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Televisione, RaiTre trasmetterà il documentario su Sergio Marchionne

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Il documentario “Sergio Marchionne”, diretto da Francesco Micciché, in onda venerdì su Raitre alle 21:15, ha l’obiettivo di raccontare la storia dell’amato-odiato manager Fiat scomparso.

La storia del leader Sergio Marchionne è stata ricostruita grazie al materiale d’archivio di Rai Teche, Istituto Luce, Ferrari e Stellantis. È stata scritta da Giovanni Filippetto e sostenuta dalla Film Commission Torino Piemonte. Inoltre, il documentario è impreziosito delle interviste dei collaboratori di Marchionne e di quelle di esponenti politici, giornalisti e imprenditori.

Il manager italo-canadese è stato amato e odiato, chiacchieratissimo in città, benvoluto dalla finanza ma malvisto dai suoi ex operai. Sullo schermo viene interpretato da Salvatore Consiglio.

Nel 2004 venne richiamato per rimettere in sesto la Fiat di Torino, la maggiore azienda manifatturiera italiana che, a quei tempi, era sull’orlo della bancarotta. L’obiettivo venne raggiunto nel giro di tre anni a discapito, però, di molti posti di lavoro.

La RAI trasmetterà il documentario su Sergio Marchionne: i dettagli

Lo scopo del documentario, dunque, è quello di restituire il prestigio dovuto all’ex manager della Fiat. Una sfida intrapresa con piacere dalla produzione che si è dovuta confrontare con la biografia di un uomo che si intreccia con la storia del nostro Paese. Marchionne, infatti, nel bene e nel male è stato una delle figure più influenti del nostro tempo. Scomparso nel luglio del 2018, all’età di 66 anni, ha lasciato una grande eredità alla città di Torino e non solo.

Il documentario

La vera sfida con la quale la produzione si è scontrata nella realizzazione del documentario è stata quella di raccontare gli aspetti meno noti della vita di Marchionne. Per esempio, la sua infanzia in Abruzzo e la successiva migrazione in Canada. Gli anni da “underdog” sino alla sua consacrazione.

Un ulteriore obiettivo è di raccontare il suo dualismo: una star acclamata negli Stati Uniti e, al tempo stesso, criticato in Italia. Questo obiettivo è stato perseguito attingendo a documenti, film e foto inerenti alla figura e all’operato di Marchionne.

Onde evitare di limitare il film ad un’antologia di sequenze derivanti dal repertorio, la produzione ha deciso di alternare i documenti con le interviste girate oggi.

A girare “Sergio Marchionne. Il coraggio di contare” è stato chiamato il regista Francesco Micciché, che ha da poco concluso a Torino le riprese della fiction su Arnoldo Mondadori. Inoltre, tra i suoi successi, si trovano documentari su personalità come Aldo Moro e Paolo Borsellino. Appuntamento a venerdì su Raitre per godere della visione del film.

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