Colletta solidale pacchi scolastici al Sermig 2026: oltre 500 kit già distribuiti

Da Alessandro Maldera
Agosto 31, 2026

La Colletta solidale pacchi scolastici al Sermig 2026 entra nel vivo a poche settimane dall’inizio delle lezioni. All’Arsenale della Pace di Torino arrivano ogni giorno scatoloni con zaini, quaderni, penne, colori e altro materiale destinato alle famiglie che faticano a sostenere le spese per il ritorno a scuola.
Le donazioni provengono da tutta Italia, anche attraverso acquisti online, e vengono trasformate dai volontari in kit differenziati in base all’età dei bambini. Più di 500 pacchi scolastici sono già stati distribuiti.
Pacchi scolastici al Sermig 2026: i numeri principali
Kit distribuiti nel 2025: oltre 1.000
Valore indicativo di ogni kit: tra 80 e 100 euro
Famiglie accolte per turno: circa 40
Materiale: zaini, astucci, penne, quaderni, colori, forbici e colla
Contributo richiesto: nessuno
Centinaia di pacchi arrivano all’Arsenale della Pace
A due settimane dall’avvio dell’anno scolastico, all’Arsenale della Pace continuano ad arrivare centinaia di donazioni.
Gli scatoloni vengono spediti da diverse regioni italiane e una parte del materiale viene acquistata e inviata anche attraverso Amazon.
Una volta ricevuti, i pacchi vengono aperti dai volontari.
Il contenuto viene controllato, suddiviso e organizzato prima della distribuzione alle famiglie.
La distribuzione dei kit scolastici avviene in uno dei luoghi simbolo della solidarietà torinese. Approfondisci la storia dell’Arsenale della Pace del Sermig di Torino e il percorso che ha trasformato l’ex Arsenale militare in un centro di accoglienza e solidarietà
Zaini, quaderni, penne e colori per iniziare la scuola
Dentro le donazioni si trova materiale molto diverso.
Arrivano soprattutto:
- zaini
- astucci
- quaderni
- penne
- matite
- matite colorate
- pastelli
- pennarelli
- forbici
- colla
Ma vengono donate anche altre tipologie di beni, compresi vestiti e alimenti.
Nei pacchi anche i messaggi dei bambini
Alcuni scatoloni contengono qualcosa che va oltre il semplice materiale scolastico.
Tra penne e quaderni compaiono anche piccoli messaggi scritti da chi ha preparato la donazione.
In un caso, un giovane studente ha lasciato un augurio destinato al bambino che avrebbe ricevuto il materiale, con l’idea di permettergli di iniziare la scuola con la stessa serenità degli altri.
È una delle modalità con cui la raccolta crea un collegamento diretto, anche simbolico, tra chi dona e chi riceve.
Le donazioni arrivano da tutta Italia
La rete che sostiene la raccolta non è soltanto torinese.
Il Sermig mantiene rapporti continuativi con gruppi presenti in diverse città italiane.
Tra i territori citati ci sono Vicenza, Bergamo e Mori, in Trentino.
Periodicamente queste realtà organizzano raccolte locali e fanno arrivare all’Arsenale interi furgoni carichi di materiale.
Oltre 500 kit scolastici già distribuiti
Alla fine di agosto il ritmo della distribuzione è particolarmente intenso.
Sono già stati consegnati più di 500 kit scolastici.
Il confronto con l’anno precedente rende evidente la dimensione dell’operazione.
Nel corso del 2025 erano stati distribuiti complessivamente oltre mille kit.
A poche settimane dall’inizio della scuola, dunque, nel 2026 è già stata raggiunta più della metà di quel numero.
I kit cambiano in base all’età degli studenti
Il materiale non viene inserito casualmente negli zaini.
Ogni pacco viene preparato in base alla scuola frequentata dal bambino o dal ragazzo.
Ci sono kit specifici per:
- scuola dell’infanzia
- scuola primaria
- scuola secondaria di primo grado
Per gli alunni delle elementari cambiano anche i quaderni, con righe e quadretti adeguati alla classe frequentata.
Nei kit per le medie anche il materiale per disegno tecnico
Per gli studenti più grandi vengono preparati pacchi differenti.
Nel caso delle scuole medie viene inserito anche il materiale di base necessario per iniziare attività come disegno tecnico.
Il principio è quindi quello di fornire un corredo realmente utilizzabile fin dai primi giorni di lezione.
Le richieste vengono raccolte all’Emporio Speranza
Mentre all’Arsenale vengono preparati i pacchi, le famiglie possono rivolgersi all’Emporio Speranza di via Pinerolo.
Qui vengono raccolte le richieste e organizzati gli appuntamenti per la consegna.
Molte delle persone che chiedono aiuto sono famiglie con Isee basso già seguite dal Sermig.
L’accompagnamento non viene pensato soltanto come distribuzione di beni.
L’obiettivo è mantenere anche un rapporto diretto tra volontari e famiglie.
Un volontario accompagna le famiglie nel percorso
Le persone vengono normalmente seguite da un volontario.
La scelta serve a costruire nel tempo una relazione e a conoscere meglio le necessità dei nuclei familiari.
Dopo aver registrato la richiesta, viene fissato un appuntamento per la settimana successiva.
Le giornate previste per la distribuzione sono generalmente martedì e giovedì.
