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Territorio, il Piemonte rischia la zona arancione da lunedì

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Il Piemonte rischia di tornare in Zona Arancione.

Si sono registrate ieri 66 nuove ospedalizzazioni di pazienti Covid positivi in Piemonte che sale a quota 1911 ricoveri ordinari Covid. A seconda dei parametri ridefiniti lo scorso 22 luglio scorso dal Ministero della Salute, è presagibile un passaggio di colore. La Regione Piemonte potrebbe passare in zona arancione. La situazione, infatti, potrebbe venire confermata già col prossimo aggiornamento del monitoraggio settimanale di Ministero e Istituto Superiore di Sanità, atteso per venerdì.

Sono tre gli indicatori che farebbero passare il Piemonte in zona arancione da lunedì 17 gennaio:

  1. il numero di nuovi casi settimanali ogni 100mila abitanti
  2. il tasso di occupazione dei posti-letto disponibili in area medica (ricoveri ordinari)
  3. il tasso di occupazione dei posti-letto disponibili nelle terapie intensive

I numeri del Piemonte a livello di contagi settimanali (limite fissato a 150 ogni 100mila abitanti) e di occupazione delle terapie intensive sono da arancione già da alcuni giorni. Per quanto riguarda la terapia intensiva, nello specifico, ieri la quota era 140 ricoverati, contro un limite del 20% pari a 126.

Se anche il terzo indicatore sopraindicato dovesse superare la soglia massima il passaggio sarebbe sicuro. È necessario considerare il limite che separa la prima dalla seconda fascia di limitazioni, ovvero il raggiungimento del 30% dei posti-letto disponibili in area medica. Nella regione Piemonte la soglia è fissata dai dati Agenas a quota 1748: il livello è stato ampiamente superato.

Lunedì il Piemonte può tornare in zona arancione: i dettagli

Se il Piemonte passasse in zona arancione potrebbero esserci cambiamenti immediati per quanto riguarda spostamenti, accessi a negozi e uffici, corsi di formazione e sport. Uno scenario comunque diverso dallo scorso aprile.

Spostamenti

Per gli spostamenti in primis le restrizioni saranno applicate solo a chi non è provvisto di green pass. Per quest’ultimi gli spostamenti verso altri comuni della stessa regione e verso altre regioni dovranno essere limitati a:

  • lavoro
  • necessità
  • salute
  • per servizi non sospesi (non disponibili nel proprio comune di residenza)

Chi, invece, è in possesso di green pass, sia base che rafforzato, non andrà incontro ad alcuna limitazione. In qualunque caso saranno liberi gli spostamenti all’interno del proprio comune.

Accesso a negozi e uffici

L’accesso ai negozi all’interno dei centri commerciali, nei giorni festivi e prefestivi, è concesso soltanto ai possessori di green pass rafforzato. Il green pass rafforzato si ottiene se si è vaccinati o guariti dal Covid (entro i 6 mesi). Questa norma non viene applicata per gli alimentari, le edicole, le librerie, le farmacie e i tabaccai.

Corsi di formazione

Per partecipare a corsi di formazione in presenza sarà necessario essere in possesso del green pass rafforzato.

Sport

Da lunedì sarà necessario il green pass rafforzato anche per effettuare sport di contatto all’aperto.

Gli ultimi aggiornamenti risalgono al 10 gennaio e sono stati pubblicati sul sito ufficiale di Palazzo Chigi. Le restrizioni sopracitate verranno applicate solo nell’eventualità di un passaggio di zona in arancione.

Anche con il passaggio di zona, non ci saranno cambi di restrizioni per quanto riguarda:

  • i mezzi di trasporto, pubblico o privato
  • l’accesso agli impianti di risalita
  • le attività lavorative
  • l’accesso alle strutture sanitarie o sociosanitarie
  • la consumazione all’interno di bar e ristoranti
  • feste
  • eventi sportivi
  • convegni
  • fiere
  • concorsi pubblici

Per queste categorie resteranno attive le restrizioni della zona gialla.

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