13 luglio 1943

Dopo il conflitto l’edificio rimase per molti anni in condizioni di parziale abbandono.

Successivamente venne recuperato e oggi ospita la sede di un istituto bancario internazionale.

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Come è organizzato l’edificio

L’ingresso principale si trova in via Des Ambrois.

L’accesso dalla piazza è invece allineato con quello sul retro verso via San Massimo.

Tra i due si sviluppa la corte interna, elemento tipico dei grandi palazzi nobiliari torinesi.

L’insieme occupa tutto l’isolato e presenta fronti differenti sulle vie circostanti.

Le vecchie denominazioni delle strade

Anche le strade intorno al palazzo raccontano i cambiamenti della città.

L’attuale via Maria Vittoria era un tempo chiamata via del Soccorso.

Via Des Ambrois corrisponde invece all’antica via del Moro.

Il palazzo ha quindi attraversato secoli di trasformazioni urbane restando nello stesso punto della città.

Da non confondere con Palazzo Ferrero d’Ormea

Palazzo Roero di Guarene viene talvolta confuso con il Palazzo Ferrero d’Ormea.

Si tratta però di due edifici distinti.

Palazzo Ferrero d’Ormea si trova in via Arsenale 6/8.

Un palazzo che attraversa tre secoli di Torino

Il Palazzo Roero di Guarene a Torino concentra in un solo edificio molte fasi della storia cittadina.

Nasce durante l’espansione barocca, diventa residenza aristocratica, ospita un’ambasciata durante l’assedio del 1706, si lega a Juvarra e alla pittura di corte, cambia proprietari e assume funzioni militari nell’Ottocento.

Nel Novecento subisce i bombardamenti e un lungo periodo di abbandono prima del recupero.

La facciata su piazza Carlina resta oggi il segno più evidente di questa stratificazione.

FAQ – Palazzo Roero di Guarene a Torino: storia, arte e bombardamenti

Dove si trova Palazzo Roero di Guarene?

In piazza Carlo Emanuele II 13, nel cuore di piazza Carlina.

Chi progettò la facciata?

Nel 1730 Carlo Giacinto Roero affidò a Filippo Juvarra il progetto della facciata verso la piazza.

Quando arrivò la famiglia Roero?

Traiano Roero della Vezza acquistò il palazzo nel 1699.

Che ruolo ebbe durante l’assedio del 1706?

Ospitò la sede dell’ambasciata inglese.

Chi era Maria Giovanna Clementi?

Una pittrice della corte sabauda che visse nel palazzo dal 1720 al 1744.

Fu danneggiato durante la guerra?

Sì, subì danni durante diversi bombardamenti tra il 1942 e il 1943.

È lo stesso di Palazzo Ferrero d’Ormea?

No. Palazzo Ferrero d’Ormea si trova in via Arsenale 6/8.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende