Nuovo impianto indoor al parco Ruffini: il progetto per una casa dell’atletica torinese

Da Alessandro Maldera
Agosto 20, 2026

L’ipotesi di un nuovo impianto sportivo al parco Ruffini di Torino prende forma accanto allo stadio Nebiolo. Il progetto prevede una struttura indoor di almeno 3 mila metri quadrati, pensata per permettere agli atleti di allenarsi durante tutto l’anno.
L’area è già stata individuata sul lato di corso Trapani e l’opera dovrebbe costare quasi 2 milioni di euro. Restano però da completare l’iter progettuale e la ricerca delle risorse necessarie.
Nuovo impianto indoor al Ruffini: cosa prevede
– Area: accanto allo stadio Nebiolo, lato corso Trapani
– Costo stimato: quasi 2 milioni di euro
– Pista indoor per la velocità da 60 metri
– Pedane per salto in lungo e salto con l’asta
– Area dedicata al lancio del peso
– Spalti non previsti nella prima configurazione
Ipotesi nuovo impianto sportivo parco Ruffini di Torino: dove dovrebbe sorgere
La nuova struttura dovrebbe essere realizzata all’interno del parco Ruffini, immediatamente accanto allo stadio Nebiolo.
L’area individuata è quella attualmente destinata al tamburello, sul lato di corso Trapani.
La scelta permetterebbe di creare un unico polo dedicato all’atletica, mettendo in collegamento l’impianto all’aperto già esistente con una struttura utilizzabile anche nei mesi più freddi.
Il progetto è allo studio da diversi mesi e deve ancora arrivare alla sua configurazione definitiva.
Il Ruffini è uno dei principali parchi di Torino e ospita impianti sportivi, aree verdi e strutture utilizzate ogni giorno da atleti e cittadini. Approfondisci la storia e le caratteristiche del parco Ruffini di Torino
Una struttura indoor da almeno 3 mila metri quadrati
L’impianto dovrebbe occupare una superficie di almeno 3 mila metri quadrati.
All’interno troverebbero posto le principali attrezzature necessarie per l’allenamento dell’atletica al coperto.
Il progetto comprende una pista rettilinea da 60 metri, una pedana per il salto in lungo, una per il salto con l’asta e uno spazio dedicato al lancio del peso.
Nella configurazione attualmente prevista non sono invece compresi gli spalti.
L’obiettivo principale è infatti creare una struttura tecnica completa per allenamenti e preparazione atletica.
Torino oggi non dispone di un impianto indoor completo
Uno dei motivi alla base del progetto riguarda la mancanza, a Torino, di un impianto indoor completo e omologato per l’atletica.
Gli atleti che devono prepararsi durante i mesi invernali sono spesso costretti a spostarsi verso strutture presenti fuori città, tra Valle d’Aosta e Lombardia.
Il problema interessa sia gli sportivi impegnati nelle competizioni nazionali e internazionali sia le numerose società giovanili che utilizzano gli impianti torinesi.
La nuova struttura consentirebbe invece di proseguire gli allenamenti al Ruffini durante tutto l’anno.
Il Ruffini potrebbe diventare un polo nazionale dell’atletica
La realizzazione dell’impianto indoor permetterebbe di completare il sistema sportivo costruito attorno allo stadio Nebiolo.
L’obiettivo è rendere il parco Ruffini un punto di riferimento non soltanto per gli atleti torinesi, ma anche per sportivi provenienti da altre città.
Una struttura utilizzabile dodici mesi all’anno potrebbe infatti aumentare l’attrattività di Torino per allenamenti, raduni e manifestazioni.
Il progetto potrebbe inoltre rafforzare le possibilità dello stadio Nebiolo di ospitare eventi di livello internazionale.
Quasi 2 milioni di euro necessari per realizzare l’opera
La costruzione della nuova struttura avrebbe un costo vicino ai 2 milioni di euro.
Il progetto non è però ancora arrivato alla fase esecutiva.
Devono essere completati l’iter e l’affidamento della progettazione definitiva, mentre resta da individuare una parte delle risorse necessarie alla realizzazione.
Per questo motivo, al momento, è più corretto parlare di un progetto in fase di definizione e non di un cantiere già programmato.
Lo stadio Nebiolo è già stato riqualificato
Il nuovo impianto si inserisce in un intervento più ampio che riguarda lo stadio Nebiolo.
