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Cappella di San Giovanni Battista di Perosa Argentina: la chiesa di Selvaggio tra pietra, lose e devozione di frazione

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Da Alessandro Maldera

Febbraio 16, 2026

La Cappella di San Giovanni Battista di Perosa Argentina è una tappa perfetta se vuoi capire la valle dai suoi nuclei più defilati. Si trova in località Selvaggio, sul versante nord, in un piccolo gruppo di case separato dal centro. Inoltre, l’edificio (datato 1845) conserva una lettura architettonica chiara: facciata semplice, interni ordinati e un campanile in lose che chiude il profilo con sobrietà.

Punti fermi: San Giovanni Battista a Selvaggio

– Località: Selvaggio (Perosa Argentina), nucleo di case sul versante nord
– Data indicata: 1845
– Facciata: protiro + oculo + dipinto di San Giovanni Battista
– Interno: navata unica con due volte a botte e decorazioni a specchiature
– Materiali: murature in pietra e calce, tetto e campanile in lose

Dove si trova e com’è inserita nel paesaggio di Selvaggio

La cappella sorge in località Selvaggio, sotto il comune di Perosa Argentina, ai piedi della montagna e sul versante nord. Perciò l’atmosfera è quella tipica delle frazioni: silenzio, poche case e percorsi locali. L’edificio è orientato est–ovest, con facciata rivolta a est; inoltre è libero su tre lati, mentre sul lato sud è addossata una tettoia.

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Facciata e volumi esterni

Il fronte principale è riconoscibile per il protiro in muratura, aperto su tre lati. L’avancorpo è intonacato e tinteggiato giallo paglierino, lo stesso tono della facciata retrostante; in basso, invece, corre una zoccolatura grigia.

L’ingresso è centrale, con porta a due battenti e pannellature a specchiatura. Sopra la copertura del protiro si apre un oculo e, più in alto, compare il dipinto di San Giovanni Battista. Infine la facciata termina con uno sporto in legno e una croce metallica in sommità.

Le altre superfici esterne sono lasciate a rinzaffo grezzo a base di calce. Tuttavia, dove l’intonaco è consumato, si nota la tessitura muraria in pietra, dettaglio che racconta bene il carattere costruttivo locale.

Origini e datazione: una cappella di frazione dell’Ottocento

La tradizione documenta un dato semplice e utile: nel 1845 viene edificata la cappella di San Giovanni Battista nella frazione di Selvaggio. Quindi non parliamo di un edificio “monumentale”, ma di un luogo nato per la comunità, con una funzione pratica e quotidiana.

Interni: aula unica, colori chiari e decorazioni “misurate”

All’interno la navata è unica e l’aula è coperta da due volte a botte con unghie d’imposta. Il soffitto, in tonalità giallo paglierino, è decorato con specchiature che includono simboli sacri e motivi geometrici curvilinei. Inoltre le pareti sono scandite da una sequenza regolare di paraste, che riprendono la stessa logica decorativa delle volte.

La parte bassa delle pareti è segnata da un velario recente in perline di conifera, mentre alcuni quadretti con bordo color salvia punteggiano il perimetro. Vicino al presbiterio, inoltre, due nicchie ospitano piccole statue lignee: a sinistra la Madonna di Lourdes, a destra San Giovanni Battista.

Presbiterio e altare: legno, dettagli dorati e balaustre

Il presbiterio è rialzato rispetto all’aula tramite un gradino e separato da balaustre in ghisa, elemento che dà subito la misura “antica” dell’impianto. L’altare è in muratura, però risulta quasi interamente rivestito in legno; fanno eccezione la porzione alta e le mensole dove sono disposti i candelabri dorati.

La mensa attuale è sostenuta da una struttura metallica semplice: alla base è inglobata una croce, e sopra si trova un mantile bianco ricamato. Completano l’arredo liturgico i quadri sacri, le stazioni della Via Crucis e i banchi in legno.

Pavimenti: pietra grigia ovunque, con una nota ceramica in presbiterio

Il nartece è pavimentato con grandi lastre in pietra grigia. Anche l’aula prosegue sulla stessa scelta: lastre squadrate di pietra grigia, quindi un materiale resistente e coerente con l’ambiente. Il presbiterio, invece, cambia leggermente passo: la predella in muratura dell’altare presenta piastrelle ceramiche.

Struttura e coperture: murature in pietra e tetto in lose

La cappella ha pianta rettangolare a navata unica e termina con abside emiciclica. Il volume è unico e viene chiuso da un tetto a capanna. Le murature perimetrali sono in pietra legata con malta di calce; inoltre si segnalano tre catene di rinforzo in corrispondenza degli arconi delle volte e altre catene a sostegno del protiro.

La copertura è tradizionale: lose su travature lignee, un abbinamento tipico che si ritrova spesso nelle architetture religiose minori della valle.

Il campanile: slancio discreto e tetto a padiglione

Il campanile, a base quadrata, è collocato nell’angolo sud-ovest. In alto ospita il castello delle campane e presenta aperture a monofora. Infine è coperto da un tetto a padiglione in lose, completato dalla croce in ferro: un finale essenziale, ma molto riconoscibile.

FAQ – Guida a interni, materiali e campanile della Cappella

Dove si trova la Cappella di San Giovanni Battista?

Si trova in località Selvaggio, sotto il comune di Perosa Argentina, in un nucleo di case distaccato dal centro principale.

Qual è la data di edificazione indicata?

La cappella risulta edificata nel 1845.

Com’è fatta la facciata?

Ha un protiro in muratura aperto su tre lati, ingresso centrale, oculo e un dipinto di San Giovanni Battista, con sporto in legno e croce metallica.

Che tipo di interno ha?

Un’aula a navata unica, coperta da due volte a botte con unghie, paraste ritmate e decorazioni a specchiature.

Che materiali si riconoscono subito?

Pavimenti in pietra grigia, murature in pietra e malta di calce, e coperture in lose su struttura lignea.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende