Quanti alloggi Airbnb ci sono a Torino nel 2025: i numeri

Da Alessandro Maldera
Agosto 07, 2025

Nel 2025 sono attivi 9.734 alloggi su Airbnb a Torino, per un totale stimato di circa 32.000 posti letto. Un dato che avvicina l’offerta degli affitti brevi a quella delle strutture alberghiere tradizionali, che si attestano a 39.000 posti letto.
Scheda – Offerta Airbnb Torino 2025
Alloggi attivi: 9.734
Posti letto totali: circa 32.000
Confronto hotel: 39.000 posti letto in 535 strutture
Crescita 2017–2025: +49,9% (11.700 posti letto in più)
Zona con più offerta: Torino città (62,5% del totale)
Tipologia prevalente: intere abitazioni (84,4%)
Fonte: Full – Politecnico di Torino, 2025
Airbnb quasi a pari con gli hotel a Torino
Nel 2025 il divario tra Airbnb e strutture alberghiere si è fortemente ridotto. I 9.734 alloggi Airbnb attivi rappresentano una capacità ricettiva simile a quella degli hotel, pari a 39.000 posti letto distribuiti in 535 strutture alberghiere.
Il fenomeno evidenzia un cambio di paradigma nell’accoglienza turistica torinese, dove le abitazioni private gestite su piattaforma stanno diventando un’alternativa strutturale al settore alberghiero.
Crescita degli alloggi brevi tra 2017 e 2025
Tra il 2017 e il 2025, l’offerta di alloggi su Airbnb a Torino è cresciuta del +49,9%, con un incremento di 11.700 posti letto. La crescita segue un trend nazionale (+52%), ma si distingue per la concentrazione urbana e il peso strategico della città.
Torino è oggi la sesta città italiana per numero di alloggi Airbnb, dopo Roma, Milano, Napoli, Firenze e Venezia.
Prevalgono le case intere, calano le stanze
Nel 2025, l’84,4% degli annunci Airbnb a Torino riguarda intere abitazioni. Le stanze private sono solo il 15,2%, mentre le camere d’albergo pubblicate su Airbnb rappresentano appena l’1,4%.
Rispetto al 2017, si nota un processo di polarizzazione dell’offerta:
- le intere abitazioni sono aumentate (dal 68,5% all’84,4%)
- le stanze private sono diminuite del -19,9% (da 1.850 a 1.482)
Anche alcune strutture alberghiere tradizionali pubblicano su Airbnb per aumentare la visibilità e intercettare nuovi segmenti di clientela.
Dove si concentra l’offerta di Airbnb
Il 62,5% degli alloggi si trova nel Comune di Torino. I restanti sono distribuiti nei comuni limitrofi, con queste concentrazioni principali:
- Avigliana: 1.034 posti letto
- Rivoli: 1.006 posti letto
- Moncalieri: 919 posti letto
Questi numeri confermano che anche l’hinterland partecipa in modo significativo al mercato degli affitti brevi.
Turismo in crescita e domanda stabile per Airbnb
Contrariamente a quanto si pensava negli anni post-pandemia, il turismo a Torino è in forte crescita. Nel 2024, il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze, con un aumento rispettivamente del +3,6% e +4,1% rispetto al 2023. Il territorio metropolitano di Torino e cintura ha raggiunto 2,89 milioni di arrivi e 7,58 milioni di pernottamenti, segnando una crescita del +5,7% degli arrivi e del +6,9% delle presenze.
Anche nel 2023 il trend era già positivo, con un incremento del +9,2% degli arrivi e del +8,6% dei pernottamenti rispetto al 2022. In quell’anno, la quota di turisti internazionali è passata dal 49% al 52% del totale delle presenze, segnando una ripresa dell’incoming estero.
Questi numeri mostrano un contesto dinamico, in cui la crescita degli alloggi Airbnb risponde a una domanda turistica reale, sostenuta da eventi culturali, sportivi e congressuali, come il Kappa FuturFestival, il Salone del Libro, il Tour de France, le ATP Finals e numerose mostre nei musei torinesi.
FAQ – Quanti alloggi Airbnb sono attivi a Torino nel 2025
Sono attivi 9.734 alloggi, per un totale di circa 32.000 posti letto.
Le intere abitazioni, che rappresentano l’84,4% del totale degli annunci.
Circa 39.000, distribuiti in 535 strutture ricettive tradizionali.
Avigliana, Rivoli e Moncalieri, con oltre 900 posti letto ciascuno.
Perché molti proprietari scelgono gli affitti brevi per motivi economici, nonostante la domanda sia in aumento.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



