Corso Belgio a Torino: da strada industriale a cuore del quartiere vicino al fiume Po

Da Alessandro Maldera
Gennaio 04, 2026

Corso Belgio a Torino è una delle arterie storiche più riconoscibili del quartiere Vanchiglietta, nella zona nord-orientale della città.
Lungo 2,1 chilometri, il corso collega il Ponte di Sassi a corso Luigi Carlo Farini, attraversando un’area segnata da industrializzazione novecentesca, edilizia popolare e successive trasformazioni urbane.
Di conseguenza, Corso Belgio rappresenta oggi un esempio chiaro di stratificazione urbana torinese, dove memoria produttiva e vita di quartiere convivono.
Corso Belgio, spina dorsale del quartiere
• Collegamento urbano strategico tra il Ponte di Sassi e corso Luigi Carlo Farini, con funzione di cerniera tra collina torinese e area nord-orientale della città
• Eredità industriale novecentesca, legata a impianti chimici e alla storica industria farmaceutica Schiapparelli, oggi sostituiti da residenze, terziario e spazi verdi
• Tessuto edilizio a scala di quartiere, composto da case basse, botteghe, attività di prossimità e architetture funzionali di fine Ottocento e primo Novecento
• Forte integrazione con il trasporto pubblico, grazie a linee tranviarie e automobilistiche che garantiscono continuità con il centro e i quartieri limitrofi
• Rapporto diretto con il paesaggio fluviale, a breve distanza dalle sponde del Po, dal Parco Colletta e da giardini urbani inseriti nel tessuto residenziale
Dove si trova Corso Belgio e quale ruolo ha nel tessuto urbano
Dal punto di vista geografico, Corso Belgio si colloca in prossimità della confluenza tra il fiume Po e la Dora Riparia, una zona storicamente strategica per gli scambi e lo sviluppo industriale.
Parte dal Ponte di Sassi, importante collegamento verso la collina torinese, e termina all’incrocio con corso Farini, raccordandosi alla viabilità interna della Vanchiglietta.
Proprio per questa posizione, il corso ha sempre svolto una funzione di cerniera tra quartiere residenziale, infrastrutture fluviali e assi di collegamento urbani.
La lastricatura novecentesca e l’eredità dell’epoca fascista
A differenza di molte strade centrali di Torino, Corso Belgio venne lastricato solo in epoca fascista.
Questo intervento tardivo contribuì a definire l’aspetto attuale del corso, caratterizzato da una sezione stradale regolare e da un’edilizia sobria, lontana dalla monumentalità ottocentesca.
Tuttavia, nonostante la sistemazione novecentesca, il corso conserva un impianto urbano a misura di quartiere, con case basse, botteghe storiche e piccoli esercizi commerciali, elementi che ancora oggi ne determinano l’identità.
Il passato industriale di Corso Belgio
Per buona parte del Novecento, Corso Belgio fu anche una strada produttiva.
Infatti, lungo il suo tracciato erano presenti impianti industriali e chimici legati allo sviluppo manifatturiero torinese.
Tra questi, va ricordato un grande impianto di produzione di ossigeno e idrogeno, oggi completamente dismesso, che testimonia la vocazione industriale dell’area.
Ancora più significativa fu la presenza, al civico 86, dell’industria farmaceutica Schiapparelli, storica produttrice della Borocillina, uno dei marchi più noti della farmaceutica italiana del Novecento.
Successivamente, con la crisi industriale, queste aree sono state riconvertite a funzioni residenziali e terziarie, con l’inserimento di spazi verdi verso via Oropa.
Questo processo ha segnato il passaggio da asse produttivo a strada residenziale integrata nel tessuto urbano.
Trasporto pubblico e collegamenti urbani
Dal punto di vista della mobilità, Corso Belgio è ben servito dal trasporto pubblico.
In particolare, il corso è percorso interamente da:
- tram 15
- bus 68
Mentre i bus 19 e 77 ne attraversano soltanto alcuni tratti.
Le fermate principali, distribuite lungo l’asse stradale, sono Tortona, Chieti, Brianza, Pallanza e Cadore, garantendo collegamenti costanti con il centro e con i quartieri limitrofi.
Aree verdi e rapporto con il fiume Po
Uno degli elementi distintivi di Corso Belgio è la sua vicinanza alle aree verdi fluviali.
Il corso si trova infatti a breve distanza dalle sponde del Po e dal Parco Colletta, uno dei principali polmoni verdi della zona nord di Torino.
Inoltre, il giardino Terenzio Magliano si affaccia direttamente sulla strada, offrendo uno spazio di sosta e socialità all’interno del tessuto urbano.
Di conseguenza, Corso Belgio rappresenta un raro equilibrio tra residenzialità, infrastrutture e verde pubblico.
Arte urbana e interventi contemporanei
Negli ultimi anni, Corso Belgio è entrato anche nei circuiti dell’arte urbana torinese.
Grazie al progetto TOward2030. What are you doing?, è stato realizzato un murales permanente all’altezza del civico 79.
L’opera, firmata da Camilla Falsini, è dedicata a uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare al tema della parità di genere.
In questo modo, il corso ha integrato linguaggi artistici contemporanei, rafforzando il legame tra spazio pubblico, cultura e cittadinanza.
FAQ – Orientarsi lungo Corso Belgio a Torino
Nel quartiere Vanchiglietta, tra il Po e la Dora Riparia, da Ponte di Sassi a corso Farini
La lunghezza complessiva è di circa 2,1 chilometri
Il tram 15 e il bus 68 lo percorrono interamente, mentre i bus 19 e 77 solo in parte
Per il suo ruolo nello sviluppo industriale novecentesco e nella crescita della Vanchiglietta
Sì, il corso è vicino al Po, al Parco Colletta e al giardino Terenzio Magliano

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende


