Visita della Regina Elisabetta a Torino: il giorno in cui Torino incontrò la monarchia britannica

Da Alessandro Maldera
Giugno 19, 2025

Visita Torino Regina Elisabetta. Un evento breve ma memorabile, inciso nella storia della città e nel cuore dei torinesi. Era il 9 maggio 1961 quando Sua Maestà Elisabetta II fece tappa sotto la Mole durante il suo tour in Italia per celebrare il centenario dell’Unità nazionale. Un appuntamento che suggellò il legame tra la monarchia britannica e l’Italia, e che rese Torino una delle poche città italiane visitate dalla Regina.
Regina Elisabetta in Italia: un tour storico
La regina Elisabetta II, accompagnata dal principe Filippo di Edimburgo, visitò solo due città italiane nel corso del suo regno: Roma, capitale attuale, e Torino, prima capitale d’Italia. L’occasione fu Italia ’61, l’Esposizione celebrativa dei 100 anni dall’Unità d’Italia. Dopo le tappe a Cagliari, Napoli, Roma, Firenze e Milano, la Sovrana arrivò alla stazione di Porta Nuova alle ore 15.50, accolta da Giovanni Gronchi e Giuseppe Pella.
La visita della Regina a Torino: un programma serrato
Tra discorsi ufficiali, mostre sul Risorgimento e momenti di mondanità, il soggiorno torinese della Regina fu breve ma densissimo. Ad attenderla a Palazzo Madama, oltre al sindaco Peyron, c’erano centinaia di cittadini e sudditi britannici, tra cui il campione gallese della Juventus John Charles, con cui scambiò anche due parole sul calcio inglese in Italia.
Tra le dichiarazioni più toccanti del suo discorso:
«Qui in Piemonte, nella culla dell’Unità italiana, Cavour studiò le forme della democrazia britannica e noi siamo orgogliosi di ricordare che due volte Mazzini trovò rifugio nel nostro Paese».
Un messaggio denso di significato, che rinsaldava il filo storico tra Gran Bretagna e Italia.
Regina Elisabetta e la Mostra del Risorgimento
Alle 16.25 la Regina visitò Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento Subalpino, soffermandosi sull’aula e sull’esposizione dedicata al Risorgimento. Subito dopo, a bordo della monorotaia dell’Expo, attraversò Torino fino al Palavela, dove fu accolta da Giovanni Agnelli in persona. L’Avvocato fece da cicerone tra i padiglioni britannico e italiano, rafforzando anche simbolicamente il dialogo tra due monarchie, due nazioni, due visioni del mondo.
La regina Elisabetta alla Mandria di Venaria
La giornata torinese si concluse nella tenuta de La Mandria, ospite del marchese Luigi Medici del Vascello. Dopo il tè con nobiltà sabauda e diplomatici, la Regina salì su una Fiat Campagnola per una breve escursione tra i sentieri del parco. Il principe Filippo li conosceva bene: vi aveva già cacciato fagiani l’autunno precedente.
Il saluto da Caselle: Elisabetta II e l’aeroporto di Torino
Alle 19.45, dallo scalo di Torino Caselle, la Regina ripartì per Londra a bordo di un jet Comet 4B. Il comandante Baille stabilì persino un record di volo: Londra-Torino in 1 ora e 7 minuti, a 960 km/h. Il menù a bordo? Anatra all’arancia di Torino, “Piemontese cream-cake” e un espresso tutto italiano.
Monarchia britannica in Italia: un legame che passa da Torino
Il legame tra la monarchia britannica e l’Italia non si esaurisce con questa visita. A Palazzo Carignano era esposta, quel giorno, una bandiera storica: un tricolore donato da Garibaldi ai soldati inglesi che combatterono con lui nella spedizione dei Mille. Un simbolo, oggi conservato all’ambasciata del Regno Unito a Roma, che la regina Elisabetta commemorò con parole piene di gratitudine e memoria.
Visita Torino Regina Elisabetta: il soggiorno al Turin Palace Hotel
Durante la visita, la Sovrana soggiornò al prestigioso Turin Palace Hotel, nel cuore della città. Un albergo storico, simbolo dell’accoglienza sabauda, che accolse anche altri illustri ospiti del secolo scorso.

Alessandro Maldera
Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende



