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Rai assume nel 2026: Torino tra le sedi della selezione per 34 risorse

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Da Alessandro Maldera

Agosto 14, 2026

Una nuova offerta lavoro Rai Torino 2026 interessa chi possiede un diploma e vuole entrare nel settore radiotelevisivo. La selezione prevede complessivamente 34 inserimenti in diverse sedi italiane, tra le quali figura anche Torino.

Le candidature potranno essere presentate dal 25 agosto al 10 settembre 2026. Per le persone selezionate è previsto un contratto di apprendistato con una retribuzione annua lorda indicata intorno ai 24mila euro.

Offerta lavoro Rai 2026 in breve

Posti complessivi: 34 a livello nazionale
Sedi: diverse città italiane, compresa Torino
Titolo di studio: diploma di scuola secondaria superiore
Contratto: apprendistato
Retribuzione: circa 24.000 euro lordi annui
Apertura candidature: 25 agosto 2026
Scadenza: 10 settembre 2026
Domanda: tramite procedura online

Offerta lavoro Rai Torino 2026: cosa prevede la selezione

La procedura riguarda 34 nuove risorse complessive e non 34 posti destinati esclusivamente a Torino.

Il capoluogo piemontese compare infatti tra le sedi previste dalla selezione nazionale. La distribuzione finale degli inserimenti dipenderà dalle necessità indicate nell’avviso e dalle modalità con cui verranno gestite le preferenze territoriali.

Chi punta alla sede torinese dovrà quindi verificare attentamente le condizioni previste dalla procedura prima di presentare la candidatura.

Il diploma è tra i requisiti richiesti

Per partecipare è necessario possedere un diploma di scuola secondaria superiore.

Non tutti i percorsi scolastici potrebbero però essere necessariamente validi per ogni profilo. Alcune mansioni possono infatti richiedere una preparazione tecnica coerente con le attività previste.

Per questo è importante controllare nell’avviso quali diplomi vengono ammessi per la posizione di interesse.

I requisiti dovranno essere posseduti entro la data prevista per la candidatura.

Chi può partecipare

La selezione è aperta ai cittadini italiani e ai cittadini degli altri Stati dell’Unione europea.

Possono inoltre partecipare cittadini provenienti da Paesi extra UE, purché regolarmente soggiornanti in Italia e in possesso delle condizioni richieste dalla procedura.

Prima dell’invio della domanda è quindi necessario verificare sia i requisiti generali sia quelli specifici collegati al profilo professionale.

Contratto di apprendistato per le nuove risorse

Gli inserimenti avverranno attraverso un contratto di apprendistato.

Non si tratta quindi di uno stage o di una collaborazione occasionale. La persona selezionata entra nell’organizzazione attraverso un vero rapporto di lavoro, nel quale attività professionale e formazione procedono parallelamente.

L’obiettivo è permettere alle nuove risorse di conoscere progressivamente procedure, tecnologie, impianti e organizzazione interna.

Allo stesso tempo vengono richieste precisione, capacità di apprendimento e disponibilità a lavorare in un ambiente nel quale diverse attività devono essere coordinate.

Stipendio di circa 24mila euro lordi all’anno

La retribuzione indicata è di circa 24.000 euro di Ral.

La Ral rappresenta la retribuzione annua lorda e non corrisponde quindi alla somma netta ricevuta dal lavoratore.

Il netto mensile effettivo può cambiare in base a contributi, tassazione e situazione personale.

Per valutare correttamente l’offerta bisogna quindi distinguere il valore lordo annuale dall’importo che verrà effettivamente accreditato in busta paga.

Candidature dal 25 agosto al 10 settembre 2026

La finestra per presentare domanda sarà aperta dal 25 agosto al 10 settembre 2026.

Non sarà sufficiente inviare un semplice curriculum tramite posta elettronica.

La candidatura dovrà essere completata attraverso la procedura online indicata nell’avviso, registrandosi sulla piattaforma e compilando correttamente tutti i campi richiesti.

Fino all’apertura delle domande è quindi possibile utilizzare il tempo disponibile per preparare la documentazione.

Cosa preparare prima del 25 agosto

È consigliabile avere già pronto un curriculum aggiornato e controllare attentamente i dati relativi al diploma.

Gli eventuali documenti richiesti dovrebbero essere disponibili anche in formato digitale e facilmente leggibile.

Particolare attenzione va inoltre riservata all’indirizzo e-mail inserito nella domanda, perché potrà essere utilizzato per comunicazioni relative alle prove e agli esiti della selezione.

Preparare tutto in anticipo riduce il rischio di errori durante la compilazione.

Perché è meglio non aspettare il 10 settembre

Presentare la candidatura nelle ultime ore può creare problemi evitabili.

Un documento non leggibile, un campo incompleto o una connessione instabile potrebbero impedire di concludere correttamente la procedura prima della scadenza.

Dopo l’invio sarà inoltre opportuno controllare che sia arrivata la conferma della candidatura.

Conviene verificare periodicamente anche la cartella della posta indesiderata, soprattutto durante le successive fasi della selezione.

Come potrebbe svolgersi la selezione

L’invio della domanda rappresenta soltanto il primo passaggio.

La procedura potrà comprendere una fase iniziale di verifica delle candidature, prove sulle conoscenze richieste e successivi colloqui tecnici e motivazionali.

Calendario e modalità precise saranno comunicati attraverso i recapiti forniti dai partecipanti.

Il diploma permette quindi di accedere alla procedura, ma le successive fasi potranno valutare anche preparazione, capacità di affrontare le prove e motivazione.

Chi vuole lavorare nella sede Rai di Torino

Per chi è interessato specificamente a Torino sarà fondamentale verificare come viene gestita la scelta della sede.

La presenza del capoluogo piemontese tra le destinazioni previste non significa infatti che tutti i 34 posti siano disponibili a Torino.

Si tratta di una selezione nazionale nella quale la città rappresenta una delle possibili sedi di inserimento.

La disponibilità effettiva dipenderà quindi dalla distribuzione delle risorse prevista dalla procedura.

La storia della Rai
Torino ha avuto un ruolo centrale nella nascita della radiotelevisione italiana. Approfondisci la storia della Rai e lo sviluppo del primo servizio radiotelevisivo italiano

Un’opportunità per entrare nel settore radiotelevisivo

La combinazione tra diploma, contratto di apprendistato e percorso formativo rende la selezione interessante soprattutto per chi vuole iniziare una carriera nel settore.

Il periodo precedente al 25 agosto 2026 può essere utilizzato per verificare requisiti e documenti, evitando di arrivare impreparati all’apertura delle candidature.

Con 34 inserimenti complessivi e Torino compresa tra le sedi, la procedura potrebbe attirare numerose domande. Compilare correttamente la candidatura sarà quindi il primo passaggio indispensabile per accedere alle eventuali prove successive.

FAQ –

Quanti sono i posti disponibili nella selezione Rai 2026?

La selezione prevede 34 inserimenti complessivi a livello nazionale, distribuiti tra diverse sedi italiane.

Ci sono posti di lavoro Rai anche a Torino?

Sì. Torino è tra le sedi previste, ma il numero preciso di risorse destinate alla città non è indicato nel testo di partenza.

Quando aprono le candidature?

Le domande potranno essere presentate dal 25 agosto al 10 settembre 2026 attraverso la procedura online prevista.

Serve la laurea per candidarsi?

No. Il requisito indicato è il diploma di scuola secondaria superiore, fermo restando che alcuni profili possono richiedere specifici indirizzi di studio.

Quanto è lo stipendio previsto?

La retribuzione indicata è di circa 24mila euro lordi all’anno, quindi l’importo netto mensile sarà inferiore e varierà in base alle trattenute.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende