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A Torino a rischio il Friday For Future: mancano le autorizzazioni a una settimana

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Torino il Friday For Future rischia di essere notevolmente ridimensionato, se non addirittura di saltare.

Uno degli eventi più attesi in città, al quale prenderà parte anche Greta Thunberg, potrebbe vedere stravolto il suo programma. La kermesse andrà in scena dal 25 al 29 luglio nel capoluogo piemontese e coinvolgerà centinaia di attivisti proveniente da tutto il mondo. Arriveranno almeno 500 esponenti da Asia, Africa, America, e dal resto d’Europa.

Si tratterà di un appuntamento molto particolare, che per le sue modalità di svolgimento dovrebbe coinvolgere poi migliaia di persone. Non ci sarà spazio soltanto per i giovani e per i sostenitori locali, ma anche per tutti coloro che decideranno di accorrere a Torino per prendere parte all’evento più importante per la tutela dell’ambiente.

In tutto questo, la ciliegina sulla torta sarà data dalla presenza proprio di Greta, che tornerà in città per l’occasione e che renderà ancora più attraente interessante la manifestazione.

A Torino mancano i permessi per il Friday For Future: la situazione

Per rendere più coinvolgente il Friday For Future, era stato organizzato un programma apposito che avesse come protagonista il Parco della Colletta. Qui era stato individuato il luogo per l’allestimento di un’area campeggio e per la realizzazione di concerti, con aree di ristorazione e con la presenza di ospiti di un certo calibro (come La Rappresentante di lista).

Ad oggi, però, mancano ancora numerose autorizzazioni per il corretto svolgimento della manifestazione. Occorre organizzare un adeguato sistema di sicurezza, dotato di steward, vie di fuga e tutte le condizioni necessarie affinché la kermesse si svolga senza pericoli. Stesso discorso per gli allestimenti ristorativi, che sono ancora privi di alcuni elementi base e che necessitano di alimentatori per la corrente.

A ciò si aggiunge mancanza del patrocinio della Città di Torino, che era stata richiesta precedentemente nelle scorse settimane. In questi giorni si terranno incontri tra i rappresentanti dell’organizzazione e quelli del Comune di Torino per definire le autorizzazioni mancanti. I tempi sono strettissimi, in quanto occorre almeno una settimana di anticipo per recepire i regolamenti e per attuare le disposizioni. Si tratta dunque di una corsa contro il tempo, che si spera possa risolversi positivamente.

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