Chiesa della Visitazione di Maria Vergine e di San Barnaba: il cuore antico di Mirafiori

Da Alessandro Maldera
Agosto 21, 2026

La chiesa della Visitazione di Maria Vergine e di San Barnaba di Torino è uno degli edifici storici più importanti di Mirafiori Sud. Fondata nel 1617, conserva il legame con l’antico borgo, con la residenza sabauda di Miraflores e con la figura di Rosa Vercellana, la Bela Rosin.
Nei secoli il complesso ha attraversato guerre, bombardamenti e persino il crollo del campanile dopo il terremoto del 1980. Ancora oggi la chiesa continua a essere utilizzata per le funzioni religiose e rappresenta un punto di riferimento per Borgata Mirafiori.
Focus sulla Chiesa della Visitazione e di San Barnaba
Quartiere: Mirafiori Sud
Stile: barocco piemontese di carattere rustico
Pianta: croce greca
Parrocchia dal: 1724
Personaggio legato alla chiesa: Rosa Vercellana, contessa di Mirafiori
Bombardamenti: notte tra il 18 e il 19 novembre 1942
Crollo del campanile: 5 gennaio 1980
Festa principale: San Barnaba, 11 giugno
La chiesa della Visitazione di Maria Vergine e di San Barnaba nasce nel 1617
La storia del complesso religioso comincia nel 1617, quando vengono fondati la chiesa della Visitazione di Maria Vergine e l’annesso convento cistercense.
L’iniziativa viene attribuita al duca Vittorio Amedeo I di Savoia.
La costruzione sorge in una zona che allora aveva un aspetto completamente diverso rispetto all’attuale Mirafiori Sud.
Il complesso viene infatti realizzato poco distante dall’antico castello di Miraflores, lungo il viale che collegava la residenza sabauda con la borgata.
Una delle testimonianze dell’antica Mirafiori
Prima dell’espansione urbana del Novecento, questa parte di Torino era caratterizzata da residenze, cascine, terreni agricoli e piccoli nuclei abitati.
La chiesa divenne uno degli elementi centrali dell’antico borgo.
La sua presenza racconta quindi una fase della storia di Mirafiori precedente alla costruzione dei grandi quartieri residenziali e agli stabilimenti industriali che avrebbero successivamente trasformato profondamente la zona.
Un esempio di barocco piemontese dal carattere rustico
Dal punto di vista architettonico, l’edificio appartiene alla tradizione barocca piemontese, con caratteristiche particolarmente semplici e legate al contesto periferico nel quale venne costruito.
La facciata si distingue per il mattone lasciato a vista, senza il rivestimento che caratterizza molti edifici religiosi più monumentali.
Proprio questa semplicità contribuisce a darle un aspetto molto diverso rispetto alle grandi chiese barocche del centro di Torino.
La pianta a croce greca
L’interno presenta una pianta a croce greca.
Lo spazio è organizzato attorno a una navata centrale affiancata da due cappelle laterali.
La cappella situata sulla destra entrando viene indicata nella documentazione come dedicata a San Bernardo, mentre quella sul lato opposto è dedicata a San Barnaba.
Quest’ultima ha assunto nel tempo un’importanza particolare anche per un episodio legato alla storia sabauda.
La cappella di San Barnaba e la Bela Rosin
Presso l’altare della cappella dedicata a San Barnaba venne infatti sepolta Rosa Vercellana, conosciuta popolarmente come la Bela Rosin.
Contessa di Mirafiori e moglie morganatica di Vittorio Emanuele II, Rosa Vercellana rimane una delle figure più note legate alla storia del quartiere.
La sepoltura nella chiesa avvenne nel 1885.
In occasione della sua tumulazione, il blasone della contessa di Mirafiori venne dipinto sul soffitto della cappella.
Il rapporto tra Mirafiori e Rosa Vercellana
Il legame della Bela Rosin con questa parte della città non si limita alla chiesa.
Il titolo di contessa di Mirafiori richiama direttamente il territorio e la storia della zona.
La presenza della sua sepoltura all’interno dell’edificio rafforzò ulteriormente il rapporto tra la famiglia sabauda e questo piccolo centro religioso alla periferia della Torino dell’epoca.
La chiesa diventa parrocchia nel 1724
Poco più di un secolo dopo la fondazione, la chiesa acquisì un ruolo ancora più importante per gli abitanti del territorio.
Nel 1724 venne infatti eretta a parrocchia.
Da quel momento diventò uno dei principali riferimenti religiosi per le comunità presenti nella zona di Mirafiori.
La sua funzione accompagnò così lo sviluppo della borgata per generazioni.
I sotterranei trasformati in rifugio antiaereo
Uno dei capitoli più drammatici della storia dell’edificio risale alla Seconda guerra mondiale.
Durante il conflitto i sotterranei della chiesa vennero adattati per essere utilizzati come rifugio antiaereo dagli abitanti del borgo.
La struttura religiosa assunse quindi anche una funzione di protezione della popolazione durante le incursioni sulla città.
I bombardamenti del novembre 1942
La stessa chiesa non riuscì però a sfuggire alle conseguenze della guerra.
Nella notte tra il 18 e il 19 novembre 1942, i bombardamenti che colpirono Torino provocarono gravi danni all’edificio.
Mirafiori era infatti una delle aree particolarmente esposte agli attacchi aerei per la presenza delle grandi strutture industriali della zona.
Il complesso religioso dovette quindi attraversare un nuovo periodo di ricostruzione e recupero.
Il terremoto del 5 gennaio 1980
Un altro episodio particolarmente grave avvenne quasi quarant’anni dopo.
Il 5 gennaio 1980 una scossa sismica provocò il crollo del campanile della parrocchia.
Il terremoto causò inoltre seri danni a una parte dell’antico convento.
L’evento segnò profondamente l’aspetto del complesso storico, già modificato nel corso dei secoli dalle trasformazioni del quartiere e dalle conseguenze della guerra.
Il 5 gennaio 1980 una forte scossa interessò Torino e provocò anche il crollo del campanile della chiesa di San Barnaba. Approfondisci la storia del terremoto di Torino del 1980
La chiesa moderna costruita alle sue spalle
Con l’espansione di Mirafiori e l’aumento della popolazione, le esigenze della comunità religiosa cambiarono.
Sul retro dell’edificio storico venne quindi realizzata una chiesa parrocchiale più moderna, anch’essa dedicata a San Barnaba.
La presenza delle due strutture permette oggi di leggere nello stesso spazio due differenti fasi della storia di Mirafiori.
Da una parte rimane l’antica chiesa seicentesca; dall’altra l’edificio costruito per rispondere alle necessità del quartiere contemporaneo.
La chiesa è ancora utilizzata per le funzioni religiose
Nonostante l’età e le trasformazioni subite, l’edificio storico non è diventato soltanto un monumento da osservare.
La chiesa continua infatti a essere sede di funzioni religiose.
Questo aspetto mantiene vivo il rapporto tra il complesso seicentesco e la comunità locale, evitando che l’edificio perda completamente la funzione per la quale era stato costruito oltre quattro secoli fa.
La festa di San Barnaba l’11 giugno
Uno dei momenti nei quali il rapporto con il quartiere emerge maggiormente è la ricorrenza dedicata a San Barnaba.
La festa cade ogni anno l’11 giugno.
Per Borgata Mirafiori rappresenta una ricorrenza profondamente collegata alla tradizione religiosa locale e alla storia dell’antica parrocchia.
Il culto del santo costituisce infatti uno degli elementi più antichi e riconoscibili dell’identità della chiesa.
Un edificio che racconta quattro secoli di Mirafiori
La chiesa della Visitazione di Maria Vergine e di San Barnaba di Torino è molto più di un edificio religioso seicentesco.
Nella sua storia si incontrano la corte sabauda, il castello scomparso di Miraflores, l’antica borgata rurale, Rosa Vercellana, i bombardamenti della Seconda guerra mondiale e le trasformazioni urbane del Novecento.
Il crollo del campanile nel 1980 e la successiva presenza della nuova chiesa parrocchiale rappresentano ulteriori capitoli di questa lunga vicenda.
Oggi l’edificio rimane una delle testimonianze che permettono di comprendere quanto la storia di Mirafiori sia precedente alla grande espansione industriale e residenziale del quartiere.
FAQ – Chiesa della Visitazione di Mirafiori: storia e particolarità
La fondazione della chiesa e dell’annesso convento risale al 1617.
Si trova a Mirafiori Sud, nel cuore storico dell’antica Borgata Mirafiori.
Rosa Vercellana venne sepolta nel 1885 nella cappella di San Barnaba, dove fu dipinto anche il suo blasone.
I sotterranei furono utilizzati come rifugio antiaereo e l’edificio venne gravemente danneggiato dai bombardamenti del novembre 1942.
Una scossa sismica del 5 gennaio 1980 provocò il crollo del campanile e danni al convento.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



