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Festa privata in casa a Torino, in Barriera di Milano multati 16 ragazzi

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Altra festa privata a Torino: 16 ragazzi sorprese volarmente in una casa

Un’altra festa privata è stata organizzata a Torino.

L’ennesimo party clandestino è stato realizzato all’interno di un appartamento. La zona interessata, questa volta, è quella di Barriera di Milano. Nel quartiere della periferia nord della città, precisamente in via Tollegno, una casa è stata letteralmente trasformata in una discoteca abusiva.

Al suo interno si sono riuniti 16 ragazzi, che hanno dato vita a un assembramento piuttosto pericoloso. Le loro urla e la musica a tutto volume ha attirato l’attenzione dei residenti, che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine di quanto stava accadendo.

Al loro arrivo, i Carabinieri hanno potuto constatare, come accade nella maggior parte di queste situazioni, che i partecipanti alla festa fossero sprovvisti di mascherina e che non stessero rispettando le normative di contenimento del contagio. Tutti motivi per i quali sono scattate le multe per tutti i presenti. Le sanzioni di €400 sono state erogate ai giovani, come da protocollo in queste occasioni.

Gli altri episodi simili

Si tratta solo dell’ultimo dei tanti episodi di questo tenore, avvenuti nelle ultime settimane. Tutti i quartieri di Torino, o quasi, hanno fatto registrare episodi simili nel corso degli ultimi giorni. Le feste in casa rappresentano, per molti ragazzi, una delle poche possibilità per eludere i controlli e per riunirsi lontani da occhi indiscreti. Il più delle volte, però, il loro baccano non passa inosservato ai residenti delle zone coinvolte, i quali si attivano prontamente per porre fine a qualsiasi irregolarità.

Ultimamente, sono stati registrati simili episodi in zona AuroraLingotto e anche in provincia. Oltre agli appartamenti, spesso si ricorre anche all’utilizzo di locali chiusi, con inviti privati e con party appositamente organizzati per evitare rischi di segnalazioni.

Insomma, una tendenza più diffusa, che non accenna a calare nemmeno in zona rossa. Anche con i maggiori controlli delle forze dell’ordine si tenta sempre di organizzare serate, come se fossimo in una situazione di normalità.

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