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Torino referendum mancano gli scrutatori, appello ai giovani

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In coda per il posto da 100 euro al giorno

Torino referendum, per paura del Covid ai seggi mancano 2 mila scrutatori.

Il Comune si è attivato facendo appello ai giovani che subito si sono messi in coda davanti agli uffici di corso Valdocco per avere il posto da scrutatori. In 150 hanno risposto alla richiesta inviata ieri da Informagiovani.

Il Comune temeva infatti di non avere abbastanza personale, ma la soluzione dell’ultimo minuto sembra aver dato i frutti sperati. Tantissimi ragazzi hanno dato la propria disponibilità, tanto da costringere l’ufficio ad aprire due sportelli in più per poter raccogliere tutte le adesioni.

In un periodo di crisi economica come quello attuale anche il compenso, che supera di poco i cento euro, è stato un fattore determinante. Molte richieste arrivano dagli studenti fuori sede che avranno così la possibilità di votare in città senza doversi spostare.

Sicuramente, una dimostrazione da parte dei giovani di grande senso civico e interesse per la vita politica del Paese.

scrutatore seggio elettorale
Torino referendum mancano gli scrutatori, appello ai giovani

Torino referendum, solo 811 le nomine accettate per i seggi

I torinesi chiamati al voto sono 642.436. In totale, in città sono allestiti 919 seggi e tutti devono avere tre scrutatori ed un presidente. In aggiunta ci sono cinque seggi speciali, con uno scrutatore in più, allestiti negli ospedali per i pazienti Covid e gestiti dalla protezione civile. Per chi è in quarantena o isolamento fiduciario, c’è il voto a domicilio.

Per quanto riguarda gli scrutatori, quest’anno su 2.800 nomine solo 811 persone tra studenti e disoccupati hanno accettato. Altre 2.000 dovevano dunque essere reperite con le estrazioni a sorte ma ci sono state moltissime rinunce.

Alla fine mancavano all’appello circa 800 scrutatori e Palazzo Civico si è dovuto muovere allargando il bacino da cui attingere. In linea generale, sembra che molte delle rinunce siano state dettate dalla paura per il Covid, benchè nessuno lo abbia espressamente dichiarato. Del resto, non sarebbe stata ritenuta una scusa valida.

Il Comune ha precettato anche tutti i propri dirigenti che dovranno sostituire gli eventuali presidenti assenti. Per il momento la situazione è comunque sotto controllo e ci sono abbastanza scrutatori da coprire anche i posti che potrebbero risultare vacanti.

Ilaria Di Pinto

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