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Chi sono gli Eiffel 65: la storia della band dance di Torino che ha conquistato il mondo

Alessandro Maldera Avatar

Da Alessandro Maldera

Maggio 17, 2025

Gli Eiffel 65 sono un gruppo musicale italiano di genere eurodance, formatosi a Torino nel 1998. Il trio originale era composto da Jeffrey Jey (nome d’arte di Gianfranco Randone, voce e testi), Maurizio Lobina (tastiere, composizioni) e Gabry Ponte (DJ e produttore). Il loro successo mondiale è arrivato con il singolo “Blue (Da Ba Dee)”. Quest’ultimo ha scalato le classifiche internazionali alla fine degli anni ’90 ed è diventato un’icona della cultura pop di quel decennio. Ancora oggi, la canzone viene utilizzata in spot pubblicitari, meme e remix in tutto il mondo.

Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65

Blue (Da Ba Dee) degli Eiffel 65: la hit dance nata a Torino

“Blue (Da Ba Dee)” è il brano che ha reso celebri gli Eiffel 65 nel mondo, partendo da Torino. Un mix di elettronica, creatività e intuizione che ha fatto la storia della musica dance internazionale.

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Le origini torinesi e la formazione del gruppo

Il gruppo si è formato all’interno della Bliss Corporation, casa discografica torinese fondata nel 1992 da Massimo Gabutti. Uno dei principali promotori della musica dance italiana dell’epoca. I tre membri si sono conosciuti proprio all’interno degli studi Bliss. Si trattava di un vero e proprio laboratorio creativo dove nascevano e venivano testati nuovi suoni, beat e format musicali.

Il nome “Eiffel 65” nacque in modo quasi casuale. “Eiffel” venne generato automaticamente da un software che sceglieva parole a caso, mentre “65” fu aggiunto erroneamente da un grafico durante la stampa di un’etichetta demo. Questo errore, anziché essere corretto, fu mantenuto e divenne parte integrante dell’identità del gruppo.

Il successo internazionale con “Blue (Da Ba Dee)”

Nel 1999, il trio pubblica “Blue (Da Ba Dee)”. Un singolo che, inizialmente ignorato, cominciò a scalare le classifiche dopo essere stato trasmesso da Radio Deejay.

La canzone è caratterizzata da un sound elettronico, un ritornello orecchiabile e l’uso del vocoder sulla voce, elementi che contribuirono a renderla unica e riconoscibile. Il brano raggiunse la vetta delle classifiche in oltre 20 paesi, tra cui

  • Regno Unito
  • Francia
  • Germania
  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • e ottenne la sesta posizione nella Billboard Hot 100 negli Stati Uniti

L’album “Europop”, pubblicato nello stesso anno, fu un enorme successo commerciale. Oltre 4 milioni di copie vendute nel mondo, di cui 3 milioni solo negli USA, diventando uno dei dischi dance più venduti della storia. L’album venne incluso nella lista dei 100 migliori album pop di sempre secondo diverse riviste di settore.

Altri successi, riconoscimenti e influenze

Sull’onda del successo di “Blue”, gli Eiffel 65 pubblicarono altri singoli entrati nella storia della dance: “Move Your BodyToo Much of Heaven”, “Lucky (In My Life)” e “Viaggia insieme a me”.

Nel 2000, il gruppo vinse il World Music Award come artista italiano più venduto all’estero e ricevette una nomination ai Grammy Awards nella categoria “Miglior registrazione dance”.

Collaborarono inoltre a remix ufficiali per Jean-Michel Jarre, Kool & the Gang, Nek e altri. Il loro stile influenzò profondamente la produzione dance europea tra la fine degli anni ’90 e i primi 2000. Aprendo la strada a molte produzioni pop elettroniche successive.

In Italia, ispirarono anche numerose band emergenti e producer indipendenti.

La pausa, i Bloom 06 e la carriera di Gabry Ponte

Nel 2005, Gabry Ponte lasciò il gruppo per dedicarsi alla carriera da solista, diventando uno dei DJ più noti a livello europeo, fino a rappresentare San Marino all’Eurovision 2025.

Parallelamente alla sua attività di DJ, Ponte è diventato produttore discografico per diversi artisti italiani e ha collaborato con nomi come Federico Rossi, Shade, Baby K e Rocco Hunt.

Jeffrey Jey e Maurizio Lobina formarono invece i Bloom 06, un progetto più intimo e sperimentale, con cui pubblicarono due album: “Crash Test 01” e “Crash Test 02”. Il progetto si distaccò dallo stile commerciale per avvicinarsi a sonorità più alternative e introspettive. Nonostante il minor successo commerciale, il progetto Bloom 06 ha mantenuto una nicchia di pubblico molto fedele.

La reunion e il ritorno sulle scene

Nel 2010 venne annunciata la reunion ufficiale degli Eiffel 65, anche se Gabry Ponte non rientrò stabilmente nella formazione. Jeffrey e Maurizio riportarono il nome Eiffel 65 in tour, sia in Italia che all’estero, riscuotendo grande successo soprattutto nei revival anni ’90 e nei festival europei.

Il pubblico, anche grazie all’effetto nostalgia, tornò ad affollare i concerti per riascoltare i grandi classici del gruppo. Il loro ritorno ha visto anche partecipazioni televisive e performance in diretta su network nazionali.

Negli anni successivi sono usciti diversi singoli, tra cui “Panico”, “Voglia di dance all night” e, più recentemente, “Bestiale” con Loredana Bertè (2024) e “Fare a meno di te” con Guè (2025), una versione moderna di “Viaggia insieme a me”.

Queste collaborazioni hanno permesso al gruppo di raggiungere nuove generazioni, restando comunque fedele al loro stile iconico. La presenza sui social network e l’interazione con i fan hanno giocato un ruolo chiave nel mantenere viva la loro immagine anche tra i più giovani.

L’eredità degli Eiffel 65

Gli Eiffel 65 hanno venduto oltre 20 milioni di dischi nel mondo e sono tuttora considerati tra i più importanti ambasciatori della dance italiana nel panorama internazionale.

La loro musica, caratterizzata da testi semplici, melodie contagiose e un uso pionieristico dell’autotune, continua a essere remixata, suonata e apprezzata a livello globale.

Il gruppo è spesso citato tra le influenze principali da nuovi artisti pop ed EDM, e “Blue (Da Ba Dee)” rimane uno dei brani più riconoscibili degli ultimi 30 anni.

Dal 2020 in poi, diversi TikTok virali e serie TV hanno contribuito a rilanciare ulteriormente la canzone.

Nato a Torino, cresciuto nel mondo: questo è, ancora oggi, il viaggio degli Eiffel 65.

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Alessandro Maldera

Giornalista, ha collaborato per molti anni con testate giornalistiche nazional e locali. Dal 2014 è il fondatore di mole24. Inoltre è docente di corsi di comunicazione web & marketing per enti e aziende