Cappella di San Rocco di Trofarello: storia, architettura e curiosità dell’edificio simbolo di Valle Sauglio

Da Alessandro Maldera
Dicembre 22, 2025

Inserita nello scenario collinare di Valle Sauglio, al confine con Pecetto Torinese, la Cappella di San Rocco di Trofarello è uno degli edifici religiosi più significativi della zona. La sua storia attraversa oltre tre secoli di ampliamenti, restauri e trasformazioni, mantenendo intatta la devozione popolare verso San Rocco. Oggi il monumento conserva un ricco apparato pittorico ottocentesco e una struttura architettonica complessa che merita una visita attenta.
Punti chiave da conoscere
• Origini: cappella seicentesca ampliata nel 1751 e nel 1853–54
• Stile: struttura longitudinale con cupola ottagonale
• Punti notevoli: affreschi ottocenteschi, pala di Luigi Morgari, altare maggiore a baldacchino
• Restauri principali: 1987, 2006–07, 2010
Storia della Cappella di San Rocco: dalle origini al Novecento
Una piccola cappella seicentesca
L’edificio trae origine da una cappella costruita nei primi decenni del XVII secolo, corrispondente all’attuale zona absidale e allo spazio in cui oggi è collocato il coro ligneo proveniente dall’Eremo dei Camaldolesi di Pecetto.
Primi ampliamenti tra Settecento e Ottocento
- 1751: primo ampliamento, con la creazione del transetto.
- 1853–1854: seconda fase di crescita, che portò alla costruzione dell’aula principale e della cupola ottagonale.
La facciata e il riconoscimento devozionale
Nel 1920 venne realizzata la facciata monumentale, caratterizzata da quattro colonne e un timpano triangolare che ospita l’immagine di San Rocco nella visione del Padre eterno.
Restauri contemporanei
Tra la fine del Novecento e l’inizio del Duemila si sono susseguiti diversi interventi:
- restauro degli affreschi interni (1987)
- rifacimento della copertura (2006–2007)
- risanamento degli esterni per correggere l’umidità di risalita (2010)
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Architettura esterna: facciata, campanile e prospetti
La cappella presenta una facciata verticale e scenografica, scandita da quattro colonne che sostengono la trabeazione. Il timpano triangolare ospita un affresco dedicato a San Rocco.
Elementi principali
- Portale ligneo raggiunto tramite una breve scalinata.
- Lapide ai Caduti di Valle Sauglio collocata sul lato destro.
- Campanile quadrato, arretrato rispetto alla facciata, con due campane tuttora funzionanti.
- Prospetti laterali in muratura intonacata, con finestre superiori che illuminano l’aula.
La copertura è mista: coppi tradizionali e rame sopra la cupola.
Interni: cupola, cappelle laterali e pala di Luigi Morgari
L’aula principale è uno degli elementi più affascinanti dell’edificio: si apre in uno spazio ottagonale cupoliforme, seguito da un secondo ambiente rettangolare che conduce verso l’abside. È un impianto armonioso, pensato per accompagnare il fedele in un percorso visivo e simbolico sempre più raccolto.
Decorazioni e simbologia
Le superfici interne custodiscono un articolato ciclo pittorico ottocentesco, tra cui spiccano:
- gli Evangelisti, rappresentati negli spicchi della cupola insieme ai loro attributi iconografici
- l’ostia raggiante al centro della volta, chiaro richiamo teologico alla presenza eucaristica
- le pareti decorate con motivi floreali e architettonici, secondo il gusto devozionale del periodo
A completare il programma figurativo si trova la pala d’altare maggiore, opera del pittore Luigi Morgari, uno dei principali interpreti della sensibilità religiosa piemontese del XIX secolo. L’artista raffigura San Rocco insieme al Santo Cottolengo, inserendo una composizione dinamica e luminosa che domina l’intero presbiterio.
Cappelle laterali e altari
Lungo i lati dell’aula si aprono tre cappelle per lato, ciascuna con un proprio apparato iconografico:
- Altare di San Carlo Borromeo
- Altare dell’Immacolata Concezione
- Cappella feriale, separata da una vetrata e destinata alle celebrazioni quotidiane
Il percorso laterale permette di cogliere la stratificazione degli interventi e la ricchezza decorativa che caratterizza la chiesa, in cui la presenza di Morgari diventa un punto di riferimento artistico e spirituale.
FAQ – Dubbi sul santuario di Valle Sauglio
Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando venne edificata la cappella primitiva corrispondente all’attuale zona absidale.
La cupola ottagonale e l’ampliamento ottocentesco sono realizzati tra il 1853 e il 1854, con interventi successivi che ne hanno definito l’aspetto attuale.
La cupola raffigura gli Evangelisti con i rispettivi simboli, mentre al centro compare l’ostia raggiante; le pareti sono decorate con motivi floreali e architettonici.
La cappella è situata in località Valle Sauglio e segue gli orari della parrocchia locale o delle funzioni liturgiche.
Tra il 1987 e il 2010 sono stati restaurati affreschi, coperture, esterni e sistemi di drenaggio per contrastare l’umidità.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



