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Export Torino: la ripresa del manifatturiero e la corsa dei servizi

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La ripresa economica del torinese accelera coinvolgendo settori che nei mesi scorsi hanno manifestato maggiore incertezza, interessando anche l’export.

A delineare il nuovo trend positivo è l’indagine congiunturale trimestrale realizzata da Confindustria Piemonte e dall’Unione Industriale di Torino: gli indicatori emersi dallo studio fanno ben sperare soprattutto per il comparto manifatturiero e il settore terziario, dove per i prossimi mesi si attende una notevole crescita di ordini e attività.

Su 1.200 imprese intervistate a campione un buon numero prevede un aumento significativo degli investimenti e delle risorse: emerge in particolare l’intenzione di utilizzare nuove strategie e strumenti, anche di tipo economico, ritenuti fondamentali per muovere i primi passi verso l’internazionalizzazione.

Opinione condivisa dalle aziende che sono riuscite ad affermarsi sui mercati esteri di riferimento e ad aumentare il fatturato grazie anche al sostegno pubblico.

Il Patto per l’Export sancito lo scorso anno ha segnato di fatto la ripartenza dell’economia italiana e del Made in Italy, mettendo in atto un piano strategico per l’internazionalizzazione delle imprese attraverso nuove risorse finanziarie, come i Voucher per export manager.

Il sostegno, secondo quanto riportato dalle recensioni di Co.mark, società del Gruppo Tinexta leader nei processi di internazionalizzazione delle PMI, risponde perfettamente all’esigenza di supporto delle aziende nella pianificazione per l’export. Nei suoi commenti Comark sottolinea infatti che il bando ha permesso alle micro, piccole e medie imprese di inserire due figure altamente professionali, come i Temporary e Digital Export Manager.

Non a caso, la ripresa ha investito nell’ultimo anno tutti i settori, a partire dal manifatturiero, in cui il 30,5% delle imprese prevede un aumento significativo della produzione con un miglioramento di 9,2 punti rispetto ai mesi precedenti. Positive anche le previsioni sugli ordinativi, per i quali si attende un aumento del 32,6% ed un incremento dell’export pari a +11%.

Interessanti sono inoltre i dati relativi alla percentuali di aziende con programmi di spesa cospicui, il cui valore aumenta di quasi 4 punti. Le attese si consolidano anche nel comparto metalmeccanico, nell’edilizia e nella manifattura.

Anche il settore dei servizi è investito da un netto miglioramento dei livelli di attività, che guadagnano ben 18 punti rispetto alla precedente rilevazione: si registra un trend positivo negli investimenti pari al 23,6%, con una forte riduzione della quota di imprese che segnalano ritardi nei pagamenti.

Il Case Study Torinese: le opinioni e i commenti di Co.Mark

I settori di espansione per le imprese torinesi sono molteplici e altrettante le iniziative commerciali all’estero: la crescita registrata dimostra che soltanto con un approccio strutturato ed un buon piano di investimenti è possibile aumentare il fatturato delle vendite all’estero.

Significativo è a questo proposito il case study riportato da Co Mark spa in un articolo, riguardante un’impresa manifatturiera della provincia di Torino specializzata nello stampaggio a freddo di lamiere e metalli. Secondo quanto emerso dalla recensione, le attività dell’azienda nel settore export sono state per lungo tempo sporadiche ed estemporanee, prive di un piano ben definito e strutturato. Dopo anni di insuccessi, i vertici dell’impresa hanno messo a punto una strategia mirata di sviluppo sui mercati esteri che tenesse conto dei punti di forza e debolezza dei propri comparti interni, analizzando i mercati più competitivi verso cui investire.

In questo hanno avuto un ruolo fondamentale lo sviluppo di nuove competenze, dalle tecniche di marketing agli strumenti informatici all’avanguardia, oltre ad un piano operativo concreto, sviluppato con l’aiuto di un Export Specialist.

L’opinione di Comark, a questo proposito, è significativa per comprendere quanto sia utile anteporre ad un intervento operativo una puntuale elaborazione strategica. Dalla recensione emerge infatti che la crescita dell’attività di export della manifattura torinese si è rivelata costante ed ora incide per il 15% sul fatturato totale: la spinta è arrivata proprio dai voucher per l’internazionalizzazione, che hanno permesso all’azienda di partecipare a fiere di settore nei paesi di riferimento per sviluppare nuovi contatti.

“Grazie anche ai ricavi totali provenienti dalle vendite all’estero – stando alle recensioni di Comark il fatturato è passato da 2 a 7 milioni di euro e sono aumentati anche i dipendenti, gli spazi e gli impianti produttivi.” Una conferma dell’importanza di una strategia integrata per aumentare la competitività all’estero e avviare un processo produttivo di internazionalizzazione verso i mercati più ricettivi

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