Cappella della Madonna delle Grazie di Almese: isolata a Vighetto tra decorazioni tra azzurro e rosa

Da Alessandro Maldera
Febbraio 26, 2026

La Cappella della Madonna delle Grazie si trova isolata nella borgata Vighetto di Rivera, ad Almese. Non è una chiesa “da effetti speciali”, però è un edificio che si legge bene perché ha segni chiari: una facciata eclettica molto caratterizzata e un interno a pianta centrale con cupola. Inoltre la sua storia ha due date pulite, che aiutano a inquadrarla senza confusione.
Segnali d’architettura: lesene giganti e nicchie finte
Dove si trova e perché è una tappa sensata
La cappella sorge nella borgata Vighetto (frazione di Rivera, comune di Almese) e, proprio perché è isolata, la incontri come un punto fermo nel paesaggio. Quindi la visita è rapida, ma resta memorabile se ti concentri su proporzioni, colori e impianto interno.
La facciata: eclettismo “in grande”, con lesene ioniche e nicchie finte
Da fuori, l’impostazione è dichiaratamente eclettica. La facciata è scandita da quattro lesene ioniche di ordine gigante che, allo stesso tempo, inquadrano un doppio registro di finte nicchie arcuate.
In più, la cromia aiuta a riconoscerla subito: facciata azzurra con campiture rosa che definiscono profili e partiture.
Copertura e materiali esterni: tetto in coppi, volume compatto
Il tetto è a due falde con testa di padiglione e manto in coppi di cotto. È una scelta coerente con il contesto, e infatti mantiene l’edificio compatto e “pulito” nella sagoma.
Interni: impianto centrale, cupola su pennacchi e cantoria
Dentro cambia subito la lettura: la cappella non è longitudinale, ma a pianta centrale. La copertura è una cupola su pennacchi, e di conseguenza lo spazio risulta raccolto ma equilibrato.
In controfacciata è presente la cantoria, raggiungibile tramite una scala a chiocciola in ferro: un dettaglio pratico, però molto riconoscibile.
Decorazioni: floreale in volta, evangelisti e affresco della Vergine
L’interno è intonacato e tinteggiato e, inoltre, la volta è decorata con motivi floreali. All’imposta dei pennacchi compaiono le figure degli evangelisti, mentre sopra l’altare trovi un affresco della Vergine: pochi elementi, ma messi nei punti giusti.
Pavimento e arredi: palladiana sotto i piedi, tabernacolo dorato al centro
La pavimentazione è in grandi scaglie di pietra alla palladiana, quindi il “peso” visivo sta anche sotto i piedi.
Gli arredi sono essenziali ma chiari: altare a pariete seiunctum in pietra e tabernacolo dorato. Niente ridondanze: funziona perché è leggibile.
Struttura e stato di conservazione
La struttura è in muratura portante di mattoni. La facciata è intonacata e tinteggiata, mentre i lati restano più al naturale; internamente, invece, le superfici sono intonacate e tinteggiate. Sono segnalate efflorescenze dovute a risalita di umidità, tuttavia lo stato generale è indicato come buono.
Storia: dal testamento alla benedizione (1825–1861)
La cappella viene fondata per testamento da Giovanni Battista Giorda nel 1825: quindi nasce da un gesto preciso, con un nome e una volontà chiara. Successivamente la Cappella della Madonna delle Grazie viene benedetta nel 1861, data che fissa la sua entrata piena nella vita religiosa della borgata.
FAQ – Prima di andarci: quello che molti chiedono
È in borgata Vighetto di Rivera, nel comune di Almese, in posizione isolata
Ha un’impostazione eclettica con quattro lesene ioniche d’ordine gigante e un doppio registro di finte nicchie arcuate, con facciata azzurra e profili rosa
È a pianta centrale, coperta da cupola su pennacchi, con cantoria in controfacciata
La volta con motivi floreali, le figure degli evangelisti all’imposta dei pennacchi e l’affresco della Vergine sopra l’altare
1825 (fondazione per testamento di Giovanni Battista Giorda) e 1861 (benedizione della cappella)

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