Una prima fase di riqualificazione ha comportato lavori per circa 1,9 milioni di euro, finanziati attraverso risorse del PNRR.
Lo stadio è tornato pienamente operativo nell’ottobre 2025.
Da allora ha già ospitato manifestazioni sportive nazionali e diversi appuntamenti dedicati all’atletica.
Gli ingressi registrati dalla riapertura hanno superato complessivamente quota 50 mila.
A settembre altri lavori da 2,4 milioni di euro
La trasformazione dell’area non è ancora conclusa.
Nel settembre 2026 dovrebbe partire una seconda fase di lavori dal valore di circa 2,4 milioni di euro.
Gli interventi serviranno soprattutto a ridisegnare gli spalti scoperti e a ripristinare il pistino indoor già presente nell’impianto.
La nuova struttura da 3 mila metri quadrati sarebbe quindi un progetto aggiuntivo rispetto alle opere già finanziate sullo stadio.
Gli investimenti sullo stadio Nebiolo
– Riapertura dell’impianto: ottobre 2025
– Seconda fase prevista da settembre 2026: circa 2,4 milioni di euro
– Interventi previsti su spalti scoperti e pistino indoor
– Oltre 50 mila ingressi registrati dalla riapertura
Il progetto potrebbe essere dedicato al campione olimpico dei 200 metri
Tra le ipotesi allo studio c’è anche quella di dedicare il futuro impianto al campione olimpico dei 200 metri ai Giochi di Roma del 1960, recentemente scomparso.
Il velocista aveva mantenuto nel corso degli anni un rapporto molto stretto con Torino e con il mondo dell’atletica cittadina.
L’intitolazione avrebbe quindi un valore sia sportivo sia simbolico.
L’ipotesi è però legata a una struttura che deve ancora completare il proprio percorso progettuale e finanziario.
Possibile il ritorno di un meeting internazionale
Il potenziamento dell’area del Ruffini potrebbe favorire anche il ritorno di grandi manifestazioni di atletica.
Tra gli obiettivi indicati dopo la riapertura dello stadio figura il possibile ritorno del Memorial Primo Nebiolo, meeting internazionale che in passato ha rappresentato uno degli appuntamenti sportivi più importanti della città.
Le interlocuzioni con la federazione nazionale dell’atletica sono già in corso.
L’impianto ha nel frattempo ospitato campionati nazionali di società e altre manifestazioni che hanno riportato Torino nel calendario dell’atletica italiana.
Allo studio anche un evento speciale con grandi atleti italiani
Accanto al progetto strutturale esiste anche l’ipotesi di organizzare allo stadio Nebiolo un appuntamento speciale dedicato alla memoria del campione olimpico.
L’idea sarebbe quella di coinvolgere alcuni dei più importanti protagonisti dell’attuale atletica italiana.
L’evento non è ancora definito e dovrà essere sviluppato insieme agli organismi sportivi nazionali.
La federazione ha comunque manifestato disponibilità a collaborare con la città sia sul futuro impianto sia sull’organizzazione di iniziative commemorative.
Il parco Ruffini verso una cittadella dell’atletica
Se il nuovo impianto indoor verrà effettivamente realizzato, il parco Ruffini potrebbe assumere un ruolo sempre più centrale nello sport torinese.
Lo stadio rinnovato, il recupero del pistino esistente e la costruzione di una struttura coperta completa permetterebbero di concentrare nello stesso luogo allenamenti outdoor e indoor.
Per Torino significherebbe soprattutto superare una carenza infrastrutturale che oggi obbliga molti atleti a spostarsi fuori città durante l’inverno.
Il progetto resta però ancora legato alla conclusione dell’iter tecnico e al reperimento delle ultime risorse necessarie.
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FAQ – Nuova struttura indoor al Ruffini: le risposte utili
La struttura è prevista accanto allo stadio Nebiolo, nell’area oggi utilizzata per il tamburello sul lato di corso Trapani.
Il progetto prevede una superficie di almeno 3 mila metri quadrati.
Sono previste una pista indoor da 60 metri, pedane per salto in lungo e salto con l’asta e un’area per il lancio del peso.
Il costo stimato è vicino ai 2 milioni di euro, ma devono ancora essere reperite tutte le risorse necessarie.
Per il nuovo impianto non è ancora indicata una data di apertura del cantiere. L’iter progettuale è ancora in fase di definizione.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



