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Chiusura Ziggy Club di Torino: non riaprirà dopo l’estate

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Agosto 29, 2026

La Chiusura Ziggy Club di Torino segna la fine di uno dei piccoli spazi più conosciuti della scena underground cittadina. Il circolo di via Madama Cristina, a San Salvario, non riaprirà a settembre dopo le verifiche sulla capienza e sulla sicurezza del locale.

Il limite individuato è di 35 persone. Per portarlo a circa 70 servirebbero lavori per circa 30mila euro, ma anche quella capienza non sarebbe sufficiente a garantire la sostenibilità economica dell’attività.

Chiusura Ziggy Club di Torino: i dati principali

Zona: San Salvario
Indirizzo: via Madama Cristina
Ultimo concerto: 25 luglio 2026
Capienza individuata: 35 persone
Capienza possibile dopo i lavori: circa 70 persone
Costo stimato degli adeguamenti: circa 30mila euro
Riapertura a settembre: non prevista

Perché lo Ziggy Club di Torino chiude

La decisione arriva dopo una nuova fase di controlli sulla sicurezza dei locali aperti al pubblico, intensificata dopo i fatti di Capodanno a Crans-Montana.

Sale da concerto, circoli e teatri sono stati chiamati a verificare con maggiore attenzione le proprie condizioni di esercizio e le capienze consentite.

Per lo Ziggy Club il risultato delle verifiche è stato particolarmente pesante.

La capacità del locale è stata individuata in 35 persone.

Un numero troppo basso rispetto alle necessità di uno spazio che negli anni era arrivato a ospitare serate molto più frequentate.

Per aumentare la capienza servirebbero 30mila euro

La possibilità di continuare l’attività richiederebbe importanti lavori di adeguamento.

La stima indicata è di circa 30mila euro.

Gli interventi permetterebbero di raddoppiare la capienza, portandola indicativamente da 35 a 70 persone.

Il problema non è però soltanto il costo iniziale.

Anche con 70 ingressi disponibili, la gestione del locale non riuscirebbe a raggiungere un equilibrio economico sufficiente per sostenere concerti e attività con continuità.

La chiusura nasce quindi dall’incrocio tra nuovi limiti di capienza, costi degli adeguamenti e sostenibilità economica.

Un locale di circa 200 metri quadrati

Lo Ziggy dispone di una superficie di circa 200 metri quadrati.

Nel corso degli anni alcune serate avevano richiamato anche circa 200 persone.

Il nuovo quadro emerso dalle verifiche rende impossibile continuare a lavorare con numeri simili.

Da qui la scelta di non riaprire dopo la pausa estiva.

L’ultimo concerto il 25 luglio

L’ultima serata musicale del locale risale al 25 luglio 2026, meno di un mese prima dell’annuncio della chiusura.

Quello che sembrava uno dei normali appuntamenti della programmazione estiva è quindi diventato, di fatto, l’ultimo concerto dello Ziggy nella sede di via Madama Cristina.

A settembre le porte non torneranno ad aprirsi.

Lo Ziggy Club era nato nel 2013

La storia del progetto comincia nel 2013.

I primi concerti si svolgevano in un locale della zona San Donato.

Dopo una successiva e breve esperienza in un’altra sede, il progetto trovò una sistemazione più stabile nel novembre 2017, quando si trasferì in via Madama Cristina.

Da quel momento San Salvario diventò la casa dello Ziggy.

Dal 2017 la sede in via Madama Cristina

La nuova collocazione permise al club di costruire gradualmente una propria identità.

Le prime serate nella sede di San Salvario raccoglievano circa una trentina di persone.

Con il passare del tempo il pubblico aumentò.

Il locale iniziò così a ospitare appuntamenti sempre più frequentati e artisti provenienti anche dalla scena internazionale.

Il significato del nome Ziggy Club

Il nome scelto per il locale nasce come tributo alla cultura musicale rock britannica e a uno dei suoi più celebri personaggi immaginari, creato nel 1972.

Da quel riferimento deriva anche l’idea alla base della programmazione.

Lo spazio non voleva identificarsi con un solo genere musicale, ma diventare un punto d’incontro per anime differenti dell’underground.

Punk, mod, dark e culture underground

Nel locale hanno convissuto negli anni scene e pubblici molto diversi.

Tra le culture musicali che hanno trovato spazio allo Ziggy figurano:

  • punk
  • mod
  • dark
  • skinhead
  • altre espressioni della musica alternativa e underground

L’obiettivo era creare un luogo capace di mettere insieme pubblici differenti accomunati dalla passione per la musica fuori dai circuiti più commerciali.

Da poche decine di persone a concerti molto frequentati

La crescita dello Ziggy è stata graduale.

All’inizio nella sede di via Madama Cristina si riunivano circa 30 spettatori.

Negli anni il locale è diventato sempre più conosciuto.

Alcune serate sono arrivate ad attirare circa 200 persone, mentre sul palco si sono alternati gruppi e musicisti italiani e internazionali legati a punk, rock, dark wave e altre scene alternative.

Proprio questa crescita rende oggi particolarmente evidente la distanza rispetto alla nuova capienza individuata di 35 persone.

Il problema dei piccoli circoli musicali

La chiusura dello Ziggy riapre anche una questione più ampia.

I piccoli circoli culturali devono rispettare tutte le esigenze legate alla sicurezza del pubblico, ma possono trovarsi ad affrontare costi e requisiti difficili da sostenere con strutture di dimensioni ridotte.

Il problema riguarda soprattutto gli spazi che organizzano musica dal vivo senza avere i numeri economici e le dimensioni dei grandi locali per concerti.

Nel caso dello Ziggy il nodo è particolarmente evidente: anche effettuando lavori per decine di migliaia di euro, la capienza raggiungibile resterebbe limitata.

Il nodo della capienza
Dalle verifiche effettuate sul locale è risultata una capienza di 35 persone. Per arrivare a circa 70 sarebbero necessari lavori stimati in 30mila euro, ma anche questo numero non renderebbe economicamente sostenibile l’attività

Una chiusura che lascia un vuoto nella scena underground

La notizia ha avuto una forte reazione tra le persone che negli anni hanno frequentato il locale.

Sui social sono comparsi numerosi messaggi legati ai ricordi di concerti, incontri e serate trascorse nello spazio di San Salvario.

Per una parte del pubblico lo Ziggy era diventato qualcosa di più di un semplice luogo nel quale ascoltare musica.

La sua dimensione ridotta aveva favorito la nascita di una comunità legata alla scena alternativa torinese.

La sicurezza resta centrale

Il tema della sostenibilità economica non elimina naturalmente quello della sicurezza.

La necessità di garantire condizioni adeguate negli spazi aperti al pubblico rimane centrale.

Il caso dello Ziggy mostra però la difficoltà di trovare un equilibrio tra i requisiti previsti per i locali, le dimensioni degli spazi e la possibilità economica di mantenere viva una programmazione culturale indipendente.

Una questione che non riguarda soltanto Torino.

Lo Ziggy potrebbe continuare in altre forme

La chiusura di via Madama Cristina non dovrebbe necessariamente significare la fine definitiva del progetto.

L’intenzione è quella di trasformare l’esperienza e provare a ripartire in spazi differenti.

Non ci sono però, al momento, indicazioni su una nuova sede o su tempi precisi.

La certezza riguarda la struttura di San Salvario: a settembre non riaprirà.

Chiusura Ziggy Club di Torino: finisce un’esperienza durata anni

Dai primi concerti del 2013 al trasferimento a San Salvario nel 2017, lo Ziggy ha attraversato oltre un decennio di musica alternativa torinese.

La sede di via Madama Cristina è cresciuta partendo da serate con poche decine di persone fino ad appuntamenti capaci di attirarne circa duecento.

La Chiusura Ziggy Club di Torino arriva ora dopo le verifiche sulla sicurezza: 35 posti consentiti, circa 30mila euro necessari per arrivare a 70 e un modello economico che, con questi numeri, non riuscirebbe più a reggere.

Finisce così la storia dello Ziggy nella sua sede di San Salvario. Il progetto, invece, potrebbe cercare una seconda vita altrove.

FAQ – Perché chiude lo Ziggy Club di Torino

Perché chiude lo Ziggy Club di Torino?

Le verifiche hanno individuato una capienza di 35 persone, insufficiente per rendere sostenibile la normale attività del locale.

Quanto costerebbe adeguare lo Ziggy Club?

Sono stati stimati circa 30mila euro di lavori per poter portare la capienza fino a circa 70 persone.

Dove si trova lo Ziggy Club?

La sede che chiude si trova in via Madama Cristina, nel quartiere San Salvario.

Quando è stato l’ultimo concerto?

L’ultimo appuntamento musicale nella sede torinese si è svolto il 25 luglio 2026.

Quando era nato lo Ziggy Club?

Il progetto è nato nel 2013 e si è trasferito nella sede di via Madama Cristina nel novembre 2017.

Lo Ziggy Club chiude definitivamente?

La sede di San Salvario non riaprirà, ma il progetto potrebbe continuare in futuro attraverso nuovi spazi e forme differenti.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende