Ex caserma Amione, dal 2027 la trasformazione in una cittadella della Pubblica amministrazione

Da Alessandro Maldera
Agosto 22, 2026

Il Progetto Ex Amione di Torino entra nella fase che precede l’apertura del cantiere. La storica caserma di piazza Rivoli 4, costruita nel 1913, sarà trasformata in un grande polo della Pubblica amministrazione destinato a riunire dodici enti statali.
L’intervento interesserà oltre 28mila metri quadrati e dovrebbe accogliere circa 1.200 dipendenti. Accanto agli uffici sono previsti servizi per i cittadini e un parco urbano di circa 16mila metri quadrati. L’avvio dei lavori è indicato per il 2027.
Progetto Ex Amione di Torino: cosa prevede
L’operazione riguarda l’intero isolato compreso tra corso Francia, corso Lecce, via Bianzè e via Rosolino Pilo.
Dove per oltre un secolo hanno trovato posto funzioni militari, uffici e mezzi dell’Esercito nascerà una nuova centralità amministrativa.
Il progetto punta a concentrare nello stesso complesso dodici enti statali oggi distribuiti in immobili differenti della città.
L’obiettivo è semplificare la gestione degli uffici pubblici e contemporaneamente ridurre le spese sostenute dallo Stato per le locazioni.
Una cittadella pubblica aperta anche al quartiere
La trasformazione non riguarderà soltanto gli edifici.
Il complesso dovrà diventare uno spazio maggiormente accessibile e aperto alla città, con servizi destinati anche ai cittadini.
Uno degli elementi principali sarà il nuovo parco urbano da circa 16mila metri quadrati.
Il recupero dell’ex caserma potrebbe quindi modificare profondamente un isolato strategico della Circoscrizione 4, a pochi passi da piazza Rivoli e dalla metropolitana.
Prima dei lavori devono lasciare spazio le funzioni militari
Il cantiere non può ancora partire perché alcune attività militari sono tuttora presenti nell’ex Amione.
Devono essere trasferiti l’Ufficio tecnico territoriale Armamenti terrestri di Torino e il deposito del Museo storico nazionale di Artiglieria.
Entrambe le funzioni saranno progressivamente spostate nella caserma Dabormida.
Solo dopo il completamento di questa fase sarà possibile liberare pienamente gli spazi interessati dalla trasformazione.
Lavori attesi nel 2027
Il percorso amministrativo è ancora in corso.
Nel 2023 l’Agenzia del Demanio aveva pubblicato il bando per affidare la progettazione dell’intervento.
Attualmente gli elaborati tecnici sono sottoposti a verifica.
Il passaggio successivo sarà la Conferenza dei servizi, necessaria per ottenere le autorizzazioni previste.
Successivamente si potrà arrivare al progetto esecutivo e alla gara per affidare i lavori.
La tabella di marcia indica quindi il 2027 come anno previsto per l’apertura del cantiere.
Un investimento superiore a 210 milioni di euro
La trasformazione dell’ex Amione rappresenta un intervento di dimensioni notevoli.
L’investimento complessivo supera i 210 milioni di euro ed è interamente sostenuto dall’Agenzia del Demanio.
Una parte importante della convenienza economica deriva dalla concentrazione degli uffici statali.
Secondo le stime illustrate sul progetto, il trasferimento dovrebbe permettere allo Stato di risparmiare circa 6 milioni di euro ogni anno, principalmente attraverso la riduzione degli affitti passivi.
Dodici enti e circa 1.200 lavoratori
Una volta completato l’intervento, l’ex caserma diventerà un luogo frequentato quotidianamente da circa 1.200 dipendenti pubblici.
La concentrazione di dodici amministrazioni nello stesso complesso potrebbe inoltre creare un polo capace di attirare ogni giorno cittadini e utenti provenienti da diverse zone di Torino.
Il progetto non sarà quindi soltanto una riqualificazione edilizia, ma anche una trasformazione delle funzioni urbane dell’area.
Un edificio del 1913 verso una nuova funzione
La caserma Amione fa parte del paesaggio urbano torinese da oltre un secolo.
Costruita nel 1913, ha mantenuto a lungo una funzione strettamente militare.
Il nuovo intervento conserverà il ruolo pubblico dell’area, modificandone però completamente l’utilizzo.
Da complesso chiuso e destinato alla Difesa, l’ex Amione dovrebbe diventare una cittadella amministrativa con spazi pubblici e verde urbano.
FAQ – Ex Amione di Torino: lavori, costi e nuova cittadella
L’avvio del cantiere è previsto nel 2027, dopo verifiche tecniche, autorizzazioni e gara.
Una cittadella della Pubblica amministrazione con dodici enti statali, servizi e spazi aperti.
Sono previsti circa 1.200 dipendenti.
L’investimento supera i 210 milioni di euro ed è finanziato dall’Agenzia del Demanio.
Sì. Il progetto comprende un nuovo spazio verde di circa 16mila metri quadrati.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



