Mole24 Logo Mole24
Mole24 » Territorio » Comune di Beinasco: dov’è, cosa offre e come è cambiato nel tempo

Comune di Beinasco: dov’è, cosa offre e come è cambiato nel tempo

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Dicembre 02, 2025

Palazzo Civico di Beinasco un giorno di sole

Il Comune di Beinasco è uno dei centri più popolosi e dinamici della prima cintura torinese. Situato a pochi chilometri dal capoluogo, combina una storia lunga duemila anni con un presente segnato da crescita demografica, quartieri urbanizzati e una forte vita comunitaria. Il territorio, diviso tra borgo storico e frazioni moderne, è attraversato dal torrente Sangone e ospita un patrimonio culturale che affonda le radici nell’età romana, nel Medioevo e nel Settecento.

Beinasco si trova 5 km a sud-ovest di Torino, nella pianura compresa tra la città e i primi rilievi verso Piossasco. È uno dei comuni più densamente abitati dell’area metropolitana, nonostante sia il meno esteso della prima cintura.

Il Comune di Beinasco confina con questi comuni:

Mentre il territorio è suddiviso in quattro aree principali:

  • Beinasco (capoluogo)
  • Borgo Melano
  • Borgaretto
  • Fornaci

Il torrente Sangone attraversa il comune da ovest a est, segnando la divisione naturale tra i quartieri.

Beinasco in breve

  • Prima cintura sud-ovest di Torino
  • Quattro quartieri: Beinasco, Borgaretto, Borgo Melano, Fornaci
  • Territorio pianeggiante attraversato dal torrente Sangone
  • Densità abitativa elevata nell’area metropolitana

Clima e ambiente

Il clima è tipico della pianura torinese:

  • inverni freddi e spesso umidi, con nebbie mattutine
  • estati calde, mitigate dalla corrente del Sangone
  • piogge distribuite soprattutto in primavera e autunno

Il territorio è completamente pianeggiante e poggia su terreni alluvionali. Le aree verdi si concentrano lungo il torrente e nelle zone residenziali, mentre nella frazione Fornaci si trovano ampie superfici industriali e commerciali.

Cenni storici

Beinasco nasce nel I secolo a.C. come colonia romana a difesa di Augusta Taurinorum, sfruttando il torrente Sangone come barriera naturale. Nel Medioevo il borgo è conteso tra Vescovi di Torino, famiglia De’ Federici-Piossasco e il Comune di Torino, con tappe fondamentali nel 1232 (prime attestazioni), nel 1239 (controllo torinese) e nelle lotte guelfe-ghibelline del XIV secolo.

Il Seicento è il periodo più drammatico: nel 1630 il paese viene distrutto dalle truppe francesi e colpito dalla peste, riducendosi a soli 8 capifamiglia; nuove incursioni seguono nel 1690–1693. Tra Settecento e Ottocento Beinasco diventa un centro agricolo e nel 1839 si apre la nuova strada verso Torino e Piossasco, mentre le fornaci ottocentesche trasformano l’economia locale. Nel Novecento l’arrivo della Fiat, delle Fornaci Riunite e la forte urbanizzazione fanno crescere la popolazione fino a circa 18.000 abitanti, con la nascita di nuovi quartieri e aree commerciali. Durante la Seconda Guerra Mondiale Beinasco subisce alcuni bombardamenti ma senza danni devastanti e partecipa alla Resistenza senza subire pesanti ritorsioni.

Vuoi approfondire l’evoluzione di Beinasco dalle origini romane ai grandi cambiamenti del Novecento? Abbiamo ricostruito un percorso completo tra guerre, ricostruzioni, sviluppo delle frazioni e nascita delle moderne fornaci.

Leggi la storia completa di Beinasco

Cosa vedere a Beinasco

Il cuore del centro storico ruota attorno alla chiesa di San Giacomo Apostolo, ricostruita nel Settecento su progetto di Giovanni Tommaso Pronotti. La pianta a croce greca, il presbiterio ampio e gli altari laterali ne fanno uno dei principali riferimenti religiosi della zona. All’interno si conservano il pulpito ligneo, un grande crocifisso e diverse opere storiche.

Accanto alla parrocchiale si trova l’ex chiesa di Santa Croce, oggi trasformata in spazio civico per incontri, mostre e concerti. Poco distante si innalza la torre medievale di viale Cavour, una delle testimonianze più antiche del borgo.

In piazza Alfieri sorge il castello di Beinasco, edificio medievale più volte rimaneggiato e oggi di proprietà privata. Sebbene non visitabile internamente, mantiene elementi architettonici originari, come le bifore, che richiamano il passato feudale del territorio.

Nei quartieri moderni si trovano altri punti di interesse. A Borgo Melano è visitabile la chiesa di San Luigi, nota per il grande diorama permanente con oltre 500 figure in movimento dedicate alla Natività e alla Passione.

A Borgaretto, invece, spicca la chiesa di Sant’Anna, cuore religioso della frazione e punto di riferimento per la vita sociale locale. Poco oltre, l’auditorium dedicato a Giuseppe Giacalone ospita eventi culturali e musicali.

Infine, la frazione Fornaci racconta la parte più recente della storia beinaschese: qui sorge il grande centro commerciale Le Fornaci, attorno al quale si è sviluppata un’ampia area residenziale e industriale. Da non perdere la passerella ciclopedonale sul Sangone, lunga 80 metri, che collega il centro con Borgo Melano ed è uno degli elementi architettonici più riconoscibili del comune.

Vuoi scoprire i luoghi più significativi di Beinasco? Abbiamo raccolto una panoramica chiara con i punti storici, gli edifici religiosi e gli angoli più rappresentativi del territorio.

Leggi la guida completa su cosa vedere a Beinasco

Tradizioni, feste e vita locale

Beinasco mantiene una forte identità culturale grazie a feste popolari, associazioni e iniziative comunitarie.

  • Eventi principali:
  • Beinasco Summer Festival (terza domenica di luglio), festa patronale di San Giacomo con concerti di artisti nazionali
  • Gospel sotto le Stelle, rassegna di fama nazionale
  • Feste di Borgaretto e Fornaci, con concerti e attività per quartiere
  • Iniziative culturali promosse dalle due biblioteche del territorio

La vivacità sociale si esprime anche attraverso la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Borgaretto, il teatro parrocchiale, gli oratori e le attività sportive diffuse.

Economia, società e qualità della vita

Economia

L’economia locale è composta da:

  • commercio e servizi
  • piccola e media impresa
  • grande distribuzione (storico centro commerciale “Le Fornaci”)
  • attività industriali nella fascia nord del comune

Demografia

Negli ultimi 50 anni la popolazione è quasi quadruplicata.
La componente straniera, al 31 dicembre 2023, è pari al 5,91%.

Qualità della vita

Elementi rilevanti:

  • servizi scolastici e bibliotecari
  • prossimità a Torino
  • rete commerciale estesa
  • forte tessuto associativo
  • mobilità agevolata dalla tangenziale sud e dalla viabilità metropolitana

Come arrivare e muoversi nel territorio

Beinasco è uno dei comuni più facilmente raggiungibili dell’area metropolitana.

In automobile

  • Tangenziale Sud di Torino (A55), uscita “Beinasco – Fornaci”
  • Collegamento diretto con Corso Orbassano
  • Strada Torino come asse principale tra Torino e Pinerolo

Autobus – Collegamenti rapidi con Torino

Il Comune di Beinasco è ben servito dal trasporto pubblico GTT, che collega i quartieri con Torino lungo gli assi di strada Torino e corso Orbassano.

  • Linea 5

collega Beinasco centro e Fornaci con Torino
frequenze alte e percorso diretto verso corso Orbassano

  • Pullman 5/

variante più rapida del 5
meno fermate e tempi di percorrenza ridotti

  • Linea 41

serve soprattutto Borgaretto e le zone più a sud
connessione verso Torino tramite corso Trieste e corso Unione Sovietica

  • Navette locali

collegano i quartieri interni, scuole e servizi comunali
utili per brevi spostamenti senza auto

In bici o a piedi

Il territorio è pianeggiante. La passerella ciclopedonale sul Sangone collega Beinasco e Borgo Melano.

FAQ – Domande utili sul Comune di Beinasco

Quanti abitanti ha il Comune di Beinasco?

Oggi sono circa 17.300, con una densità molto elevata per la prima cintura torinese.

Qual è la frazione più popolosa?

Borgaretto, dove risiede circa il 40% della popolazione.

Perché Beinasco è storicamente importante?

Perché controllava il Sangone come avamposto romano e medievale a difesa di Torino.

Qual è la zona più moderna del comune?

La frazione Fornaci, cresciuta intorno all’area commerciale e industriale.

Ci sono aree verdi?

Sì, soprattutto lungo il torrente Sangone e nelle zone residenziali vicine al centro storico.

Continua a leggere le notizie di Mole24, segui la nostra pagina Facebook e iscriviti al nostro canale WhatsApp
Alessandro Maldera Avatar

Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende