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La fondazione CRT di Torino celebra il trentesimo anniversario

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La fondazione CRT di Torino compie trent’anni di attività e per il suo anniversario stila un bilancio del suo operato.

Una celebrazione che ha visto persino la Mole Antonelliana illuminarsi di giallo e blu in onore della fondazione.

Un impegno che ha visti coinvolti diversi progetti per il territorio piemontese, e che malgrado la lungimiranza non ha intenzione di fermarsi, anzi, i responsabili vogliono aumentare l’impegno sul territorio finanziando ulteriori progetti per crescere ancora.

I numeri sono soddisfacenti, ma si può ancora fare di più per la crescita di Piemonte e Valle d’Aosta.

Domani il trentesimo anniversario della fondazione CRT di Torino: i dettagli

È ora di bilanci per la Fondazione CRT, ma non conclusivi, ma per rilanciare le ambizioni di una importante organizzazione no profit.

30 anni di impegno che hanno coinvolto oltre 40 mila progetti e oltre 2 miliardi di euro di investimenti.

I beni storici e architettonici hanno avuto grande giovamento dall CRT: sono 2900 le opere che hanno avuto un restauro grazie alla fondazione.

Non solo, 500 luoghi sacri sono stati messi in rete grazie alla no profit.

Anche le borse di studio sono all’ordine del giorno: ben 6000 erogate nei tre decenni di attività.

Un milione di studenti ha ricevuto attività didattiche gratuite e 2500 persone disabili hanno ricevuto aiuto, oltre a 563 ambulanze donate.

La protezione civile ha giovato di ben 27 milioni di euro di donazioni. Le residenze Sabaude hanno inoltre ricevuto 60 milioni di euro.

Ma la dirigenza della fondazione assicura tutti: l’impegno per il territorio aumentarà ancora.

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