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Condizionatori a Torino: dai Bonus alla nuova era dell’efficientamento energetico

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La città di Torino sta vivendo un periodo di profondi cambiamenti all’insegna del rispetto ambientale e non si tratta solo di una sensazione diffusa, ma di una vera e propria transizione attestata dalla prestigiosa A-list dell’organizzazione mondiale non profit Carbon Disclosure Project. Se le autorità stanno già facendo molto per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare gli spazi urbani, il contributo dei cittadini diventa fondamentale e si misura nei piccoli gesti quotidiani: dalla scelta della bici e dei mezzi pubblici per gli spostamenti, passando per la raccolta differenziata, fino alla sostituzione di condizionatori e caldaie con nuovi apparecchi ad elevata efficienza energetica.

L’evoluzione tecnologica può quindi rivelarsi amica dell’ambiente e, allo stesso tempo, migliorare il benessere senza richiedere particolari sforzi economici. Per capire come, abbiamo chiesto a Luca Gilardi di Custom Sales, azienda piemontese specializzata in montaggio caldaie e installazione condizionatori a Torino.

Buongiorno Luca, cominciamo subito con una domanda secca: come possono le caldaie e i condizionatori di nuova generazione contribuire alla lotta all’inquinamento?

Quando si parla di inquinamento delle grandi città come Torino vengono subito in mente le auto, a causa dei blocchi del traffico per i veicoli più vecchi, in particolare i diesel. In realtà, numerose ricerche indicano come anche gli impianti di riscaldamento residenziali contribuiscano in maniera massiccia all’aumento di polveri sottili Pm2,5, Pm10 e monossido di carbonio (CO).

Se per le auto stiamo assistendo ad una transizione ecologica, all’insegna dei veicoli elettrici ed ibridi, anche gli impianti termici negli ultimi anni si sono evoluti dal punto di vista tecnologico e, quindi, dell’efficienza energetica. Le nuove caldaie a condensazione e i condizionatori con tecnologia inverter, combinati ai sistemi di termoregolazione evoluta e alla domotica, hanno ridisegnato gli scenari offrendo un comfort abitativo notevole e consumi quasi irrisori. Le bollette luce e gas più leggere significano un maggiore risparmio per il budget familiare, fondamentale con i recenti rincari della materia prima, e minori emissioni inquinanti nell’atmosfera. Oggi le caldaie e i condizionatori in Classe A (e superiore) offrono vantaggi per il singolo e per la collettività, per cui il “parco caldaie” e il “parco condizionatori” andrebbero rinnovati immediatamente.

L’evoluzione tecnologica nell’ambito degli impianti termici chissà però quali costi avrà: come si può risparmiare sull’installazione dei condizionatori e delle caldaie?

In realtà, i progressi tecnologici non hanno fatto lievitare i prezzi degli apparecchi e degli impianti in generale. Al contrario, come per la rottamazione delle auto inquinanti, negli ultimi anni il Governo ha messo in campo una serie di incentivi per la sostituzione di caldaie e condizionatori datati con nuovi modelli ad elevata efficienza energetica: grazie ai Bonus, è oggi possibile usufruire di detrazioni del 50%, del 65% e addirittura fino al 110% nel caso più particolare del Superbonus.

Ma non è tutto, in quanto fino a poco tempo fa i Bonus erano accessibili solo come detrazioni IRPEF spalmate in 5 o 10 anni, uno “sconto” annuale sulla denuncia di redditi, mentre oggi la cessione del credito all’azienda installatrice consente al cittadino di usufruire dello sconto immediato in fattura. In sostanza, la nuova caldaia e il nuovo condizionatore si pagano meno e subito, diventando quindi più accessibili anche per chi ha una minore liquidità nel momento in cui intende effettuare l’acquisto.

Gli incentivi rappresentano sicuramente un traino per la sostituzione dei vecchi apparecchi con i modelli nuovi e più efficienti: quali sono i requisiti per non perdere gli sconti dei Bonus?

Qui il discorso si fa delicato, perché nel marasma di offerte spuntate con i Bonus, per il cliente finale non è facile orientarsi. Innanzitutto, è bene sottolineare che negli incentivi rientrano sia i costi per gli apparecchi, ovvero la caldaia a condensazione e il condizionatore, sia quelli per la loro installazione. Il montaggio fai-da-te diventa quindi altamente sconsigliato, perché a fronte di un risparmio minimo e di una qualità non garantita, si rischiano anche sanzioni pesanti in caso di controlli.

Affidarsi a una ditta qualificata per l’acquisto e il montaggio, quindi, offre la certezza di un lavoro eseguito a regola d’arte: maggiori doti di comfort e sicurezza, garanzia in caso di malfunzionamenti, oltre al rilascio della Dichiarazione di Conformità (DiCo) dell’impianto per l’accesso ai Bonus e come valore aggiunto in caso di vendita futura della casa.

Inoltre, aziende come Custom Sales si distinguono anche per l’assistenza al cliente nella gestione delle pratiche per la richiesta dei Bonus e per ulteriori agevolazioni in fase di acquisto, come la rateizzazione dell’importo rimanente dopo la cessione del credito. Non è più un’utopia pagare un condizionatore di marca meno di 20 euro al mese o una caldaia a condensazione, sempre tra le migliori del mercato, meno di 30 euro al mese.

Ci sono consigli che vuole dare ai torinesi che stanno valutando di sostituire il condizionatore o la caldaia?

Invito i miei concittadini a non perdere altro tempo, da un lato perché prima si comincia a risparmiare sulle bollette e più il risparmio aumenta, dall’altro perché la riduzione delle emissioni inquinanti inizia proprio dalle azioni intraprese da ciascuno di noi. Sempre guardando all’aspetto economico, inoltre, è bene ricordare come i Bonus vengano rinnovati dal Governo di anno in anno, per cui c’è sempre il rischio che non siano confermati o rimodulati con sconti inferiori. Un consiglio sempre valido, infine, è quello di rivolgersi ai tecnici professionisti: basta chiedere un preventivo per capire come sia oggi possibile abbinare qualità e risparmio in caso di installazione di caldaie e condizionatori

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