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Ludovico di Savoia detto il Generoso: ducato (1440–1465), Torino 1453 e la partita con Milano e Francia

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Da Alessandro Maldera

Marzo 09, 2026

Quando si dice Ludovico di Savoia, spesso si crea confusione: nel Quattrocento il nome ricorre più volte in casa sabauda. Qui parliamo soprattutto di Ludovico “il Generoso” (1413–1465), secondo Duca di Savoia e Principe di Piemonte, che governa tra alleanze instabili e scelte diplomatiche obbligate. Inoltre, sotto il suo regno, a Torino (1453) viene collocato il celebre miracolo eucaristico. Quindi il suo profilo non è “solo dinastico”: è anche memoria urbana e religiosa.

Date chiave del ducato sabaudo tra Milano e Francia

  • 1434 – Ritiro di Amedeo VIII a Ripaille: Ludovico esercita il potere sul ducato
  • 1440 – Abdicazione ufficiale del padre: Ludovico diventa secondo Duca di Savoia
  • 27 dicembre 1450 – Trattato con Francesco Sforza, duca di Milano
  • 16 aprile 1451 – Ingresso nella lega con Venezia, Alfonso V d’Aragona e Giovanni V del Monferrato
  • 14 novembre 1451 – Nozze tra Carlotta di Savoia e il Delfino di Francia (futuro Luigi XI)
  • 27 ottobre 1452 – Trattato di pace con Carlo VII al castello di Cleppié (Feurs)
  • 1453 – A Torino viene collocato il miracolo eucaristico
  • 9 aprile 1454 – Pace di Lodi: la lega si sfalda, sfuma l’obiettivo Novara
  • 11 dicembre 1462 – Morte di Anna di Cipro
  • 29 gennaio 1465 – Morte di Ludovico a Lione; sepoltura a Ginevra (San Francesco)

Chi era Ludovico di Savoia “il Generoso”

Ludovico di Savoia (o Lodovico), detto il Generoso, nasce a Ginevra il 21 febbraio 1413 e muore a Lione il 29 gennaio 1465. È secondo Duca di Savoia dal 1440 al 1465 e, inoltre, porta il titolo di Principe di Piemonte (nelle ricostruzioni viene indicato come secondo, mentre altre tradizioni lo collocano come terzo detentore del titolo). In più, è conte di Aosta, Moriana e Nizza.

Origini familiari e passaggio di potere: dal 1434 al 1440

Ludovico è figlio di Amedeo VIII di Savoia (poi noto anche come antipapa Felice V) e di Maria di Borgogna. Il punto di svolta arriva nel 1434: infatti il padre si ritira a vita monastica al castello di Ripaille, e da quel momento Ludovico esercita di fatto il potere sul ducato.
Tuttavia diventa formalmente duca solo nel 1440, quando Amedeo VIII abdica ufficialmente dopo la sua elezione ad antipapa. Quindi, prima governa “per necessità”, poi governa “per diritto”.

Il matrimonio con Anna di Cipro e l’influenza politica

Nel 1434 Ludovico sposa Anna di Cipro, figlia di Giano di Lusignano, re di Cipro e re nominale di Gerusalemme e Armenia. Questa unione non è solo prestigio: infatti, secondo le ricostruzioni, la moglie esercita forte influenza sulle scelte politiche del duca.
E qui si capisce una cosa: nel Quattrocento i matrimoni non sono “famiglia”, sono strategia.

La prova di forza fallita: Milano, Sforza e la pace che chiude i giochi

Sul piano militare, Ludovico non viene descritto come un leader brillante. Anzi, la sua docilità non fa emergere virtù belliche, e i Sabaudi subiscono un esito negativo nel tentativo di inserirsi nella lotta per il ducato di Milano.

Dopo la morte di Filippo Maria Visconti e la parentesi della Repubblica Ambrosiana, Francesco Sforza prende il controllo del ducato. Ludovico prova a contrastarlo, ma il quadro internazionale lo schiaccia.
Eppure, prima di arretrare, firma un trattato con il duca di Milano il 27 dicembre 1450. Poi, il 16 aprile 1451, entra in una lega con Venezia, Alfonso V d’Aragona (re di Napoli) e Giovanni V marchese del Monferrato.
Tuttavia, dall’altra parte, Sforza si appoggia al regno di Francia, a Firenze e alla Repubblica di Genova. Quindi la bilancia pende altrove.

Il colpo finale arriva con la pace di Lodi: il 9 aprile 1454 Sforza conclude la pace con Venezia, che abbandona la lega, seguita da Alfonso V. Di conseguenza le speranze sabaude di ottenere almeno Novara svaniscono.

Il “caso Francia”: asilo al Delfino e trattato umiliante

Nel frattempo, Ludovico ospita il Delfino di Francia, il futuro Luigi XI, in duro contrasto con il padre Carlo VII. Questo gesto sembra protettivo, però genera conseguenze.
Infatti il 14 novembre 1451 il Delfino sposa Carlotta di Savoia, figlia di Ludovico. E quindi il ducato entra in una tensione diretta con la monarchia francese.

Dopo i fallimenti lombardi e con finanze in difficoltà, Ludovico è costretto a trattare. Così, il 27 ottobre 1452, firma un accordo di pace con Carlo VII al castello di Cleppié, vicino a Feurs. Il re francese dà il consenso alle nozze del figlio, però impone condizioni pesanti: Ludovico deve accogliere senza sanzioni gli esuli sabaudi fuggiti a Milano e in Francia dopo aver tramato contro di lui e, inoltre, deve far garantire il rispetto dei patti da duecento nobili savoiardi.
Quindi i Savoia ottengono un matrimonio prestigioso, ma paga in sovranità e reputazione.

Torino 1453: il miracolo eucaristico nel regno di Ludovico

Sotto il regno di Ludovico viene collocato, nel 1453 a Torino, il fenomeno noto come miracolo eucaristico di Torino. Questo dettaglio è importante perché lega direttamente il ducato sabaudo a una memoria religiosa cittadina che, ancora oggi, pesa nell’identità storica torinese.
E qui la politica si intreccia con la devozione: non è propaganda moderna, è mentalità del tempo.

Una curiosità “seria”: il De Summa Lacticinorum e la cultura di corte

Ludovico viene ricordato come grande estimatore di formaggi. Sembra un particolare leggero, però ha una traccia concreta: il medico e accademico di corte Pantaleone da Confienza scrive per lui il De Summa Lacticinorum, un testo interamente dedicato ai latticini.
Quindi la corte non produce solo trattati e alleanze: produce anche cultura materiale, cioè abitudini, gusti, e testi “tecnici” ante litteram.

Morte, sepoltura e discendenza

Ludovico muore a Lione nel 1465, mentre rientra dalla Francia. Viene sepolto nella chiesa di San Francesco a Ginevra, vicino alla moglie Anna di Cipro, morta l’11 dicembre 1462.

Dal matrimonio nascono diciassette figli (dieci maschi e sette femmine). Il successore indicato è Amedeo IX (1435–1472).
Perciò, anche se il suo profilo militare appare debole, la continuità dinastica resta solida.

Attenzione: “Ludovico di Savoia” può indicare anche un altro personaggio

Per evitare pasticci: nelle fonti compare anche un Ludovico di Savoia nato a Ginevra nel giugno 1436, investito del titolo comitale, protagonista di una vicenda mediterranea legata al regno di Cipro. È un altro Ludovico (figlio del duca), e non va confuso con Ludovico “il Generoso” (1413–1465).
Questo secondo Ludovico viene collegato alle nozze con Carlotta di Lusignano, regina di Cipro, e a un tentativo fallito di difendere il regno dall’usurpatore Giacomo sostenuto da potenze esterne. Inoltre, dopo anni di sconfitte e rifiuti di aiuto, si ritira a Ripaille e muore lì (sepoltura nell’agosto 1482).
Quindi, se stai cercando “Ludovico re di Cipro”, sappi che non è il duca 1440–1465.

Ludovico di Savoia: una chiave per leggere Torino e il Quattrocento sabaudo

Ludovico di Savoia conta perché governa nel momento in cui la Savoia deve scegliere tra ambizione e sopravvivenza. Infatti tenta la partita lombarda, però finisce schiacciato dalla geometria delle alleanze e dalla pace di Lodi. Inoltre, gestisce il nodo francese ospitando il Delfino e accettando poi un trattato pesante pur di non collassare. E, mentre la politica arranca, Torino si porta dietro un segno potente: il 1453 del miracolo eucaristico. Quindi il suo regno è meno “epico”, ma molto utile per capire come una potenza regionale impara i limiti e, allo stesso tempo, costruisce memoria.

Risposte su su Ludovico di Savoia: Milano, Francia e successione

Ludovico di Savoia “il Generoso” quando governa come duca?

Diventa secondo Duca di Savoia nel 1440 e regna fino al 1465. Tuttavia esercita il potere già dal 1434, dopo il ritiro del padre a Ripaille.

Perché fallisce la strategia su Milano?

Perché, anche se entra in una lega nel 1451, l’assetto internazionale favorisce Francesco Sforza. Inoltre, dopo la pace di Lodi (1454), la lega si sfalda e l’obiettivo di Novara va perso

Chi era la moglie di Ludovico e perché conta?

Sposa Anna di Cipro (1434), figlia di Giano di Lusignano. E, secondo le ricostruzioni, la moglie influenza la sua politica, quindi non è un matrimonio “di facciata”.

Che legame c’è tra Ludovico e Luigi XI di Francia?

Ludovico dà asilo al Delfino, futuro Luigi XI, e nel 1451 il Delfino sposa la figlia Carlotta di Savoia. Però, di conseguenza, Ludovico deve poi trattare con Carlo VII accettando condizioni umilianti (1452).

Cosa succede a Torino nel 1453 durante il suo regno?

Nel 1453 a Torino viene collocato il miracolo eucaristico, un episodio centrale nella memoria religiosa cittadina.

Esiste un altro “Ludovico di Savoia” legato a Cipro?

Sì. Nelle fonti compare un Ludovico di Savoia nato nel 1436, protagonista delle vicende di Carlotta di Lusignano e del regno di Cipro. Quindi, se cerchi quel personaggio, non è Ludovico “il Generoso” (1413–1465).

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende