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Il Piemonte in zona rossa a partire dal 15 marzo: nel weekend stop agli spostamenti

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Il Piemonte zona rossa a partire dal 15 marzo: Cirio anticipa alcune restrizioni

Il Piemonte sarà zona rossa a partire da lunedì 15 marzo.

L’inizio della prossima settimana porterà con sé l’introduzione delle massime misure restrittive. Una decisione che era ormai nell’aria da diverse settimane, e che ora trova attuazione non soltanto a livello regionale, ma anche a livello nazionale.

La nostra regione, già da qualche tempo, versava in una situazione particolarmente grave. Per il Piemonte, infatti, si prospettava una chiusura anticipata rispetto ad altre realtà italiane. In verità, il grosso delle regioni dovrà attenersi alle disposizioni dell’Esecutivo, che ha intrapreso la linea dura per poter contenere al massimo la diffusione del contagio.

Da lunedì, dunque, il Piemonte sarà in buona compagnia, poiché gran parte delle regioni italiane saranno colorate di rosso. Solo in alcuni casi sarà applicata la zona arancione, mentre l’unica zona bianca sarà ancora una volta la Sardegna. L’isola risulta essere in buonissime condizioni dal punto di vista del numero di contagi e di ricoveri e non ha bisogno di normative particolarmente stringenti.

La necessità di chiudere in Piemonte

A pesare ulteriormente sulle restrizioni applicate alla nostra regione sono giunte anche le disposizioni di Cirio. Il Presidente ha emanato alcuni decreti, all’interno dei quali è previsto il divieto degli spostamenti già a partire da questo weekend. L’obiettivo dell’amministrazione regionale è quello di limitare al minimo necessario i movimenti, visto che tanti cittadini potrebbero raggiungere le proprie case in montagna o in altri luoghi sul territorio regionale.

Il fatto che venga annunciata nel breve la zona rossa potrebbe infatti fungere da incentivo a sfruttare l’ultimo fine settimana. Dunque, un’ultima occasione per trascorrere del tempo nella propria seconda casa. Ciò sarà vietato e saranno applicati severi controlli ai confini, con tanto di multe salate per coloro che non rispetteranno quanto è stato stabilito.

Insomma, si tratta di una mossa studiata a tavolino per impedire che il virus possa circolare con ancora maggiore intensità nel corso degli ultimi due giorni di zona arancione. Attualmente l’RT ha sforato ampiamente il limite imposto per l’applicazione della zona rossa, attestandosi a 1,41, rispetto alla soglia massima di 1,25. Dunque si procederà per gradi per far abbassare questi dati preoccupanti.

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