Quanto può costare il materiale scolastico
Il peso economico dell’inizio della scuola può diventare significativo soprattutto nelle famiglie con più figli.
Solo uno zaino sufficientemente resistente può costare almeno una quarantina di euro.
Considerando l’intero contenuto, il valore indicativo del kit distribuito dal Sermig viene stimato tra 80 e 100 euro.
Una cifra che si aggiunge alle spese per libri, strumenti digitali e altri materiali richiesti dalla scuola.
Secondo le stime raccolte durante la distribuzione, il materiale consegnato a ogni studente avrebbe un valore di circa 80-100 euro. Un solo zaino sufficientemente resistente può costare almeno 40 euro, senza contare libri e altri strumenti richiesti dalla scuola
I voucher non sempre coprono tutte le spese
Gli aiuti pubblici possono alleggerire una parte dei costi, ma non necessariamente tutte le necessità.
Una madre con due figli, seguita dal Sermig da tre anni, spiega per esempio di utilizzare il voucher regionale principalmente per acquistare libri o dispositivi necessari per la scuola, come il tablet richiesto a uno dei figli.
Il materiale di base rimane quindi una voce di spesa aggiuntiva.
È proprio su questa parte che intervengono i kit gratuiti.
Per due figli quasi 800 euro soltanto di libri
Il problema diventa ancora più evidente per chi arriva da poco in città o non riesce ad accedere in tempo alle misure disponibili.
Una madre originaria del Perù ha raccontato che, al momento dell’arrivo a Torino, non era riuscita a richiedere il kit.
Per i libri scolastici aveva quindi sostenuto una spesa di quasi 400 euro per ciascuno dei suoi due figli.
Circa 800 euro complessivi soltanto per i testi.
Come si ritira il kit scolastico
Dopo aver ricevuto l’appuntamento, la famiglia deve presentarsi all’Arsenale della Pace in piazza Borgo Dora nel giorno e nell’orario indicati.
La distribuzione viene organizzata per gruppi.
Per ogni turno arrivano circa 40 famiglie.
Il materiale viene quindi consegnato direttamente ai bambini e ai genitori.
I kit sono completamente gratuiti
Per ricevere il materiale non viene chiesto alcun contributo economico.
I kit sono distribuiti gratuitamente.
Viene però richiesto alle famiglie di rispettare gli appuntamenti fissati.
La puntualità viene considerata parte di un rapporto reciproco e non di una semplice assistenza unidirezionale.
Aiuti anche per chi non è già seguito dal Sermig
La distribuzione non riguarda esclusivamente le famiglie inserite da tempo nei progetti dell’organizzazione.
Alcune persone si presentano direttamente all’Arsenale chiedendo aiuto per l’inizio della scuola.
In questi casi vengono predisposti kit più essenziali, ma comunque dotati del materiale indispensabile per affrontare i primi giorni di lezione.
Perché il materiale scolastico pesa sui bilanci familiari
Zaini e quaderni possono apparire come spese secondarie rispetto ai libri di testo.
Sommate, però, possono rappresentare decine o centinaia di euro.
Il costo aumenta ulteriormente quando all’interno della stessa famiglia ci sono più figli in età scolare.
La raccolta del Sermig interviene quindi su una spesa che torna ogni settembre e che può diventare particolarmente difficile da sostenere per i nuclei con redditi bassi.
Una raccolta che continua grazie alle donazioni
Il funzionamento dell’iniziativa dipende dalla continuità delle donazioni.
Il materiale che arriva a Torino viene trasformato rapidamente in pacchi pronti per la distribuzione.
Le raccolte organizzate sul territorio, le spedizioni dei singoli sostenitori e gli acquisti online alimentano così una catena che collega diverse città italiane con l’Arsenale della Pace.
Colletta solidale pacchi scolastici al Sermig 2026: l’obiettivo è iniziare la scuola con tutto il necessario
La Colletta solidale pacchi scolastici al Sermig 2026 prova a ridurre una delle difficoltà che molte famiglie affrontano ogni settembre.
Oltre 500 kit sono già stati distribuiti e dentro ogni zaino vengono inseriti materiali scelti in base all’età e alla classe frequentata.
Il valore può raggiungere 80-100 euro per studente, senza considerare il costo dei libri.
Per questo una raccolta fatta di quaderni, matite e astucci può tradursi in un risparmio concreto per i genitori e, soprattutto, permettere ai bambini di iniziare l’anno scolastico con il materiale necessario.
FAQ –
Alla fine di agosto risultano consegnati oltre 500 pacchi, più della metà dei circa mille distribuiti nell’intero anno precedente.
Zaini, astucci, quaderni, penne, matite, colori, pennarelli, forbici, colla e altro materiale scelto in base alla scuola frequentata.
Il materiale distribuito avrebbe un valore indicativo compreso tra 80 e 100 euro.
Sì. Alle famiglie non viene richiesto alcun contributo economico.
La distribuzione avviene all’Arsenale della Pace del Sermig, in piazza Borgo Dora a Torino, dopo aver ricevuto un appuntamento.
Molte famiglie sono già seguite dal Sermig e hanno un Isee basso, ma vengono preparati kit essenziali anche per persone che chiedono direttamente aiuto all’Arsenale.
I pacchi vengono spediti da tutta Italia, attraverso raccolte territoriali, singoli donatori e anche acquisti effettuati online.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



