Articoli HPTerritorio

Torino, una nuova vita al Palazzo del Lavoro

2513
Tempo di lettura: < 1 minuto

In occasione dei primi cento giorni di mandato il sindaco Lo Russo fa una promessa: donare una nuova vita al museo Palazzo del Lavoro, restituendolo così ai cittadini di Torino.

Le primissime idee per riportare il gigante di ferro agli antichi splendori risalgono a Sergio Chiamparino, ma ad oggi la realtà dei fatti di tale struttura è ben lontana da quella di un museo, e riguarda occupazioni e vandalismo. Situazione peggiorata dai cantieri mai completati.

Il sindaco di Torino vuole una nuova vita per il Palazzo del Lavoro

Nonostante la situazione attuale le idee non mancano. Il desiderio dell’assessore comunale alla Cultura Rosanna Purchia è di trasformare il Palazzo del Lavoro nel “museo dei musei”.

La strada però è lunga, in quanto la proprietà non è del Comune bensì di CDP Immobiliare e le comunicazioni tra i due soggetti sono ancora alle fasi iniziali. Questo però non ferma Lo Russo nel desiderio di restituzione della struttura rifunzionalizzata entro la fine del suo mandato.

L’idea è quella di racchiudere nel capolavoro dell’ingegnere Pier Luigi Nervi i tesori che Torino ha. Potrebbe nascere al suo interno un nuovo spazio espositivo, ma secondo Purchia è presto per parlare di progetti.

La situazione sulla Manifattura Tabacchi

Ad uno stato più avanzato si trova, invece, la trattativa sulla Manifattura Tabacchi, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per gli studenti torinesi, con nuove aule, sale studio e dormitori.

Nonostante le idee e i progetti ci siano, le priorità attuali sono diverse: bisogna tornare a far funzionare i servizi ai cittadini. Dall’anagrafe al trasporto pubblico, passando per l’igiene urbana e tutti i servizi essenziali. La buona notizia è che nel 2022 si torna ad assumere.

Al sindaco Lo Russo e alla quadra di assessori che sono al suo fianco, stanno a cuore diversi aspetti che sono attualmente da migliorare, come il welfare e il commercio. “In primavera potremo riprendere un’azione più visibile di dialogo, come fu quella della sedia di ascolto nei mercati. Torneremo in quella modalità e magari valorizzando le Circoscrizioni, con degli incontri”.

2513

Related Articles

2513
Back to top button
Close
Close