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Egittologia e Antropologia: all’Egizio nuova mostra e nuovi orari

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Egittologia e Antropologia è il nuovo allestimento al  Museo Egizio di Torino, da sabato 13 giugno fino al 15 novembre.

È così che dopo la riapertura del 2 giugno, il museo rilancia anche anche l’attività espositiva temporanea.

Un modo pensato e progettato per riprendere l’attività dopo la chiusura obbligata dall’emergenza. Il direttore, Christian Greco, con questa mostra, pone l’attenzione sull’attività di ricerca del Museo Egizio.

L’esposizione

La mostra temporanea intitolata Lo sguardo dell’antropologo, è allestita in una sala del primo piano e realizzato dai curatori del Museo Egizio in collaborazione con il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino (MAET).

L’intento è quello di mettere in relazione l’egittologia e l’antropologia, e quindi le collezioni dei due musei. Con l’intento di individuare prospettive di ricerca e possibili aree di collaborazione futura.

L’esposizione è composta da circa quaranta oggetti e, tra questi, è presente un reperto di grande interesse “la mummia plissettata“. Si tratta di una mummia di una giovane donna avvolta in una tunica finemente plissettata proveniente dal sito archeologico di Gebelein.

Questo reperto è stato oggetto, recentemente, di indagini scientifiche e restaurato dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.

L’esposizione è composta da altre tre sezioni:

  • la nascita e i contenuti dell’antropologia
  • la storia del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino a partire dalla sua fondazione nel 1926 da parte dell’antropologo Giovanni Marro
  • il contesto di scavo nel quale fu rinvenuta la mummia su cui è stato effettuato il restauro.
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Egittologia e Antropologia: all’Egizio nuova mostra e nuovi orari

La mummia plissettata

È la protagonista della nuova mostra espositiva ed è un reperto rarissimo.

Appartiene all’Antico Regno e la sua rarità sta proprio nel fatto che la tunica avvolge la mummia. Di solito, invece, le tuniche venivano ripiegato accanto al copro del defunto.

Il perché la mummia indossi la tunica e le cause della sua morte sono, ad oggi, ancora sconosciute.

Gli studi effettuati dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino si sono basati su tecniche innovative. Si tratta di analisi biomolecolari, le prime realizzate in modalità non invasiva su un resto umano di epoca egizia.

Utilizzando una membrana che estrae le proteine presenti sulla superficie del reperto, è stato possibile rilevare i componenti originari della pelle della donna e i potenziali microrganismi causa del degrado. Dati fondamentali per progettare il futuro monitoraggio dello stato di conservazione. Inoltre, queste analisi, hanno dimostrato che la mummia non ha subito contaminazioni.

Nuovi orari di apertura

Dopo l’emergenza covid, il Museo Egizio, ha ripreso la sua attività limitando i giorni di apertura a soli tre: il venerdì, sabato e domenica, dalle 10 alle 18.

Ma per far fronte al sempre più alto numero di visitatori e con la nuova mostra che mette in relazione l’egittologia e l’antropologia, l’orario di apertura è stato prorogato fino alle 20.

L’orario prolungato è applicato ai soli giorni di sabato e domenica, mentre per il venerdì resta il consueto orario dalle 10 alle 18.

Il Museo Egizio aveva in programma, per settembre, anche un nuova mostra: “Le sale della vita”. La novità per gli appassionati sarebbe stata anche l’apertura delle sale al piano superiore dove il museo avrebbe dovuto ricostruire, in sei sale, la storia degli arredi funerari e delle mummie. Per ora, però, è tutto sospeso.

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