Numero case popolari vuote a Torino: quanti alloggi sono fermi e cosa blocca le assegnazioni

Da Alessandro Maldera
Novembre 09, 2025

Quante case popolari vuote ci sono a Torino oggi? I numeri raccontano una disponibilità teorica ampia, ma anche un collo di bottiglia: molti alloggi sono inutilizzati perché attendono lavori. Intanto, cresce il bisogno: la nuova graduatoria segnala oltre mille nuclei con priorità alta. Di seguito il quadro sintetico e, soprattutto, dove intervenire per sbloccare gli appartamenti.
Focus città – Case popolari, numeri e assegnazioni
Alloggi ATC vuoti: 1.791
Alloggi comunali: 6.473 totali • 429 vuoti in attesa di lavori
Famiglie con priorità alta: 1.006
Assegnazioni medie 1996–oggi: ~519/anno • 2024: 371
Convenzione Comune–ATC: rinnovata fino a fine 2029
Quante case popolari vuote ci sono a Torino
Il patrimonio inutilizzato è composto da 1.791 alloggi ATC non assegnati perché necessitano di ristrutturazione. Inoltre, nel patrimonio comunale — 6.473 alloggi totali — risultano 429 case vuote in cantiere o in attesa di interventi. Nel complesso, l’offerta potenziale c’è; tuttavia, senza lavori, gli appartamenti restano fuori mercato sociale.
Domanda reale: la nuova graduatoria
La nuova graduatoria evidenzia 7.366 domande e, soprattutto, 1.006 famiglie con priorità alta. Dunque, il fabbisogno è consistente e, come conseguenza, diventa decisivo accelerare l’agibilità degli alloggi fermi.
Assegnazioni: media storica e dato 2024
Storicamente, la città assegna circa 519 alloggi l’anno. Nel 2024 il ritmo è sceso a 371. Perciò, anche con molti appartamenti teoricamente disponibili, la capacità di consegna si riduce se i cantieri procedono lentamente.
Perché tante case restano vuote
Gli alloggi sono bloccati per lavori edilizi: adeguamenti impiantistici, ripristini interni, messa a norma e, talvolta, bonifiche. Finché gli interventi non terminano, gli appartamenti non possono essere assegnati. Nel frattempo, il Comune ha stanziato fondi per il proprio patrimonio e ha rinnovato la convenzione con ATC fino al 2029, così da dare continuità gestionale e, quindi, programmare meglio i cicli di ristrutturazione.
Strumenti e leve per sbloccare gli alloggi
Per aumentare le consegne serve una filiera lavori più rapida: progettazione, appalti, cantieri e collaudi. Inoltre, risulta utile prioritizzare gli alloggi con minori interventi per immettere rapidamente nuove unità abitative. Parallelamente, il Comune ha definito linee guida per un piano casa e un osservatorio permanente sull’abitare: l’obiettivo è coordinare soggetti pubblici e privati, terzo settore e operatori, così da ridurre i tempi tra ristrutturazione e assegnazione.
Focus numeri: dove agire subito
- Pacchetto “pronti a breve”: selezionare gli alloggi con lavori leggeri per recuperare posti entro pochi mesi
- Cantieri pesanti: programmare cronoprogrammi trasparenti, così da informare le famiglie su tempi realistici
- Patrimonio comunale: impiegare gli stanziamenti dedicati per chiudere rapidamente i 429 alloggi vuoti
FAQ
Gli alloggi vuoti ammontano a 1.791 nel patrimonio ATC; a questi si aggiungono 429 alloggi comunali non utilizzati perché in attesa di ristrutturazione o collaudi
Perché richiedono lavori prima dell’ingresso dell’inquilino: impianti, ripristini, messa a norma e collaudi
La graduatoria più recente indica 1.006 nuclei con priorità alta, quindi con bisogno abitativo immediato
In media ~519 alloggi l’anno dal 1996; nel 2024 le assegnazioni sono state 371, quindi in calo
La chiusura rapida dei lavori leggeri, una migliore programmazione dei cantieri e l’immissione progressiva degli alloggi man mano che diventano agibili

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



