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Torino, il Museo del Cinema prepara il piano di ammodernamento

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Il Museo del Cinema di Torino, uno dei simboli del capoluogo piemontese, è pronto a rifarsi il look con un nuovo piano di ammodernamento.

L’iniziativa rientra nel nuovo piano di accoglienza per quanto riguarda la Mole Antonelliana e che sarà presentato il prossimo gennaio.

Il Museo del Cinema è una delle attrazioni principali della Città della Mole, tanto da far registrare il sold out nelle prime settimane dopo la riapertura dopo le chiusure per via della pandemia.

Una galleria museale che guarda al passato e alla storia, che inoltre vuole volgersi al futuro. In questo senso si registra l’apertura di una nuova sala dedicata interamente alla realtà virtuale, considerata da molti addetti ai lavori come il futuro del cinema.

Il Museo del Cinema di Torino presenta il suo nuovo piano di ammodernamento: i dettagli

Il piano di accoglienza della Mole Antonelliana prevede per l’ammodernamento del Museo del Cinema di Torino diverse novità.

In attesa del progetto di ammodernamento, che toccherà i venti milioni di euro, l’ingresso muterà la propria natura. Infatti lo spazio di ingresso sarà dedicato alle mostre temporanee.

L’ultima di tempo è dedicata al nuovo film di Diabolik, la nuova pellicola dei fratelli Manetti e prodotta da Rai Cinema nelle sale in questi giorni.

Altra importante novità è il progetto Mnc Recycle che creerà oggetti con materiale promozionale in disuso dal museo stesso realizzato dalle detenute del carcere di Torino.

Enzo Ghigo, presidente della galleria, sottolinea la necessità di riammodernare l’intero museo.

Il nuovo progetto vedrà un integrale cambio degli arredi interni oltre a un nuovo sistema di illuminazione per valorizzare le opere. Luci che inoltre serviranno a valorizzare la cupola della Mole Antonelliana.

Un ledwall all’ingresso narrerà com’è stato creato il museo del Cinema, con due narratori di eccezione:  l’architetto Alessandro Antonelli e la storica del cinema Maria Adriana Prolo.

La biglietteria sarà rinnovata, con una copertura in vetro. Verrà inoltre realizzata una nuova caffetteria con giardino.

Inoltre i curatori della galleria meditano quale sia il format giusto per il Torino Film Festival. Questo perché la fruizione dei film e del cinema sta mutando, e anche il museo deve essere pronto ad adeguarsi.

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