Riqualificazione scuole Torino agosto 2026: oltre 100 milioni per 124 edifici

Da Alessandro Maldera
Agosto 17, 2026

La riqualificazione delle scuole di Torino ad agosto 2026 con fondi europei coinvolge complessivamente 124 edifici e vale oltre 100 milioni di euro. Diversi interventi risultano ormai conclusi, mentre altri sono entrati nella fase finale.
Il programma comprende grandi ricostruzioni, nuovi poli per l’infanzia e una lunga serie di opere meno visibili ma fondamentali: sicurezza, accessibilità, impianti, servizi igienici, coperture, palestre, refettori e spazi esterni.
Riqualificazione delle scuole di Torino: i numeri
Investimento complessivo: oltre 100 milioni di euro
Nuovi poli per l’infanzia: 2
Interventi: sicurezza, accessibilità, impianti, coperture, palestre, refettori e spazi esterni
Cantiere più consistente tra quelli citati: via Santhià 76
Investimento: 9,6 milioni di euro
Milestone PNRR: 31 agosto 2026
Riqualificazione delle scuole di Torino: 124 edifici coinvolti
Il piano interessa 124 strutture scolastiche distribuite sul territorio cittadino.
L’investimento complessivo supera i 100 milioni di euro e punta a intervenire contemporaneamente sulla qualità degli edifici e sulle condizioni nelle quali studenti e personale trascorrono gran parte della giornata.
Non esiste quindi un’unica tipologia di cantiere.
In alcuni casi gli edifici sono stati profondamente ristrutturati. In altri sono stati realizzati interventi più specifici su sicurezza, impianti e spazi utilizzati quotidianamente.
Le scuole già riqualificate
Tra gli interventi conclusi figura la scuola Pellico di via Madama Cristina, interessata da lavori per circa 830 mila euro.
Alla Vian di via Stampini sono stati destinati 4 milioni di euro.
La Maria Teresa di via Mameli ha invece ricevuto un investimento di circa 900 mila euro.
Per la Drovetti di via Bardonecchia il valore dell’intervento raggiunge 2,3 milioni di euro.
Lista delle scuole divise per quartiere
Gli edifici espressamente citati nel programma sono distribuiti in diversi quartieri di Torino.
San Salvario
- Scuola Pellico, via Madama Cristina – 830 mila euro
- Nuovo polo per l’infanzia di via Pietro Giuria – 3,4 milioni di euro
San Salvario concentra quindi due degli interventi indicati: la riqualificazione di un edificio esistente e la realizzazione di una nuova struttura dedicata alla prima infanzia.
Madonna di Campagna
- Scuola Vian, via Stampini – 4 milioni di euro
L’intervento rappresenta uno dei più consistenti tra quelli già completati citati nel piano.
Borgo Dora
- Scuola Maria Teresa, via Mameli – 900 mila euro
La struttura è stata interessata da un intervento di riqualificazione del valore vicino al milione di euro.
Cenisia
- Scuola Drovetti, via Bardonecchia – 2,3 milioni di euro
Anche nella zona occidentale della città il programma ha portato a un investimento significativo sul patrimonio scolastico.
Borgo Vittoria
- Nuovo polo per l’infanzia di via Verolengo – 3,3 milioni di euro
In questo caso non si tratta di ristrutturare una scuola esistente, ma della realizzazione di un nuovo spazio educativo.
Barriera di Milano
- Scuola Bobbio, via Santhià 76 – 9,6 milioni di euro
È il cantiere economicamente più importante tra quelli indicati. Il vecchio edificio è stato demolito e sostituito da una nuova costruzione.
Due nuovi poli per l’infanzia a Torino
Il programma non riguarda soltanto edifici scolastici già esistenti.
Sono stati realizzati anche due nuovi poli per l’infanzia.
Il primo si trova in via Pietro Giuria e ha richiesto un investimento di 3,4 milioni di euro.
Il secondo sorge in via Verolengo ed è stato finanziato con 3,3 milioni di euro.
I due interventi ampliano gli spazi dedicati ai bambini più piccoli e affiancano le opere di manutenzione e trasformazione delle strutture già presenti.
Non solo grandi cantieri
Una parte rilevante degli oltre 100 milioni viene utilizzata per lavori molto meno appariscenti.
Sono però proprio questi interventi a incidere direttamente sulla qualità quotidiana degli edifici.
Il programma comprende opere su impianti, servizi igienici, coperture, palestre e refettori.
A queste si aggiungono lavori sulle aree esterne e sulle condizioni generali di sicurezza e accessibilità.
Sicurezza e accessibilità al centro degli interventi
Il patrimonio scolastico torinese comprende strutture costruite in epoche molto differenti.
Per questo le necessità cambiano sensibilmente da edificio a edificio.
Alcune scuole richiedono adeguamenti impiantistici. Altre necessitano di interventi sulle coperture o sugli spazi utilizzati per attività sportive e mensa.
Un altro obiettivo è migliorare l’accessibilità degli edifici, eliminando progressivamente ostacoli e rendendo gli ambienti utilizzabili da tutti.
Il grande cantiere di via Santhià
L’intervento più impegnativo tra quelli citati riguarda l’edificio scolastico di via Santhià 76, a Barriera di Milano.
Qui il progetto ha previsto una trasformazione radicale.
La vecchia scuola è stata infatti completamente demolita per lasciare spazio a una struttura nuova.
L’investimento complessivo raggiunge 9,6 milioni di euro.
Lavori completati tra il 90 e il 95% a giugno
Al 30 giugno 2026, l’avanzamento economico del cantiere risultava compreso tra il 90 e il 95%.
Le principali strutture edilizie erano ormai completate.
Anche gli impianti risultavano arrivati alle fasi conclusive.
Rimanevano invece da terminare alcuni lavori necessari prima della consegna definitiva.
Cosa manca per completare la nuova scuola
Le ultime attività riguardano principalmente finiture, collaudi tecnici e allacciamenti.
Sono operazioni indispensabili prima che l’edificio possa essere effettivamente utilizzato.
Dopo la conclusione del cantiere dovranno inoltre essere organizzati gli allestimenti degli ambienti.
Successivamente potranno iniziare le operazioni di trasloco e preparazione della scuola per l’avvio delle attività didattiche.
La scadenza del 31 agosto 2026
Per il progetto di via Santhià è stata fissata una nuova milestone PNRR al 31 agosto 2026.
La struttura si trova quindi nella fase decisiva.
La conclusione delle opere edilizie dovrà essere seguita da collaudi, allestimenti e trasferimento delle attività.
È l’unico intervento tra quelli citati ad aver registrato un lieve slittamento rispetto alla precedente tabella di marcia.
Oltre 100 milioni per cambiare il patrimonio scolastico
Il valore complessivo del programma consente di comprendere la dimensione dell’operazione.
Gli interventi non si concentrano esclusivamente sulle scuole più grandi.
Il piano combina opere da diversi milioni di euro con numerosi lavori più piccoli distribuiti negli edifici della città.
Il risultato è una rete di 124 strutture coinvolte, con interventi che vanno dalla manutenzione alla completa ricostruzione.
Scuole trasformate in diversi quartieri di Torino
Gli esempi riportati mostrano una distribuzione degli investimenti in più zone della città.
Tra i quartieri interessati compaiono San Salvario, Madonna di Campagna, Borgo Dora, Cenisia, Borgo Vittoria e Barriera di Milano.
Queste strutture rappresentano soltanto una parte del programma complessivo.
Il numero totale degli edifici coinvolti arriva infatti a 124.
Il piano entra nella fase conclusiva
Ad agosto 2026 diversi lavori risultano già terminati, mentre l’attenzione si concentra soprattutto sugli ultimi cantieri ancora aperti.
Il programma ha permesso di intervenire contemporaneamente sugli edifici più datati, sulle infrastrutture interne e sulla creazione di nuovi spazi educativi.
La riqualificazione delle scuole di Torino ad agosto 2026 con fondi europei rappresenta così uno dei maggiori investimenti recenti della città nel patrimonio destinato a bambini e studenti.
FAQ –
Il programma riguarda complessivamente 124 edifici distribuiti sul territorio torinese.
Gli investimenti complessivi superano i 100 milioni di euro.
I due nuovi poli si trovano in via Pietro Giuria e via Verolengo.
La demolizione e ricostruzione della scuola di via Santhià 76, con un investimento di 9,6 milioni.
La nuova milestone PNRR è fissata al 31 agosto 2026.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



