Tomba di Iti e Neferu Museo Egizio di Torino: arte e vita quotidiana in epoca di transizione

Da Alessandro Maldera
Agosto 11, 2025

La Tomba di Iti e Neferu Museo Egizio di Torino proviene dal sito di Gebelein. E’ una tomba semi rupestre appartenente a due personaggi benestanti dell’Antico Egitto: Iti, Capo delle truppe e Tesoriere del Re, e sua moglie Neferu. Risalente alla fase di transizione verso il Medio Regno, la tomba si distingue per la sua architettura unica e le pitture raffinate. Queste ultime esposte e ricostruite nel Museo Egizio di Torino.
Epoca: Transizione verso Medio Regno
Provenienza: Gebelein
Scoperta: 1903 da Virginio Rosa
Caratteristiche: Tomba semi rupestre con 16 pilastri e pitture
Esposizione: Museo Egizio di Torino
La scoperta e la struttura della tomba
La tomba di Iti e Neferu, scoperta durante la spedizione archeologica italiana del 1903 da Virginio Rosa, collaboratore di Ernesto Schiaparelli, è collocata in una corte scavata nella roccia a Gebelein. È composta da un corridoio delimitato da 16 pilastri, sul cui lato interno si aprono cappelle decorate con pitture murali. Le pitture originali, asportate all’inizio del Novecento, sono oggi conservate e riproposte al Museo Egizio di Torino.
Tomba di Iti e Neferu Museo Egizio di Torino: la ricostruzione
Le pitture della tomba, lunghe complessivamente 29 metri, sono state fedelmente ricostruite nel polo museale che celebra l’antico Egitto nel capoluogo piemontese, collocate su pilastri alternati da viste panoramiche sul Nilo, ricreando l’atmosfera originaria della tomba. I pigmenti minerali su intonaco di paglia e fango rispettano norme rigorose: l’incarnato degli uomini è più scuro rispetto a quello delle donne e i colori a volte indicano distinzioni etniche.
Scene di vita quotidiana e simbolismi
Tra le immagini più notevoli spicca il ritratto di Iti, con pelle chiara e segni di benessere, che testimonia il suo status sociale elevato. Le scene rappresentano con realismo momenti di vita e cerimonie. Dalla macellazione di un bovino, con dettagli crudi come il coltello che affonda nel collo e il sangue raccolto da un servitore, a scene di tenerezza come una madre che cura un vitellino.
Il corridoio è animato da immagini di lavoro quotidiano, tra cui il trasporto di ceste con asini dalle terga sanguinanti per le frustate. Così, offrendo uno spaccato autentico delle difficoltà e degli aspetti umani dell’epoca
Domande frequenti sulla tomba di Iti e Neferu
Le pitture sono esposte al Museo Egizio di Torino; la tomba originale si trovava a Gebelein
Iti era Capo delle truppe e Tesoriere del Re, e Neferu sua moglie, entrambi benestanti.
Alla fase di transizione verso il Medio Regno.
Scene di vita quotidiana, cerimonie, caccia e lavoro, con dettagli realistici.
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Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



