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Torino: sospeso il divieto ai diesel euro 5

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Da giovedì potranno tornare a circolare i veicoli diesel euro 5, si attendono nuovi aggiornamenti dall’Arpa

Torino si appresta rimuovere il blocco ai diesel euro 5 a fronte del miglioramento dei livelli di smog.

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Con l’aria del capoluogo che diventa sempre più respirabile, nei prossimi giorni saranno sospesi parte dei blocchi ai veicoli ormai in vigore dal 13 dicembre.

L’annuncio arriva direttamente dall’Arpa Piemonte che, dopo l’ultimo monitoraggio, ha riscontrato risultati incoraggianti rispetto a quelli delle ultime quattro settimane.

Il livello di smog Pm10 sotto la soglia di 50 microgrammi per metro cubo, infatti, garantirà il via libera ai veicoli diesel euro 5 di Torino.

Questo non significa però che saranno sollevate tutte le misure strutturali per contrastare l’inquinamento in città.

Le restrizioni permanenti saranno quelle che seguono:

  • Divieto dei circolazione 24/7 per tutti i mezzi euro 0 ed euro 1 a qualsiasi tipo di alimentazione.
  • Stop per i benzina e diesel euro 2.
  • Blocco dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, per diesel euro 3 ed euro 4.

Il tutto sarà valido non solo per il capoluogo piemontese ma anche per tutte le altre città della cintura metropolitana:

  • Alpignano
  • Baldissero
  • Beinasco
  • Borgaro
  • Cambiano
  • Candiolo
  • Carignano
  • Caselle
  • Chieri
  • Collegno
  • Druento
  • Grugliasco
  • La Loggia
  • Leinì
  • Mappano
  • Moncalieri
  • Nichelino
  • Orbassano
  • Pecetto
  • Pianezza
  • Pino
  • Piobesi
  • Piossasco
  • Rivalta
  • Rivoli
  • San Mauro
  • Santena
  • Settimo
  • Trofarello
  • Venaria
  • Vinovo
  • Volpiano.

Per quanto la sospensione del blocco ai mezzi diesel euro 5 possa rappresentare un sollievo per diversi automobilisti, rimane ancora l’emergenza smog in tutta Torino.

Nella giornata di domani avrà luogo un’altra misurazione dell’Arpa

Il rischio è di nuovo quello di far scattare restrizioni più pesanti, specialmente di fronte a dati che non incoraggiano l’ente regionale e che rischiano di cambiare le ipotesi degli ultimi giorni.

Il mese di dicembre è stato probabilmente uno dei peggiori mai registrati.

I livelli di Pm10 si sono avvicinati più volta a quota 90, arrivando addirittura a superare 100 in qualche occasione.

Dati che preoccupano l’Oms e che si considerano nocivi per la salute.

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