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Il Museo delle Scienze Naturali di Torino riapre: dopo 8 anni il museo riapre i battenti

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Il Museo delle Scienze Naturali di Torino riapre: dopo 8 anni il museo torna ad accogliere il pubblico

Il Museo delle Scienze Naturali di Torino riapre.

Lo splendido museo, situato in pieno centro, precisamente in via Giolitti 36, sarà presto riaperto al pubblico. I vertici organizzativi hanno fatto sapere che gli ambienti interni torneranno ad accogliere i visitatori a partire dalla prossima stagione autunnale, verosimilmente dal mese di settembre di quest’anno. Dopo l’incendio avvenuto nell’agosto del 2013, causato dallo scoppio di una bombola, sono partiti i lavori, necessari per rimediare alla chiusura obbligata dai danni interni.

Il costo delle operazioni per il restauro, in questi anni, è stato molto elevato, arrivando a superare abbondantemente i 2 milioni e mezzo di euro. Una cifra non indifferente, che è stata impiegata su più fronti. Innanzitutto, gli interventi sono stati concentrati sulla riparazione di tutte le sale e degli ambienti interni sconvolti dallo scoppio. Grande attenzione è stata riservata, ovviamente, alla conservazione degli oggetti custoditi al suo interno.

Negli ultimi anni si è riusciti a condurre i lavori a ritmi più spediti, fino al lieto fine della definitiva riapertura. Una notizia tanto attesa, che rappresenta un punto di svolta: finalmente il capoluogo piemontese recupera un gioiello di storia e cultura della nostra città, tanto caro ai torinesi, quanto a turisti e studiosi.

La struttura del Museo

Il Museo Regionale di Scienze Naturali, come detto, è una delle punte di diamante della cultura e della conoscenza nel suo settore di riferimento.

Sin dalla sua istituzione, avvenuta oltre 40 anni fa, nel 1978, il museo ha avuto modo di custodire una collezione di grandissimo prestigio e di inestimabile valore, generata dalle collezioni naturalistiche dei Musei Universitari e da quelle di importanti naturalisti.

Al suo interno si possono apprezzare ben cinque sezioni di interesse:
– Botanica (dedita allo studio del mondo vegetale);- Entomologia (lo studio degli insetti);- Scienze della Terra (che riunisce più discipline e si articola nei rami di Mineralogia, Petrografi e Geologia);- Paleontologia (che si Interessa nello studio dei fossili);- Zoologia (che si occuoa degli animali e dei protozoi).

Il Museo vanta anche una una Biblioteca specialistica (che detiene qualcosa come 20mila volumi, consultabili dai visitatori per eventuali ricerche) e un Centro didattico (quest’ultimo è impegnato nella realizzazione di manuali e nell’organizzazione di laboratori, visite guidate e corsi di formazione).

I lavori portati a termine recentemente consentiranno di apprezzare tre nuove esposizioni permanenti, collocate nel piano seminterrato. Saranno protagoniste di queste nuove proposte i minerali, il Lupo e l’affascinante tema delle estinzioni. Inoltre, nello stesso ambiente, è stata ricavata una nuova sala conferenze.

Una serie di importanti novità, che riporteranno ai vecchi splendori un simbolo del sapere torinese. La città potrà fare conto su un’attrazione turistica e culturale in più, in grado di attirare un numero maggiore di curiosi e appassionati.

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