Ponte di ferro Torino: la storia dimenticata del ponte sospeso dedicato a Maria Teresa

Da Alessandro Maldera
Giugno 24, 2025

C’è stato un tempo in cui Torino vantava una struttura avveniristica, unica nel suo genere: il ponte di ferro Torino, una campata interamente sospesa sul fiume Po che ricordava, nella concezione, i celebri ponti americani.
Inaugurato nel 1840, questo ponte fu una rivoluzione ingegneristica per l’epoca. Commissionato dal re Carlo Alberto di Savoia, venne intitolato alla moglie Maria Teresa d’Asburgo-Lorena, ma i torinesi lo ribattezzarono presto “ponte di ferro”, colpiti dalla sua struttura moderna e audace. Una delle più belle strutture sopra il fiume della città.
Un progetto visionario: il ponte di ferro di Paul Lehaitre
A progettare il ponte di ferro di Torino fu Paul Lehaitre, ingegnere francese esperto in costruzioni sospese. L’opera si estendeva per 127 metri di lunghezza e 6 metri di larghezza, realizzata quasi interamente in ferro battuto, sorretta da quattro torri alte 14,10 metri. Da esse partivano cavi d’acciaio tesi che reggevano l’intera campata sospesa sull’acqua.
La sua collocazione era strategica: in fondo all’attuale corso Vittorio Emanuele II, nei pressi dell’arco monumentale, in un punto nodale per collegare le due sponde del fiume Po.
Un pedaggio per 70 anni: la concessione privata
La costruzione fu affidata a una società privata, che in cambio ottenne il diritto di riscuotere un pedaggio per l’attraversamento del ponte per 70 anni. Questa soluzione finanziaria, innovativa per l’epoca, permise la rapida realizzazione dell’opera e ne garantì la manutenzione iniziale.
Per anni, il ponte rappresentò un simbolo di progresso per la prima capitale d’Italia, attirando l’attenzione di viaggiatori, ingegneri e giornalisti da tutta Europa.
Dal prestigio al degrado: il declino del ponte
Fino al 1879 il ponte di ferro Torino non mostrò particolari problemi. Ma con il passare del tempo e la crescente incuria, iniziarono a manifestarsi segnali preoccupanti, legati alla tenuta dei cavi e alla stabilità della struttura.
Nel 1881, la Città di Torino acquistò il ponte, abolendo il pedaggio. Tuttavia, la mancanza di investimenti adeguati per la manutenzione accelerò il suo deterioramento.
Nel 1897 il ponte fu chiuso al traffico, giudicato troppo instabile. Nonostante le proteste di alcuni torinesi che chiedevano il trasferimento della struttura in un’area meno trafficata, nel 1906 il ponte venne definitivamente demolito.
L’erede: il ponte Umberto I
Nel luogo in cui sorgeva il ponte di ferro fu costruito un nuovo attraversamento: il ponte Umberto I. Quest’ultimo dedicato al re recentemente assassinato da Gaetano Bresci. Probabilmente fu edificato qualche metro più a nord rispetto alla posizione originaria.
Così scomparve per sempre un capolavoro dell’ingegneria ottocentesca, che oggi è noto a pochi torinesi e visibile solo in fotografie d’epoca.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



