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In arrivo 5 milioni per l’ampliamento della rete ciclabile di Torino

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Il Ministero dei Trasporti finanzierà i lavori delle nuove piste ciclabili a Torino

Il Comune di Torino ha approvato il progetto di ampliamento della rete ciclabile cittadina e non solo.

A partire dal prossimo anno infatti, avrà luogo la costruzione di nuove ciclopiste cittadine in collegamento con i comuni della cintura di Torino.

Allo stesso tempo, i 5 milioni di euro stanziati dal Ministero dei Trasporti saranno utili per il mantenimento dei percorsi già esistenti.

Insieme all’aggiunta di nuovi tratti sui controviali cittadini, in modo da rendere questi ultimi accessibili ai mezzi a due rote fino a 20 km/h.

Lo scopo del Comune di Torino è quello di realizzare un nuovo sistema di mobilità alternativa.

Che in futuro possa garantire spostamenti diretti ed eco-sostenibili, da e verso i comuni limitrofi in collegamento con il centro cittadino.

Il progetto di ampliamento della rete ciclabile vedrà numerosi interventi in tutta Torino

Inizialmente si procederà con la costruzione dei percorsi ciclabili prioritari:

Il primo si svilupperà in direzione Nord-ovest e collegherà Venaria a Torino, attraversando via Lanzo.

La seconda arteria principale, invece, raggiungerà Moncalieri, collegando il comune al centro di Torino passando da via Roma, via Nizza e piazza Bengasi.

Al contempo ci sarà anche un terzo tratto prioritario, ovvero, quello verso Nord-est, che vedrà la realizzazione di una pista ciclabile in parallelo a corso Vercelli.

Ciò nonostante, anche la città di Torino otterrà nuovi collegamenti interni.

Sarà il caso appunto del nuovo percorso da Corso Bramante fino a Piazza Marmolada, nella zona ovest della città.

La quale vedrà anche la costruzione di una ciclovia nel quartiere di Borgo San Paolo, sull’asse di via Lancia e via Braccini.

Inoltre, come detto in precedenza, 1 milione del budget complessivo sarà utilizzato per la manutenzione dei tratti già presenti.

Per esempio nel caso di via Giordano Bruno, vicino allo stadio Filadelfia, e di corso Stati Uniti, tra corso Umberto e via Sacchi.

In programma ci sono anche gli interventi sui controviali cittadini

Al momento i controviali dei corsi di Torino prevedono la condivisione del manto stradale da parte di tutti i mezzi cittadini, dagli autobus fino ai veicoli in sharing.

Tuttavia, la mancanza di percorsi a velocità limitata e l’alto traffico delle automobili rendono troppo pericoloso il passaggio di biciclette e monopattini.

Ed è proprio per questa ragione che alcuni controviali, non tutti ancora, vedranno l’istituzione di limiti di velocità fino a 20 km/h, insieme alla costruzione di nuovi percorsi per i mezzi a due rote in ambo le direzioni.

Quindi, nel dettaglio, i lavori interesseranno:

  • corso Peschiera, nel tratto tra corso Brunelleschi
  • corso Mediterraneo
  • corso Einaudi, tra i corsi Mediterraneo e Re Umberto
  • corso Regina Margherita, nella zona tra Rondò Rivella
  • corso Principe Oddone,
  • corso Potenza, interessando i corsi Regina Margherita e Grosseto.

Tutti interventi che, in attesa dell’uscita dei bandi per la prossima primavera, porteranno al restauro della pavimentazione.

Insieme alla nuova segnaletica stradale e ad attraversamenti ciclabili paralleli a quelli pedonali, con l’aggiunta di pittogrammi identificativi.

Tra l’altro, non bisogna dimenticare il progetto urbanistico di San Salvario.

Quest’ultimo infatti si è presentato come il più grande intervento urbanistico della città di Torino, che a partire da Corso Marconi, stravolgerà l’intera viabilità del quartiere.

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